Ciò che rende Venezia quello che è, un grande miracolo di uomo e natura, sono sicuramente le strette calli, i suggestivi campi e campielli, i canali e le gondole, ma soprattutto sono i suoi palazzi, il loro profilo, la loro sontuosità, la loro bellezza e malinconia. Proprio in queste fantasiose architetture, frutto di un incrocio felice di culture, si riconosce l’identità della città lagunare, impossibile da riprodurre in mezzo al deserto del Nevada.

Facciata di Palazzo Fortuny. Fonte: wikipedia.it, foto di Didier Descouens

Sicuramente uno dei più antichi e preziosi è Palazzo Pesaro degli Orfei, un imponente e magnifico esempio di gotico veneziano del Quattrocento che si estende tra il Rio di Ca’ Michiel e il Campo di San Beneto, dalla facciata imponente, aggrovigliata e sensuale, un attraente, quasi irrazionale, “punto di fuga” per ogni passante. Dimora dei nobili Pesaro, fu poi sede dell’Accademia degli Orfei, appunto, per essere poi comprato, alla fine del XIX secolo da Mariano Fortuny y Mandrazo, ed è qui che inizia un altro capitolo, la storia recente del palazzo. Mariano Fortuny prende in mano, una parte dopo l’altra, quello che è uno stabile in rovina, salvandolo dal degrado dell’incuria e del tempo, per riportarlo a nuova luce e splendore.

Tra queste stanze è ancora più affascinante camminare oggi, tra tendaggi pesanti e purpurei e mobili di pregio, sfogliando quello che è un vero e proprio album di famiglia, quello dei Fortuny, di padre e figlio, raccontato con cura dalla mostra inaugurata l’11 maggio che non deve perdersi tra le troppe date di vernissage che si accavallano in un calendario frettoloso e forsennato.

Le stanze di Palazzo Fortuny. Fonte: artslife.com foto di Luna Hoei Cini

Quella allestita da Daniela Ferretti, è un’esposizione pregiata, oltre che un’operazione filologicamente raffinata, che vuole farsi omaggio a personalità dal fascino ottocentesco, artisti, sperimentatori, amanti della bellezza in ogni sua sfumatura, quelle del già citato Mariano Fortuny y Mandrazo e di suo padre Mariano Fortuny y Marsal. Quest’ultimo, è stato un pittore catalano, tra i più rilevanti del XIX secolo, esponente di un’arte che ha assorbito tutto ciò che gli occhi hanno catturato nei diversi viaggi, tra Italia, Marocco e Francia, restituendo opere che hanno il sapore di Delacroix con inevitabili ammiccamenti al maestro Goya.

Autoritratto di Mariano Fortuny y Marsal (1863-1873). Fonte: wikipedia.it, Google Art Project

Mariano y Mandrazo raccoglie dunque un talento familiare ampliandolo alla moda, alla scenografia e al design e facendo del suo palazzo veneziano una dimora, un laboratorio, un palcoscenico mutevole di idee, parte attiva di un processo creativo quasi febbrile e dal genio raffinato. Suo è il brevetto della plissettatura, dalla sua fantasia e cura per il dettaglio nascono i tessuti che ancora oggi si producono con la stessa tecnica e i macchinari da lui progettati. Il percorso espositivo è un labirinto felice tra le eredità di padre e figlio, le loro differenze e i loro punti in comune, tra cui la passione per la pittura e il collezionismo, in quanto gratitudine verso il passato e volontà di comprenderlo traendone nuova ispirazione. Mariano y Mandrazo emerge comunque come vero padrone di questa casa eccezionale che tanto ha ascoltato e interpretato le sue idee, molte delle quali esposte, come gli abiti, le stoffe, le incisioni, gli acquarelli, le foto che ne ritraggono i dettagli più privati di una creatività vasta e dagli orizzonti sempre aperti.

Dettaglio della mostra I Fortuny: una storia di famiglia. Fonte: artslife.com foto di Luna Hoei Cini

Come sottolineato dalla stessa curatrice, si vuole raccontare la vicenda personale in quanto matrice della cifra stilistica di artisti che di fatto si sono succeduti e hanno intessuto e creato una storia che si intreccia inevitabilmente alla creatività e la rappresenta e celebra. Straordinario è come il genio di entrambi abbracci le luci e le ombre delle stanze di Palazzo Fortuny, terzo protagonista di un racconto appassionato, un inno all’arte e ancor prima alle persone che la attraversano e la producono.

 

Immagine di copertina: particolare della facciata di Palazzo Fortuny. Fonte: wikipedia.it foto di Paolo Monti, 1982

Dettagli evento

Luogo:
San Marco, 3958, 30124 Venezia
Date:
11/05/2019 - 24/11/2019
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