Il “Parco di Beverly Pepper“, inaugurato il 16 settembre dopo un lungo ciclo di eventi iniziati a fine 2018, vuole celebrare i lunghi anni di collaborazione tra la città umbra e l’artista statunitense Beverly Pepper (New York, 1922).

Lo spazio dedicato all’arte contemporanea è il primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria, e il primo dell’artista nel mondo.  Questo rende il “Parco di Beverly Pepper” uno dei luoghi più suggestivi del sud Italia, dove il mondo rinascimentale, rappresentato dal Tempio di Santa Maria di Consolazione, e quello contemporaneo, riprodotto dalle sculture di Beverly Pepper, dialogano tra loro.

Pianta del “Parco di Beverly Pepper” a Todi

Questo spazio, progettato interamente dall’artista,  presenta sedici sculture  tutte provenienti dalla collezione privata di Pepper. Tutto il parco è disseminato da una serie di panchine – sculture  denominate da Beverly Pepper lunette. Quest’ultime vengono concepite sia come punti panoramici per ammirare le opere del parco, sia come punti meditativi nei quali poter sostare.

Le sculture selezionate vogliono ripercorrere la carriera artistica di Beverly Pepper,  iniziata negli anni Sessanta e mai associato a uno specifico movimento artistico. Quest’ultimo aspetto è tipico degli artisti contemporanei, interessati più a sperimentare che a farsi legare a qualche movimento creato a tavolino dagli storici dell’arte.

Volendo comunque inserire le opere di Beverly nel rigido schema dell’arte, possiamo ricollegarle al movimento minimalista. Infatti la scultrice statunitense è molto legata ai materiali industriali (in particolar modo l’acciaio) caratteristici proprio di tale movimento.

Il parco, che congiunge due punti focali della città, permette ai visitatori di godere a pieno del collegamento tra opere d’arte e paesaggio. L’artista ha infatti descritto con queste parole lo scopo del parco:

“Spero di poter contribuire a far ritrovare a Todi l’energia di un tempo. La voglia di mostrarsi di nuovo al mondo, di accogliere e attirare gente curiosa di conoscere l’arte antica, quella contemporanea e un paesaggio di grande bellezza”

La realizzazione del “Parco di Beverly Pepper” ha visto la collaborazione di numerose figure, diventando un ottimo esempio di collaborazione tra il mondo privato e quello pubblico. Alla collaborazione dell’artista, che ha donato le  sedici opere, si è affiancata quella della Fondazione Progetti Beverly Pepper,  che ha coordinato tutta l’operazione, dell’Amministrazione Comunale, che ha finanziato la realizzazione del Parco e la sua manutenzione, della Regione Umbra e della Comunità Europea, che hanno sostenuto economicamente l’intero progetto.

Per la realizzazione del parco è stata chiamata Paola Luccioni. L’architetto si è occupato, oltre che della sistemazione e restauro delle sculture, anche delle bonifiche che hanno interessato ampie aree del parco.

In occasione dell’apertura è stata pubblicata una guida del Parco, con un testo di Joseph Antenucci Becherer,  e schede descrittive di ogni scultura, per aiutare i visitatori a conoscere più da vicino le opere  e la loro installazione. Joseph Antenucci Becherer ha anche realizzato un catalogo, in uscita nel 2020, dedicato a questo parco che lui definisce “un capolavoro che racchiude altrettanti capolavori“.

Questo spazio è l’esempio lampante di come l’arte contemporanea possa riqualificare moltissimi spazi urbani delle nostre città. Spesso opere monumentali vengono installate in piazze o quartieri di periferia con la speranza di poter riqualificare e migliorare il tenore di vita di queste aree. Il Parco di Beverly Pepper si pone proprio l’obiettivo di rivalutare ampie aree del comune di Todi.

BIOGRAFIA DI BEVERLY PEPPER

L’artista nasce a Brooklyn (New York)  il 20 dicembre del 1922 in una famiglia ebrea borghese. Appena si concluse la Seconda Guerra Mondiale, decide di trasferirsi a Parigi per studiare pittura con i grandi maestri parigini. Durante il periodo di studi a Parigi, Beverly, visita l’Italia e incontra a Roma il giornalista e scrittore Curtis Bill Pepper che diventò  poco dopo suo marito.

Nel 1951, si trasferisce a Roma definitivamente grazie ad una borsa di studio promossa dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Nella città eterna Beverly inizia ad avvicinarsi prima all’arte figurativa poi a quella astratta. Nel 1954 inizia a realizzare le sue prime sculture in legno e argilla. Solamente verso la fine degli anni 60 iniziò ad appassionarsi al mondo delle saldature permettendole di realizzare opere in metallo.

Dalla fine degli anni 50 la fama dell’artista inizia a crescere sempre di più, permettendole di presentare le proprie opere agli eventi e le mostre più importanti, tra cui la 36° Biennale Arte di Venezia e la Documenta 6 di Kassel.

Nel 1994 la Galleria degli Uffizi ha acquistato una sua installazione per la sezione dedicata all’arte contemporanea, mentre nel 2014, quattro sue opere vengono esposte dal museo dell’Ara Pacis di Roma.

Dal 1972 ha fissato la propria dimora a Todi, dove vive e realizza le proprie opere.

Dettagli evento

Luogo:
Ingresso Nord da piazza Pignattaria, dietro il Tempio di San Fortunato (Parco della Rocca)
Orario:
Sempre Aperto
Costo:
Ingresso Libero
© riproduzione riservata