Parigi, ore 10, mercoledì 25 aprile 1874, al 35 di Boulevard des Capucines nello studio del fotografo Nadar, si inaugura la mostra di un gruppo di giovani pittori dal nome “Société Anonyme des artistes peintres, sculpteurs et graveurs”. Biglietto d’ingresso a 1 franco, catalogo 50 centesimi. Il Salon ufficiale li aveva rifiutati e loro si erano affrettati a preparare con anticipo la rassegna. Erano presenti, tra gli altri,  Monet con cinque dipinti fra i quali ‘Papaveri ad Argenteuil’ 1873, (oggi al Musée d’Orsay), Cézanne con undici tele compresa la ‘ Maison du pendu’ e  Renoir con il ‘Il palco’.

Più di un secolo dopo presso i prestigiosi spazi museali di Palazzo Platamone, Catania ospita la mostra “Percorsi e segreti dell’Impressionismo” a cura di Vincenzo Sanfo, Fiorella Minervino con un testo in catalogo di Maïthé Vallès-Bled.

Il cortile di Palazzo Platamone a Catania sede dell’esposizione

Più che di una mostra sarebbe forse opportuno parlare di un evento senza precedenti poiché  per la prima volta è possibile ammirare i lavori di quasi tutti gli artisti che parteciparono alle otto mostre ufficiali del movimento artistico francese più noto e amato. 

Le grandi esposizioni dedicate ai pittori impressionisti sono sempre state realizzate attorno a grandi nomi come quelli di  Degas, Monet, Renoir e Manet, la mostra catanese si presenta invece come un percorso straordinariamente unico: quasi 200 capolavori dell’arte firmati da artisti famosissimi e meno noti per scoprire le ricerche che questi portarono avanti in un’epoca di grandi sconvolgimenti. Dalla pittura ad olio al pastello, dalla ceramica alla scultura, dal disegno alla grafica; sconvolgimenti che costrinsero gli impressionisti ad inventare nuove tecniche di stampa e nuovi metodi espressivi.

In mostra vi è tutto l’ampio panorama delle tecniche usate dagli impressionisti che si trovarono a combattere contro un nemico temibile, subdolo e mai affrontato in precedenza: “la fotografia”, neonata forma espressiva che con forza prorompente stava per cambiare la concezione della pittura. L’impressionismo accettò inconsapevolmente questa sfida divenendo così la spinta propulsiva e liberatoria dell’arte del ‘900 e dei secoli a venire.

Paul Gauguin, “Manao Tupapau et femme Maori”, xilografia da legno originale, 1892, collezione privata

Questi artisti interpretano e anticipano novità, ricerche, scoperte del loro tempo. Figli del Positivismo e dell’amore per la scienza, affrontano teorie del colore, spazio ribaltato e frantumato, esplorazione del movimento, dissoluzione delle forme e poi ricostruzione rinnovata. Freud, Einstein, molta moderna psicologia, il cinema e tante altre rivoluzioni moderne non sono troppo lontane da loro, scaturite da confitti politici, sociali, dalla guerra Franco-prussiana del ‘70 e dall’industrializzazione incalzante.

Vivono la nuova Parigi del Barone Haussmann, la vasta rete ferroviaria, la scoperta dello sport e delle gite domenicali fuori porta, i viaggi, i divertmenti, la sera tra i cafè e “Café’ chantant”, il teatro, l’Opera. Vogliono immergersi nel verde e dipingere la Senna. Si portano i loro cavalletti e li puntano direttamente all’aria aperta, fuori dal buio dello studio, dipingono “d’après nature” i mille riflessi sulle onde e i bagliori dell’acqua sotto i raggi del sole, inseguono la luce alle diverse ore del giorno e stagioni, misurano le nuvole in corsa nel cielo mentre si sfaldano. Per loro significa catturare il ritmo della vita, fissarlo per sempre sulle tele con pennellate fugaci.

Il progetto per la città di Catania parte dalle opere di Courbet, Corot, Millet, che dal realismo alle bucoliche espressioni della scuola di Barbizon dettarono i canoni del nuovo gusto estetico per arrivare infine ai grandi protagonisti della grande stagione impressionista.

Più di sessanta i nomi degli artisti in mostra tra i più famosi citiamo Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne, Edouard ManetClaude Monet, Paul Gauguin, Edgar Degas.

Il ‘Bar aux Folies Bergère’ di Manet, ‘Les Nymphéas’ di Monet, ‘Bateaux sur la Seine’ di Renoir sono solo alcune delle innumerevoli opere in mostra.

Una rassegna dal respiro internazionale, dunque, che vuole essere un omaggio, il più esteso possibile, ad uno dei periodi artistici più vivaci della storia ma anche alla città di Catania e alla terra di Sicilia.

Dettagli evento

Luogo:
Palazzo Platamone (Palazzo della Cultura) Via Vitorio Emanuele n. 121 - Catania
Date:
20/10/2018 - 21/04/2019
Orario:
Tutti giorni dalle 09:00 alle 19:00
La biglietteria chiude un'ora prima
Costo:
Intero: 12 € Ridotto: 9 €