Fino al 6 gennaio 2020 i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi ospitano la mostra PERSONAE dedicata interamente alle opere lignee realizzate da quattro grandi maestri dell’arte novecentesca: Pablo Picasso (1881-1973), Ernst Ludwig Kirchner (1880-1983), Georges Rouault (1871-1958) e Marc Chagall (1887-1985). L’esposizione, curata da Enzo Di Martino e Manuela Rossi e ideata dal Comune di Carpi – Musei di Palazzo dei Pio, è stata realizzata in occasione sia della Biennale di xilografia contemporanea arrivata alla XIX edizione, sia in occasione del Festival della Filosofia quest’anno incentrato sul termine persona.

Locandina della mostra PERSONAE.
Fonte: Pagina Facebook della mostra

In occasione di questi due importanti eventi si è deciso di incentrare la mostra sulle xilografie che sviluppano il tema delle iconografie delle maschere (in latino personae) africane che sono state di ispirazione per gli artisti europei del filone del Primitivismo. Questo movimento artistico, nato alla fine dell’Ottocento e in contemporanea con l’incremento degli studi di antropologia, promuove un ritorno allo stato di innocenza delle civiltà preistoriche e dei popoli “selvaggi”. In altre parole, il Primitivismo rifiuta totalmente la società moderna e le sue caratteristiche. A questo filone aderirono grandi nomi dell’arte europea e internazionale come Paul Gauguin, Henri Rousseau, Paul Klee e Pablo Picasso.

La mostra  inizia con 47 xilografie di piccolo formato realizzate da Ernst Ludwig Kirchner e contenute nel libro di poesie Umbra vitae scritte da Georg Haym (morto a soli 25 anni); autore visionario  e profeta della catastrofe di un mondo travolto dalla tecnica e anticipatore dell’espressionismo più esasperato. Il volume contiene le incisioni di un Kirchner più maturo e sconsolato, lo si comprende dalle piccole scene nere che precedono le poesie, dall’antiporta in nero e rosso, dai risguardi di un fucsia acceso, dalla potente copertina in lino verde oliva, giallo e nero con due grandi teste che si stagliano sul profilo delle montagne. Le teste allungate, tracciate con segni spessi e decisi, gli occhi marcati, le bocche devastate rimandano formalmente e psicologicamente alle maschere rituali e alla magia che sprigionano.

L’esposizione prosegue con Le chef-d’oeuvre inconnu di Honoré de Balzac, considerato il più bel libro d’artista di Pablo Picasso (1881-1973). Il romanzo uscì a Parigi nel 1931 e venne realizzato in  sole 340 copie per il mercante d’arte Ambroise Vollard. Il volume presenta 67 disegni incisi su legno e raffigurante piccole teste e figure tracciate con essenzialità. L’artista catalano presta un’attenzione formale che porta al nocciolo della rappresentazione dell’umano come forma e come sostanza. È qui che Picasso rimanda alla sua profondissima conoscenza dell’arte africana che già dai primissimi anni del Novecento impregna l’intera sua produzione artistica.

Honorè de Balzac, Le chef d’oeuvre (acqueforti originali e disegni incisi su legno di Pablo Picasso), Paris Vollard, 1931
Courtesy: Ufficio stampa Personae

Le 105 xilografie Georges Rouault (1871-1958) tratte della Réincarnations du Père Ubu (1932), risultano nitide, delicate e potenti al tempo stesso; seguendo il segno a volte sottile a volte più spesso dell’artista. Ciò che colpisce di queste incisioni è la caratterizzazione dei personaggi con la quale Rouault enfatizza le espressioni per farli assomigliare a caricature grottesche e tragiche che suscitarono l’ammirazione degli espressionisti. Se infatti nella sua prima produzione il pittore si dedica alla rappresentazione di un’umanità varia – clown, criminali, pierrot e prostitute – visti come testimoni di un’umanità sconfitta e umiliata, in questa opera si avverte lo spiritualismo che caratterizza l’esistenzialismo del filosofo Jacques Maritain (consigliere spirituale di Rouault), che spinse di lì a poco il pittore a diventare uno dei maggiori autori di arte sacra del Novecento.

L’esposizione si chiude con le acqueforti che Marc Chagall (1887-1985) realizzò per illustrare Le anime morte di Nicolas Gogol. La Russia della sua infanzia emerge grazie ai personaggi della “commedia umana”. Grotteschi, comici e dolenti a un tempo, i veri protagonisti della storia, i cui volti dai tratti e dalle espressioni forti, che rimandano alla più profonda essenza dell’essere umano.

Opera esposta alla mostra PERSONAE

L’esposizione PERSONAE è accompagnata da un catalogo, realizzato da Moggio editore, comprendente testi critici scritti dai due curatori e immagini in alta qualità delle opere presentate.

La mostra promossa dai Musei di Palazzo dei Pio presenta opere del tutto inedite di quattro grandi artisti novecenteschi ed è un’occasione assolutamente unica per conoscerli sotto una luce ed una prospettiva del tutto nuove.

Dettagli evento

Luogo:
Piazza Martiri, Modena
Date:
13/09/2019 - 06/01/2020
Orario:
Martedì - Mercoledì: 10:00-13:00
Giovedì - domenica e festivi: 10-13 e 15-19
Chiuso Lunedì, Natale e Capodanno
Costo:
Intero: 5 Euro Ridotto 3 Euro
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