Piero Manzoni (1933-1963), artista innovativo e padre dell’arte concettuale, è il protagonista di due grandi mostre intitolate “Materials of His Time” e “Lines”  promosse dalla gallerie newyorchese Hauser &  Wirth con la collaborazione della Fondazione Piero Manzoni di Milano.

Le due esposizioni, che si articolano sui due piani della galleria, vogliono ripercorrere la breve, ma proficua carriera dell’artista lombardo presentando le due serie più importanti di Manzoni: il gruppo degli Achromes, comprendente i dipinti privi di colore, e la famosissima serie delle Linee. 

Per queste due esposizioni la galleria Hauser & Wirth ha realizzato un cofanetto con due nuovi cataloghi dove sono pubblicate fotografie dell’esposizione e alcuni scritti critici sulle opere presentate.

 

“PIERO MANZONI. MATERIALS OF HIS TIME”

Fotografia dell’esposizione “Materials of His Time”.
All images: © Fondazione Piero Manzoni, Milan, Courtesy the artist and Hauser & Wirth

Questa esposizione, presentata al secondo piano della sede newyorchese della galleria, prende il titolo da una frase scritta da Manzoni nel 1960, in cui afferma:

Pittura e problemi pittorici… non fan parte del ciclo culturale moderno: sono morti da tempo… un nuovo linguaggio è una trasformazione totale, né può avere nulla a che fare con il vecchio linguaggio; un artista può solo usare i materiali (pensieri e forme) della sua epoca.

Materials of His Time” espone più di 70 Achromes, realizzati tra il 1957 e il 1963 e composti dai materiali più vari, come: panno cucito, fibra di vetro, paglia, polistirolo e panini. Il termine Achromes, che significa assenza di colore, viene creato dallo stesso Manzoni per indicare tutte le sue opere a-cromatiche.

All’inizio, tra il 1957 e il 1958, questa serie è composta da semplici tele ricoperte di gesso o di una particolare argilla bianca chiamata caolino. Solamente nel 1960, all’apice della sua maturità artistica e consapevole del percorso che vuole intraprendere,  Manzoni inizia a utilizzare materiali contemporanei e “inusuali”; come il polistirolo, la pittura fosforescente e le famose rosette milanesi, che richiamo il capoluogo meneghino.

Gli Achromes non hanno significati nascosti o misteriosi, vogliono solamente testimoniare la possibilità di usare materiali innovativi e contemporanei all’artista.

L’esposizione presenta anche alcune opere ambientali teorizzate da Manzoni ma mai realizzate dall’artista. Partendo da un’aspirazione che Manzoni condivise in una lettera del 1961 con il suo amico Henk Peeters, sono state costruite una stanza in pelo bianco e un’altra ricoperta di vernice fosforescente. Entrambe le stanze vogliono permettere alle persone di immergersi nell’opera d’arte e di essere integrati in essa.

La mostra “Materials of His Time” mostra un Manzoni interessato a sperimentare e a utilizzare materiali a lui contemporanei.

 

“PIERO MANZONI. LINES”

Piero Manzoni. Lines. 2019
All images:© Fondazione Piero Manzoni, Milan, Courtesy the artist and Hauser & Wirth

Oltre agli Achromes, un altro corpus molto importante per Manzoni è la serie, iniziata nel 1959, intitolata Linee.

L’artista parte da alcune linee corte che attraversano fogli rettangolari di carta, fino ad arrivare a tracce di lunghezza crescente realizzate con un rullo su strisce di carta. Tutte le linee vengono poi sigillate in tubi metallici con incollata sopra un’etichetta arancione con riportata la lunghezza della linea e la data di produzione. La serie culmina nel 1960 con l’opera Linea lunga 7.200 metri, tracciata con la macchina del giornale locale di Herning, piccola cittadina della Danimarca.

Le Linee di Manzoni raggiungono il culmine nel 1960 con un’opera puramente concettuale: un semplice cilindro nero di legno con apposta un’etichetta sulla quale si legge “Linea di lunghezza infinita”.

Piero Manzoni considerava importantissima questa serie, per questo deciderà di presentarla in moltissime gallerie. Proprio per questo amore provato dall’artista per le sue linee,  Hauser & Wirth, ha deciso di dedicare un’intera mostra a questa serie.

Queste due mostre dedicate a Piero Manzoni rendono omaggio ad uno degli artisti più importanti dell’arte italiana. Manzoni nel nostro paese viene spesso denigrato per le sue opere, sostenendo che Leonardo da Vinci o Botticelli fossero dei veri artisti mentre Piero fosse solo un giovane ragazzo che si credeva un rivoluzionario. Queste due esposizioni confermano, invece, il ruolo centrale di Manzoni nella storia dell’arte contemporanea e come, a torto, non sia stato considerato a lungo uno degli artisti di punta del nostro paese.

Se avete in programma un viaggio nella Grande Mela vi consigliamo di fare tappa alla galleria Hauser & Wirth per ammirare i capolavori d uno dei più grandi artisti degli anni ’60.

Dettagli evento

Luogo:
Hauser & Wirth, New York 22nd Street
Date:
25/04/2019 - 26/07/2019
Orario:
Mar-Sab, h. 10:00-18:00
Lunedì e Domenica chiuso
Costo:
Ingresso Libero
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