Nello sport non esistono diversità. Tutti possono partecipare nel rispetto di un’unica regola: essere disposti ad accettare se stessi e gli altri. Il 22 novembre scorso, negli spazi dell’associazione culturale WSP Photography, è stata aperta al pubblico “EN GARDE”, la mostra fotografica a cura di Fabio Renzi incentrata sull’atleta paralimpico Andrea Pellegrini. Una scrupolosa selezione di immagini in bianco e nero – che rimarranno esposte  fino al 12 dicembre 2019 – ripercorre alcuni dei momenti della vita del campione nazionale di Scherma e membro della squadra di Basket del Santa Lucia, il quale, nel 1991, rimase vittima di un incidente ferroviario che lo privò di uno degli arti inferiori.

Andrea a casa con i figli la mattina Credits: @Fabio Renzi

Semplici, ma cariche di sentimento, le fotografie di Renzi non ritraggono esclusivamente le tappe della carriera dell’atleta, ma illustrano, con uno sguardo sincero e senza filtri, le difficoltà e le vittorie quotidiane della vita di un padre, oltre che di uno sportivo. Tutte conquiste che lo rendono un campione a trecentosessanta gradiDurante l’inaugurazione sono intervenuti il fotografo, che segue l’atleta dal 2012, la sceneggiatrice e documentarista Diana Pintus – che dal 2014 lavora al progetto Storie Paralimpiche, un blog itinerante che segue gli atleti con disabilità in diversi paesi del mondo – e lo stesso campione nazionale Andrea PellegriniInsieme hanno colto l’occasione per presentare l’uscita dell’omonimo libro En Garde, un racconto biografico sull’atleta, frutto del lavoro congiunto tra Fabio Renzi e Diana Pintus e finanziato da ITOP SpA Officine Ortopediche.

Andrea durante gli allenamenti scherma Credits: @FabioRenzi

Il risultato è una descrizione intima e fedele della personalità di Pellegrini, che gli autori hanno saputo cogliere negli anni grazie alla relazione con lo sportivo, e che hanno avvertito la necessità di trasmettere agli altri. La storia di Andrea inizia con un tragico incidente il 24 novembre del 1991 alla stazione ferroviaria di Ladispoli. Trasportato d’urgenza all’ospedale Aurelia Hospital, i medici fanno di tutto per rimediare ai danni, ma gli ottocento punti di sutura non bastano a restituirgli l’arto inferiore. Il giovane, abituato da sempre a praticare sport che, come il surf, implicano l’uso delle gambe, viene assalito dallo sconforto e perde ogni speranza di dedicarsi all’attività fisica. Ma, l’incontro con alcuni ragazzi ricoverati con lui, gli cambia la vita. Uno di questi, paralizzato dalla vita in giù, un giorno gli si avvicina e gli ricorda che, anche se privo di una gamba, egli ha ancora la facoltà di muoversi. In quel momento Andrea si rende conto che la possibilità di coltivare la sua passione per lo sport non è del tutto persa, e trova il coraggio di accettare se stesso. “Si vince e si perde. Nella vita- afferma durante l’inaugurazione – non è sempre tutto bello, e quando il destino ci riserva una vittoria, dobbiamo saperla riconoscere e tenerla a mente.

Andrea durante una partita di Basket con il Santa Lucia. Continua a guardare la palla dopo un tiro a canestro.

Su consiglio dei ragazzi conosciuti in ospedale, Andrea decide di rivolgersi all’istituto Santa Lucia, il centro di riabilitazione romano che vanta una serie di aree attrezzate per l’attività fisica. E’ lì che inizia la sua carriera come atleta paralimpico. La Scherma diventa presto la sua passione. Numero uno nella sciabola, partecipa a varie Olimpiadi, compresa quella di Rio del 2016, e vince nove medaglie, di cui una d’oro conquistata ad Atene nel 2004.  Sono sorprendentemente pochi i momenti di gloria sportiva presenti in mostra, come quello che ritrae Pellegrini mentre sferra il colpo decisivo al suo avversario durante i Mondiali di Scherma Paralimpica del 2017. L’obiettivo della macchina fotografica di Renzi, infatti, preferisce soffermarsi sulle scene di vita quotidiana di Pellegrini, quelle che lo ritraggono a casa con i suoi figli o che lo vedono prepararsi per affrontare una gara. Il vero scopo del progetto, è dunque quello di mostrare tutte le sconfitte, i sacrifici e la forza d’animo che si celano dietro una medaglia.  Apparentemente vulnerabile e gracile come la sciabola che impugna, Andrea si piega ma non si spezza, e forte del suo trascorso si riscatta mettendo la vita “in guardia”.

“Gara del Mondiale vinto a Roma nel 2017” Credits: @FabioRenzi

Una mostra che motiva ognuno di noi ad accettare ciò che la vita ci offre sull’esempio del campione paralimpico, il quale un anno fa ha deciso di ritirarsi dalla nazionale di Scherma per seguire i ragazzi in riabilitazione all’istituto Santa Lucia

“Se uno si accetta allora va incontro al futuro. E’ lì che nasce la forza. Questo è quello che vorrei insegnare ai ragazzi: la possibilità, grazie allo sport, di tornare a sorridere e di regalare sorrisi. Una possibilità che ho avuto io, dopo il mio incidente”. 

 

 

Dettagli evento

Luogo:
WSP Photography, via Costanzo Cloro 58 00145 ROMA (Metro B San Paolo)
Date:
22/11/2019 - 12/12/2019
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