Il 19 settembre 2019 presso la splendida cornice della Galleria La Nica di Roma si è stata inaugurata la mostra “Roots/Radici”, personale dell’artista statunitense Michelle Gagliano che, con le sue opere d’arte, ci propone un viaggio immersivo, dove colori tenui e strati di pittura si sovrappongono e si fondono l’uno nell’altro, le texture e le forme emergono e si ridistendono di continuo mescolando lo sfondo e il primo piano.

Inaugurazione Roots/Radici – Foto Elisabetta La Rosa

Afferma l’artista: “Sono affascinata dalle superfici delle cose, cose come vecchi tavoli e sedie, vecchi strumenti, segni- cose che riportano i segni del loro essere state usate e vissute. Forse è cominciato con il fascino per le patine delle recinzioni delle cose coloniche nei luoghi dove sono cresciuta. Ma da adulta mi sono innamorata delle superfici dei muri di Roma – i muri esterni degli edifici e i muri interni delle stanze. Ho vissuto a Roma per un anno e mezzo e sono tornata periodicamente in Italia.”

Watarfall Dreams – Foto Elisabetta La Rosa

Il titolo della mostra “Roots/Radici”, rimanda sia al legame d’appartenenza dell’artista con l’Italia, terra d’origine della sua famiglia, ma anche alla “necessità dell’artista di attingere – come le radici di un albero – dalla natura, sua fonte d’ispirazione cardine”. Michelle Gagliano non si definisce come una paesaggista, lo scopo delle sue opere è il sottolineare un legame profondo, quasi viscerale, con la natura. Un legame, quello con la natura, che l’accompagna sin dall’infanzia, affiancandola, successivamente, durante gli studi per la sua formazione pittorica alla North State University con il famoso pittore e insegnante Vernon Fisher e poi, presso la Plymouth State University (New Hampshire) conseguendo due specializzazioni in Pittura e in Storia dell’arte.

Michelle Gagliano completerà la sua formazione con un Master in Fine Arts presso l’American University di Washington DC. L’artista vanta una carriera pittorica di oltre 25 anni, fra le sue esposizioni più prestigiose ricordiamo le mostre personali in Virginia, in Texas, in Louisiana, California e New Mexico. Ha esposto in città come Amsterdam, Londra, Beverly Hills, New York, Parigi. I suoi riconoscimenti sono molteplici, tra i quali l’ambita Virginia Museum of Fine Arts Fellowship (2017).

Ciò che emerge in “Roots/Radici” è la volontà dell’artista di riflettere sul complesso rapporto fra l’uomo e la Terra, che viene raschiata, tirata, bagnata, levigata e poi resa nuova; un dialogo energico a cui l’artista da voce ispirandosi alla superficie di quegli oggetti usati e vissuti che tanto la affascinano e che trascina nel suo fare artistico. Una sensibilità verso la Terra tale da indurre la Gagliano a compiere una scelta radicale: usare nella realizzazione delle opere solo materiali atossici e accuratamente selezionati, garantendo scarti minimi: pigmenti macinati, oli e solventi a base di noci, lavanda e gesso fatto a mano il tutto su supporti lignei.

Plato’s Fire – Foto Elisabetta La Rosa

Seguendo questa scia l’artista fonde l’antichità, evocando il “modus operandi” antico dei grandi maestri del passato con la contemporaneità dando vita ad un’arte carica di enfasi. Opere astratte, rami sospesi, esplosioni di oro, colori brillanti che illuminano i pensieri sognanti di coloro che estasiati osservano le tavole lignee dell’artista, caratterizzate da giochi di luce ed esplosioni di colore dove emerge l’uso costante dell’oro, cuore pulsante del suo pensiero artistico.

L’artista nutre una forte attrazione per l’oro sia per le qualità visive ma anche per il ruolo cardine che gli è stato conferito nella Storia dell’arte: già nell’antichità ebbe una forte carica simbolica legata alla luce e alla sacralità. Elementi che Michelle Gagliano “ricerca e indaga nel lento mutare della natura e del paesaggio” e che l’accompagnano guidandola all riscoperta delle sue radici.

Dettagli evento

Luogo:
Galleria La Nica, Via dei Banchi Nuovi 22, Roma
Date:
19/09/2019 - 12/10/2019
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