Inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 13 Aprile 2017, la mostra “Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna” ha già riscosso grande successo, contando circa 6 mila spettatori in soli 4 giorni. Una selezione raffinata ed accurata di capolavori dell’arte del XVII, eseguita da Gonzalo Redín Michaus, manifestazione concreta dei legami politici e culturali tra Italia e Spagna.

Mostra da”Caravaggio a Bernini” presso le Scuderie del Quirinale, Roma. Fonte: www.scuderiedelquirinale.it

Il visitatore ha dunque la possibilità di trovarsi davanti agli occhi preziosi manufatti dell’arte seicentesca come “Lot e le figlie” del Guercino e “La conversione di Saulo” di Guido Reni, donati al re iberico Filippo IV dal principe Ludovisi, come atto di riconoscimento per la protezione spagnola sul minuscolo Stato di Piombino. “La Fontana dei Quattro Fiumi” di Gian Lorenzo Bernini, “La tunica di Giuseppe” di Diego velazquez ed opere degli illustri Guercino, Pietro da Cortona, Josè de Ribera. Moltissime altre, tra le quali il magnifico Crocifisso del Bernini proveniente dal Monastero di San Lorenzo del Escorial, vennero commissionate o acquistate da mandatari del re. Altre ancora vennero ordinate o comprate, come nel caso della “Salomè” del Caravaggio, dai rappresentanti della monarchia spagnola in Italia (ambasciatori e viceré), inviati presso la corte pontificia o a Napoli. Alla morte di questi le opere andarono ad arricchire le collezioni reali. Fu proprio l’importazione delle opere d’arte italiane in Spagna, confluite nelle varie collezioni reali attraverso l’azione degli alti dignitari, a determinare la nascita di una scuola ed un gusto nazionale.

“Salomè” di Caravaggio. Fonte: www.scuderiedelquirinale.it

E’ una mostra assolutamente da non perdere.  La vastità della storia del collezionismo italo-spagnolo e delle corti seicentesche, la maestosità delle committenze e il grande lavoro eseguito da artisti celebri in tutto il mondo, è intriso come una tinta indelebile sulla tela, e nella materia di ogni singolo capolavoro. I nuovi modi che ci vengono proposti per fruire dell’arte attraverso mezzi tecnologici e multimediali sono molto lontani dalle sale delle Scuderie. Lì lo spettatore beneficia della reale  presenza di opere dal valore inestimabile. Nulla è più appagante di posare lo sguardo su piccole venature di colore, captarne la “pastosità” ed ammirare i dettagli nascosti che mai potrebbero essere scovati se non in tal maniera. La luce si posa sui muscoli contratti, sugli sguardi sbigottiti, illumina azioni non ancora in moto, rende espressioni a gesti già compiuti, anima un mondo apparente fisso ma del tutto vivo.

“La tunica di Giuseppe” di Diego Velazquez. Fonte:www.scuderiedelquirinale.it

 

“Lucrezia”di Carlo Maratti. Fonte: www.scuderiedelquirinale.it

 

INFO:

Email: @cominandpartners.com
Web: www.scuderiedelquirinale.it
Telefono: (+39) 06.90255555
Orario: Domenica/Giovedì dalle 10:00 alle 20.00
Venerdì e Sabato: dalle 10:00 alle 22:30
Lunedì: aperto
Biglietteria: Intero: € 12,00
Ridotto: € 9,50
Ridotto: 7-18 anni € 6,00
Ingresso gratuito fino ai 6 anni