L’artista brasiliano Sidival Fila, che è attualmente in esposizione alla 58esima Edizione della Biennale di Venezia 2019 all’interno del Padiglione Venezia, sbarca a Palazzo Merulana, nel cuore di Roma, con una mostra che finalmente valorizza le sue eleganti e misteriose opere: “La materia svelata”.

Fonte: pagina Facebook Palazzo Merulana

Frate francescano e artista contemporaneo, Sidival racchiude nella sua figura due mondi che viaggiano insieme attraverso la ricerca e la creatività. Egli infatti porta avanti da anni un’intensa e minuziosa ricerca e cura di materiali tessili, stoffe, carte storiche, fibre organiche, anche umili o di scarto, provenienti dal passato, a cui dona nuova vita grazie ad un importante lavoro di tessitura, ricucitura e colorazione.

Nella sua ricerca, non vi è solo un cambio d’uso e funzione dell’oggetto, quanto piuttosto un lento e accurato lavoro artigianale, quasi accostabile ad un momento di intima preghiera, contemplazione, un vero e proprio processo estatico. Un lavoro umile e meditativo sulle materie prime, sulla fisicità della carta, lino, tela, seta, pergamene o fibre incontaminate, in cui non viene seguito un principio di ricerca bibliografica attorno alle materiale utilizzate, ma piuttosto l’intenzione di lasciare un’impronta, un segno grafico che le rende così di nuovi attuali, significative.

Come dichiara Fila, i verbi ‘tramare’ e ‘ordire’ nella sua poetica rimandano a un lento processo di revitalizzazione della materia utilizzata, che viene rigenerata e successivamente sottoposta a un particolare forma di riscatto, un’opera di riqualificazione che riattualizza la materia stessa nel presente.

Sidival Fila durante il vernissage della mostra. Fonte: pagina Facebook Palazzo Merulana

IL PERCORSO ESPOSITIVO DELLA MOSTRA

Tre sono i livelli di ricerca che si disvelano lungo tutto il percorso espositivo della mostra, definiscono l’itinerario e comunicano i valori che costituiscono la poetica dell’artista.

La splendida collezione permanente di Elena e Claudio Cerasi, che, fra gli altri, ospita capolavori di artisti del calibro di De Chirico, Balla, Capogrossi, Fabre e Sironi, dialoga sapientemente con le opere del frate-artista in un percorso espositivo coerente ed emozionante. I suoi pezzi assumono così volume e consistenza negli spazi dedicati alla mostra: il percorso si sviluppa a partire dalla Sala delle Sculture al piano terra, con tre installazioni tridimensionali che si relazionano direttamente con le opere e le architetture presenti (si veda il caso dell’opera “Genesi n.2” (1947) di Antonietta Raphaël, appartenente alla collezione permanente, “avvolta” e in parte nascosta dall’installazione filamentosa di Fila), prosegue al Salone del secondo piano, dove sono presenti quattro installazioni che ben si inseriscono e valorizzano le opere dei grandi artisti novecenteschi presenti in sala, e si conclude al terzo piano, interamente dedicato all’artista brasiliano.

Il progetto espositivo è coerente anche con la storia del luogo che lo ospita: infatti, così come la sede espositiva, ex Ufficio d’Igiene della capitale, è stata salvata dallo stato di incuria e abbandono in cui versava da diverso tempo, acquisendo un una nuova funzione e una nuova identità come prestigioso spazio culturale, così anche le materie prime con cui l’artista lavora sono caratterizzate da un vissuto che, una volta esaurito, riemerge sotto una nuova luce, svelando significati inediti e risvolti nascosti.

Residente a Roma e padre guardiano del Convento dei Frati Minori Francescani di San Bonaventura al Palatino, dove è situato il suo atelier personale, uno dei più belli al mondo per posizione e valore storico, Sidival riesce, attraverso il vibrato costante delle sue fitte trame, a superare i rigidi confini di tempo e spazio e ad unire spirituale e materiale, sacro e profano, mostrando nuovi significati e nuove strade della ricerca estetica e artistica.

 

CENNI BIOGRAFICI

Sidival Fila nasce in Brasile, Stato del Paranà, nel 1962. Già adolescente si appassiona alle arti plastiche, prediligendo la pittura. Nel 1985, alla ricerca di un’identità artistica e personale, si trasferisce in Italia. Qui approfondisce l’interesse per l’arte, maturando nel contempo una vocazione spirituale che lo porterà poi a entrare nell’Ordine dei Frati Minori di San Francesco d’Assisi. Ordinato a Roma nel 1999, Fila eserciterà il suo ministero presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma e il Carcere di Rebibbia, dividendo la sua vita tra i Conventi di Vitorchiano e Frascati.
L’ingresso nell’ordine corrisponde a una volontaria interruzione dell’attività artistica, abbandonata per diciotto anni.

Fonte: pagina Facebook Palazzo Merulana

La vocazione artistica tornerà tuttavia a imporre la sua presenza, con rinnovata consapevolezza. Inizia infatti nel 2006 un percorso, mai  interrotto, che conduce Fila a misurarsi con tecniche, materiali e soluzioni compositive difformi. Dai materiali umili agli oggetti di scarto, fino ai tessuti liberi e introflessi, ciò che resta costante nella ricerca è il contatto con la materia, a cui l’artista mira a restituire la voce, a raccontarne la storia, a farne percepire la vibrazione.

Data al 2007 la prima mostra personale organizzata presso il convento di San Bonaventura di Frascati.
Altre mostre tra il 2009 e il 2012, con la partecipazione ad alcune collettive nazionali e internazionali: tra le tante, presso la Galerie du Gildo Pastor Center, una mostra dal titolo “Eloquence de la matière”, 2009; “Trasparenze: l’Arte per le Energie Rinnovabili”, al MACRO Testaccio di Roma e poi al MADRE di Napoli nel 2010; “Lo splendore della Verità, la bellezza della Carità” organizzata dal Pontificium Consilium de Cultura per il 60° anno di sacerdozio di Benedetto XVI; mostra personale “Trasformazione”, presentata nel 2015 presso il Museo Bilotti di Roma; nell’inverno del 2016 Fila è presente a Roma, presso l’Ambasciata del Brasile, con una personale dal titolo “Metafora”.
Nel 2018 Sidival Fila è protagonista di due prestigiose mostre personali, una presso la Galleria San Fedele di Milano, l’altra presso il Palazzo Ducale di Sassuolo con “Prospettive Relative”. Nello stesso anno viene pubblicata in un unico volume, edito da Silvana Editoriale, la monografia ufficiale, curata dalla Dottoressa Elisa Coletta. Attualmente l’artista sta partecipando alla 58esima Edizione della Biennale di Venezia 2019 all’interno del Padiglione Venezia.

Sidival Fila vive e lavora a Roma, presso il Convento dei frati francescani di San Bonaventura al Palatino.

Dettagli evento

Luogo:
Palazzo Merulana,
Date:
06/09/2019 - 05/10/2019
Orario:
dal mercoledì al lunedì dalle ore 10 alle ore 20 collezione + mostra
Ultimo ingresso ore 19
Martedì chiuso
dal mercoledì al lunedì collezione + mostra dalle ore 10 alle ore 20 Ultimo ingresso ore 19
Costo:
Intero: 10€; ridotto: 8€
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