«Noi non ci incontriamo per bere e mangiare, ma per bere e mangiare insieme»
Plutarco

Dopo tre anni di assenza il celebre fotoreporter statunitense Steve McCurry ritorna a Forlì per presentare in anteprima mondiale la sua nuova mostra: “Cibo”. Gli spazi dei Musei San Domenico, da sabato 21 settembre 2019 fino a lunedì 6 gennaio 2020, ospiteranno circa 80 scatti – di cui la maggior parte inediti – che sono qui riuniti per raccontare come l’alimentazione sia un ponte di unione tra le diverse culture di tutti i popoli che abitano il nostro pianeta Terra.

Wadi Hadramaut Yemen 1999 Steve McCurry

Wadi Hadramaut, Yemen, 1999 © Steve McCurry

 

La mostra

L’esposizione forlivese si inserisce nell’ambito del festival “Settimana del Buon Vivere”, un evento nato per diffondere ed interrogarsi sulle buone pratiche ambientali e sul benessere quotidiano. Ogni anno la città mercuriale e tutta la Romagna vengono animate dai grandi nomi provenienti dal mondo dell’arte, dell’economia, del giornalismo e dello spettacolo.

Secondo le intenzioni di Peter Bottazzi, colui che ha ideato il progetto scenico, la mostra si prefigge l’obbiettivo di ripercorrere il ciclo della vita del cibo attraverso cinque sezioni tematiche.

Sri Lanka 1995 Steve McCurry

Sri Lanka, 1995 © Steve McCurry

Dopo la prima sezione introduttiva, la seconda è dedicato ad un alimento tanto semplice quanto fondamentale: il pane, alimento primario che ritroviamo in comune in tutte le popolazioni. La terza sezione ci mostra quali siano le fasi di produzione del cibo: dai campi coltivati agli allevamenti, dai contadini dalle piantagioni fino ai pescatori nei mari. La quarta sezione ci spiega invece come il cibo una volta raccolto o prodotto essa venga trasformato per far si che possa raggiungere le nostre tavole. Infine la quinta ed ultima sezione ci narra come la consumazione del pasto sia centrale nella vita, anche e soprattutto sociale, di ognuno di noi; traendo anche l’importante insegnamento del non spreco.

Per rendere l’esperienza del fruitore ancora più emozionalmente coinvolgente e fisicamente immersiva, le fotografie, scattate da McCurry in giro per il mondo, sono state poste in relazione a strutture sceniche e installazioni video.

«Ogni fotografia di Steve McCurry» come afferma Monica Fantini, la curatrice della mostra, «cerca l’universale nel particolare.» Ciò è un aspetto paradigmatico «di una persona o di un’intera comunità: vale per le figure commoventi che consumano un pasto nella solitudine o nel dolore, come per i frammenti di mercati in cui i pesci, la frutta o le spezie si fanno odori, suoni, sapori e partecipazione emotiva a una realtà che, nelle differenze, riporta all’uguaglianza degli esseri umani.»

Srinagar Kashmir 1996 Steve McCurry

Srinagar, Kashmir, 1996 © Steve McCurry

 

Il fotografo

Per quei pochi che ancora non dovessero conoscere Steve McCurry questa mostra può sicuramente essere l’occasione giusta per scoprire la poetica artistica del famoso fotografo americano.

McCurry è nato a Philadelphia, in Pennsylvania, il 23 aprile 1950. Da ragazzo prima frequenta la High School di Marple Newtown dove ottiene il diploma, poi successivamente nel 1974 si laureerà in teatro presso la Penn State University, studiando ovviamente anche cinema e fotografia.

Prima di intraprendere la carriera da freelance, lavora per numerosi quotidiani e riviste. Intraprende lunghi viaggi attraversando tutti i continenti. Vuole immortalare le variegate culture della Terra, i danni dei terribili conflitti bellici, le tradizioni e le abitudini che rischiano di scomparire, avendo sempre come punto fisso e centrale della propria opera l’essere umano. I suoi scatti vengono pubblicati sui periodici più prestigiosi, come il Time e il National Geographic.

Le sue opere arricchiscono le collezioni dei più importanti musei del mondo ed è stato insignito dai più prestigiosi premi e riconoscimenti fotografici: come il Robert Capa Gold Medal; il Magazine Photographer of the Year, assegnato dalla National Press Photographers Association; la Centenary Medal della Royal Photographic Society; e due primi premi del World Press Photo.

 

Fonte immagini: le fotografie sono state reperite dall’ufficio stampa della mostra. I crediti dell’immagine di copertina e di tutte le altre sono di Steve McCurry.
Kabul Afghanistan 2008 Steve McCurry

Kabul, Afghanistan, 2008 © Steve McCurry

 

Dettagli evento

Luogo:
Musei San Domenico di Forlì
Date:
21/09/2019 - 06/01/2020
Orario:
Da martedì a domenica: 9.30 - 19.00
Chiuso i lunedì (tranne il 6 gennaio) e il 25 dicembre
Aperture straordinarie: 24 e 31 dicembre dalle 9.30 alle 13.30; il 1° gennaio 2020 dalle 14.30 alle 19.00; il 26 dicembre dalle 9.30 alle 19.00
Costo:
Intero: 12,00€ - Ridotto: 10,00€ - Speciale: 5,00€
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