Il 26 gennaio 2019 ha aperto al Palazzo delle EsposizioniTestimoni dei Testimoni. Ricordare e raccontare Auschwitz“, la prima mostra esperienziale ideata da un gruppo di ragazzi di Roma che ha partecipato ai Viaggi della Memoria. La mostra, messa in scena dal collettivo Studio Azzurro, fa parte del programma che Roma Capitale dedica ogni anno al Giorno della Memoria, ed è stata inaugurata alla presenza della Sindaca di Roma Virginia Raggi.

Ogni anno Roma Capitale, con la partecipazione della Comunità Ebraica di Roma, organizza il Viaggio della Memoria, portando scolaresche liceali a visitare i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Al ritorno, tre anni fa, di uno di questi da Auschwitz, epicentro operativo dell’ideologia nazifascista che ha scosso il Novecento, un gruppo di studenti e di studentesse di alcuni licei romani ha iniziato a immaginare un modo diverso di ricordare quei terribili avvenimenti. Dall’incontro di questi ragazzi e di queste ragazze con Studio Azzurro – collettivo di artisti italiani che indaga il linguaggio dei nuovi media – è nata “Testimoni dei Testimoni”, la prima mostra esperienziale ideata da studenti in uno spazio istituzionale della Capitale, da vivere come un invito a compiere un percorso fisico e mentale per mantenere accesa la memoria della storia. L’obiettivo condiviso è stato quello di farsi carico del passaggio di testimone tra gli ultimi sopravvissuti ai campi di sterminio e le generazioni future, ma anche quello di superare la distanza che ci separa dalle pagine dei libri di storia e di trasmettere con maggiore immediatezza le storie vissure da chi è scampato alla guerra.
La mostra si configura quindi come un invito a rendere indelebile la memoria, attraverso un insieme di azioni, immagini e parole, purtroppo non sempre chiare all’interno del percorso.

Uno spazio ristretto, in cui il visitatore è invitato a entrare, rievoca il vagone delle deportazioni. Le porte si chiudono. Nell’oscurità le voci di Mussolini e di Hitler, l’inneggiare esaltato delle folle, il ritmo incalzante del treno. Le porte si riaprono, altri volti ci osservano, quelli di coloro che avevano già varcato le soglie dei campi di sterminio. Una proiezione mostra la struttura del campo di Auschwitz, dove furono deportati non solo ebrei, ma anche prigionieri politici, oppositori, sinti, rom, omosessuali.

Le grandi pareti dei ritratti nascondono le storie intrappolate nei campi e nei meandri della memoria di chi ha visto e vissuto. Grandi volti di deportati ci guardano, ci interpellano, ci chiedono di ricordare e di raccontare.

Accostando l’orecchio alle pareti si sentono le voci e le storie dei sopravvissuti, di coloro che si sono presi carico di raccontare a noi, oggi. Sono alcuni dei testimoni che sono tornati ad Auschwitz ad accompagnare i più giovani. Sono coloro che vogliono affidare la loro memoria a nuovi testimoni.

Tre schermi accolgono i volti degli studenti che hanno ideato e voluto questo percorso e che, con i loro racconti, danno inizio a questa nuova, eppure così primaria, forma di memoria.

Il percorso prosegue con tre approfondimenti. Uno dedicato alla progettazione della “macchina di sterminio” e alla pianificazione degli esperimenti scientifici. Un altro alla babele linguistica, la “Lagersprache”, lingua che serviva a sopravvivere in un luogo dove non capirsi e non capire poteva significare essere fucilati all’istante. L’ultimo al tentativo di recuperare le innumerevoli identità registrate come numeri di serie. In questa sala spetta al visitatore, avvicinandosi ai monitor, far riaffiorare l’identità perduta dei prigionieri.

Oltre al Viaggio della Memoria, la fonte principale per la stesura di questo racconto sono state le testimonianze raccolte dalla viva voce dei sopravvissuti, e quelle conservate dagli Archivi che hanno generosamente contribuito alla realizzazione del progetto.

Il Viaggio della Memoria è parte di un percorso che comprende 19 progetti, iniziative ed eventi che negli ultimi dodici mesi hanno contribuito a diffondere la coscienza di questo particolare momento storico. Nel complesso sono stati coinvolti 245 istituti, 382 classi e 9.937 studenti. Tra i percorsi coordinati dall’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale anche i viaggi a Fossoli, Sant’Anna di Stazzema, a Marzabotto e presso Auschwitz – Birkenau – Amburgo.

Dettagli evento

Luogo:
Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale, 194, Roma
Date:
26/01/2019 - 31/03/2019
Orario:
Dal martedì al giovedì e domenica 10.00 - 20.00
venerdì e sabato 10.00 - 22.30
lunedì chiuso
Costo:
Dal 26 gennaio al 24 febbraio; intero: €6 Dal 26 febbraio al 31 marzo; intero: €10 Ingresso gratuito il 27 gennaio