Dal 29 novembre 2017 al 16 settembre 2018 sarà possibile visitare la mostra allestita all’interno dei Mercati traianei, nel complesso del Museo dei Fori Imperiali, immergendosi nel mondo di uno degli imperatori romani più amati di sempre, tanto dai contemporanei quanto dalla storiografia successiva: Marco Ulpio Nerva Traiano.

L’8 agosto 117 d.C. moriva Traiano, in carica dal 98; nel 97 fu adottato dal predecessore Nerva per via delle eccellenti qualità politiche e militari, e fu il primo imperatore non italiano, poiché proveniva da Italica, antica città vicina all’attuale Siviglia, in Spagna.

Sotto l’Optimus Princeps l’Impero romano raggiunse la massima estensione territoriale, protraendosi fino all’Armenia: realizzò l’annessione delle province Dacia e Arabia Petrea, le odierne Romania e Israele-Giordania, consolidando sotto un unico stato un territorio che si estendeva per 6,5 milioni di km quadri, abbracciando tre continenti Europa, Africa e Asia.

Impero romano 117 d.C. Credits @Wikipedia

La mostra analizza le tappe salienti del principato dell’Iberico, a partire dalla sua morte: sette sezioni delineano gli aspetti principali della politica, delle conquiste militari, dell’economia, del benessere sociale e della moda del cosiddetto “decennio d’oro”.

Statue, ritratti, monete, elementi architettonici del Foro di Traiano, ricostruzioni tridimensionali, filmati e numerosi modellini in gesso delle principali opere edificate sotto l’imperatore permettono di comprendere meglio il periodo del principato sotto molteplici punti di vista.

All’ingresso della Grande Aula, l’edificio principale dei Mercati traianei, è collocato un modello stilizzato del dado della base e di parte del fusto della colonna di Traiano, all’interno del quale un video introduce il percorso espositivo.

Grande Aula, ingresso percorso espositivo. Credits @LucioBove

Calchi dei bassorilievi della fascia coclide che decorano la Colonna traiana provenienti del Museo della Civiltà romana dell’EUR illustrano le tappe della campagna di Dacia, ponendo l’attenzione sugli avvenimenti salienti della guerra: degno di nota è la costruzione del ponte sul Danubio, straordinaria opera ingegneristica della quale ancora oggi rimangono alcuni piloni di fondazione. Lungo 1.135 m di lunghezza su 21 arcate di 32 m di ampiezza e un’ampia campata di 12 m, permetteva il passaggio di due carri affiancati. Opera di Apollodoro di Damasco, l’autore delle altre principali commissioni volute dall’Imperatore – le grandi terme di Roma e il Foro – permette di comprendere quanto l’importanza di aver al proprio fianco un abile ingegnere abbia da sempre rappresentato la riuscita o la sconfitta di una determinata azione politica e militare.

Alle campagne di conquista si alternò un periodo di florida stabilità, caratterizzate dalla cosiddetta “costruzione della pace“: opere di pubblica utilità e infrastrutture che sostenessero l’economia e portassero benefici alle popolazioni locali, mirando a diffondere le competenze tecnologiche dei romani nelle zone di nuova annessione, vennero avviate nei territori conquistati. Nel resto delle province vennero innalzati importanti edifici rappresentativi al fine di ottenere consenso politico: il ponte presso Alcantara, l’arco di trionfo a Benevento, l’arco di Timgad, il porto di Traiano – la cittadina di Portus, attualmente compresa nel territorio di Fiumicino – nonché il maestoso tempio a Pergamo, edificio esastilo costruito sull’antica acropoli. Tutti questi edifici sono riprodotti in scala, da 1:20 fino a 1:100.

Un’intera sezione è dedicata alle donne della famiglia imperiale, icone di una positiva capacità di influenzare la corte e l’immagine trasmessa al popolo; attraverso continue campagne di comunicazione e persuasione, esse contribuirono fattivamente alla buona amministrazione traianea.

Magnificentia publica nelle opere di utilità comune e un lusso mai ostentato, privato e discreto, hanno delineato l’immagine di un sovrano amato e osannato in ogni Provincia dell’Impero: sono esposte alcune monete coniate sotto il principato, nel cui verso troviamo rappresentati la colonna traiana e gli ingressi monumentali del Foro; all’epoca il mezzo più veloce di diffusione delle informazioni nei vasti territori provinciali e fra i vari strati della società erano proprio le monete, ancor prima che venissero esposte statue o bassorilievi nei fori.

Busto di Traiano. Credits @LucioBove

L’apparato multimediale accompagna il visitatore in ogni sezione, grazie a nuove tecnologie e allo storytelling: sono descritti i nemici di Roma, le donne della famiglia imperiale parlano del proprio impegno sociale e installazioni interattive costituite da video a realtà aumentata ridanno vita agli edifici e alle città fondate da Traiano.

I numerosi vani e livelli del Museo consentono affacci sui Fori imperiali e su Roma, vista da differenti angolazioni, inusuali, magnifiche, uniche. Concludere la visita camminando dentro una delle due grandi esedre del Foro traianeo permette di assaporare al meglio il perfetto connubio fra lo spazio espositivo e la mostra.

Vista panoramica dai mercati traianei. Credits @LucioBove

La grande esedra dietro al Foro. Credits @LucioBove

 

Periodo

Dal 29 novembre 2017 al 16 settembre 2018

Luogo

Mercati di Traiano, Museo dei Fori Imperiali

Via IV Novembre 94, Roma (RM)

Orari

Tutti i giorni 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Giorni di chiusura: 1 Maggio

Biglietti

Intero € 15,00
Ridotto € 13,00.
Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)
Intero € 13,00
Ridotto € 11,00