Nel dicembre 2016 Fondazione Prada inaugurò un nuovo spazio espositivo chiamato Osservatorio, completamente dedicato alla fotografia e ai linguaggi visivi.

Centrale non solo per la posizione – si trova al quinto e sesto piano della Galleria Vittorio Emanuele II, con una vista meravigliosa sulla cupola centrale dell’edificio – ma anche per il grande impegno culturale che la Fondazione sta dedicando alla città meneghina.

Ora, dal 12 settembre 2019 al 24 febbraio 2020, gli spazi dell’Osservatorio sono occupati dalla mostra Training Humans, concepita da Kate Crawford, professoressa e studiosa nell’ambito dell’intelligenza artificiale, e Trevor Paglen, artista e ricercatore. Si tratta della prima grande mostra fotografica dedicata a immagini di training: repertori di fotografie utilizzate dagli scienziati per insegnare ai sistemi di intelligenza artificiale (IA) come “vedere” e classificare il mondo.

Training Humans ci fa esplorare l’evoluzione di queste immagini, dalle immagini utilizzate nei primi esperimenti in laboratorio di riconoscimento facciale computerizzato, finanziati dal 1963 dal Central Intelligence Agency (CIA) negli Stati Uniti fino ad arrivare i nostri giorni dove la diffusione di Internet e dei social ha generato un aumento esponenziale di immagini disponibili.

Gli artisti descrivono così il loro lavoro:

“quando abbiamo iniziato a elaborare l’idea della mostra, oltre due anni fa, volevamo raccontare la storia delle immagini utilizzate per il ‘riconoscimento’ di esseri umani nel settore della computer vision e dei sistemi di intelligenza artificiale. Non ci interessavano né la versione inflazionata dell’IA applicata al marketing né le favole distopiche sui robot del futuro. Volevamo piuttosto riflettere sulla materialità dell’IA e considerare queste immagini materiali come parte di una cultura visuale in rapida evoluzione e fondata sulle macchine. Per farlo abbiamo dovuto aprire la ‘scatola nera’ e studiare dall’interno il funzionamento di questi motori della visione”.

“Training Humans” Osservatorio Fondazione Prada. Photo Marco Cappelletti

Le questioni affrontate dalla mostra sono due: da una parte il modo di rappresentare e codificare gli esseri umani utilizzando i dataset di training, dall’altra le modalità utilizzate dai sistemi tecnologici per raccogliere ed utilizzare questi materiali. Non manca ovviamente la questione più riflessiva, in cui la mostra indaga questa classificazione quando diventa invasiva e complessa, con conseguenze politiche e morali che diventano più evidenti. Il progetto si interroga inoltre sulla condizione attuale dell’immagine nell’intelligenza artificiale e nei sistemi algoritmici, dall’istruzione e la sanità alla sorveglianza militare, dall’applicazione della legge e la gestione delle risorse umane al sistema di giustizia penale.

“Training Humans” Osservatorio Fondazione Prada. Photo Marco Cappelletti

Al piano superiore dell’Osservatorio, Crawford e Paglen hanno voluto studiare i metodi di classificazione basati sulle emozioni e sostenuti dalle teorie molto criticate dello psicologo Paul Ekman, secondo il quale l’eterogeneità dei sentimenti umani può essere ridotta a sei stati emotivi universali.

Visitando questa sezione ci si trova di fronte a migliaia di fotografie dove l’intelligenza artificiale ha misurato l’espressione facciale per valutare alcuni fattori: dalla salute mentale alla loro affidabilità, fino ad arrivare alla loro tendenza a commettere crimini. La riflessione di Crawford è fondamentale per capire questo segmento di mostra:

“un’asimmetria di potere è propria di questi strumenti. La nostra speranza è che “Training Humans” segni il punto di partenza per iniziare a ripensare questi sistemi e per comprendere in modo scientifico come ci vedono e ci classificano”.

 

 

 

 

 

Dettagli evento

Luogo:
Osservatorio Fondazione Prada, Galleria Vittorio Emanuele II
Date:
12/09/2019 - 24/02/2020
Orario:
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 14.00 – 20.00
sabato, domenica 11.00 – 20.00
Costo:
Intero 10 €, Ridotto 8 €. Gratuito Visitatori sotto i 18 e sopra i 65 anni Visitatori con disabilità Giornalisti accreditati o in possesso di tessera stampa in corso di validità
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