Si aprirà dal 24 aprile 2020 il Museo per l’Immaginazione Preventiva, il programma triennale promosso dal nuovo direttore artistico Luca Lo Pinto, che si è presentato al pubblico del Museo il 3 Febbraio 2020. Il titolo del progetto viene definito un manifesto per l’identità del futuro MACRO: richiama e rende omaggio all’Ufficio per l’Immaginazione Preventiva istituito a Roma nel 1973 da Carlo Maurizio Benveduti, Tullio Catalano e Franca Falasca con l’obiettivo di produrre un’arte capace di rivoluzionare la società. Questa esperienza è raccolta nel museo d’arte contemporanea MACRO di Roma per indicarne la visione e l’attitudine: un museo concepito, non come contenitore di mostre, ma come esso stesso mostra, forma e luogo di produzione costante. Il programma mira a diminuire la distanza con i visitatori, aprendo le porte ad altri mondi meno esplorati come il design, l’editoria e la musica sperimentale.

MACRO – Credits: Luigi Filetici

Museo per l’Immaginazione Preventiva si concretizza come un magazine tridimensionale, dove ogni spazio del museo è articolato come una specifica rubrica. Le fluide architetture, che caratterizzano gli spazi del MACRO, diventano una griglia d’impaginazione aperta a contenuti eterogenei e all’improvvisazione. Si tratta di un centro culturale polifonico dove una struttura editoriale si traduce in una forma vivente. La programmazione sarà scandita da una serie di formati: MONO, ovvero monografie interdisciplinari; MEDIUM, sezioni incentrate su ambiti e processi non convenzionali, ma oggi centrali nelle pratiche artistiche contemporanee; RETROFUTURO, uno speciale display, che ripensa la collezione attuale e funge da palinsesto dedicato alle nuove generazioni; SOLO/MULTI, mostre monografiche, con l’eccezione di qualche collettiva, dedicate a figure fuori formato; AGORA’, il motore discorsivo del museo, con un programma di incontri a loro volta scanditi; EXTRA, che sviluppa sia una MACRO Academy, software per attività di approfondimento e formazione, sia uno spazio permanente dedicato all’attività didattica per i bambini.

Conferenza Stampa 3 febbraio 2020 – Credits: Luigi Filetici

Dopo una fase di riadattamento degli spazi, il MACRO riaprirà il 24 aprile con una mostra concepita come un “editoriale” che abbraccerà l’intero del museo, attivandolo con una serie di opere volte a offrire una riflessione sul ruolo e sull’identità dell’istituzione museale, su un piano concettuale e architettonico, nonché ad anticipare ed evocare i linguaggi, gli immaginari e le posizioni artistiche che animeranno il futuro programma. Museo per l’Immaginazione Preventiva – Editoriale darà ai visitatori la possibilità di navigare mediante gli spazi in una dimensione insolita, in cui il museo sarà riportato alla condizione neutra di uno stadio iniziale. Le opere fungeranno da voci fuori campo destinate a produrre un’esperienza perturbante e coinvolgente, in un paesaggio frammentato il quale assembla linguaggi, discipline, poetiche e generazione apparentemente distanti per farle risuonare insieme. Dopo questa introduzione il grand opening si svolgerà il 3 ottobre 2020, momento in cui tutti gli spazi-rubrica funzioneranno per la prima volta contemporaneamente, per poi articolarsi in maniera autonoma e dinamica.

La collezione MACRO, fino a ora non accessibile al pubblico, emergerà dai depositi sotto forma di immagini attraverso le fotografie realizzate da Giovanna Silva. Un processo che consentirà di rendere visibile la collezione, riflettendo sullo status dell’opera, attivando una meta-collezione predisposta ad inglobare un nuovo nucleo di lavori appartenenti a giovani artisti italiani, in una stratificazione di temporalità, generazioni e linguaggi. La gratuità è un elemento portante della relazione con il visitatore, che si svilupperà prediligendo all’evento l’istituzione in sé, quale luogo di produzione continua di conoscenza dove accade costantemente qualcosa. La connessione tra gli ambienti offrirà la possibilità di navigare in modo fluido, ma al tempo stesso richiederà di trovare i nessi tra i diversi elementi, focalizzando l’attenzione sugli scarti fra le discipline.

Conferenza Stampa 3 febbraio 2020 – Credits: Luigi Filetici

La nuova identità visiva è caratterizzata dall’art director e designer Marco Campardo, che seguirà lo sviluppo della comunicazione e il display espositivo per tutti i progetti, oltre a disegnare una serie di sedute per rendere lo spazio del museo più accogliente. Segno distintivo della nuova identità visiva è l’avatar del museo disegnato dall’artista Nicola Pecoraro, mentre il type design è realizzato dallo studio Omnigroup.

Dettagli evento

Luogo:
MACRO, Via Nizza 138 - 00198 Roma (RM)
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