Tra seggioline, banchetti delle aule, armadietti spogliatoi, un lungo mobile contenitore e un esempio originale della poltrona ‘Benita’, si presenta la mostra aperta fino al 6 gennaio 2019 presso le sale destinate alle esposizioni temporanee della Pinacoteca di Como.

Vi consigliamo di approfittare di questo ultimo weekend di festa per andare a visitarla.

La mostra “Giuseppe Terragni per i bambini: l’Asilo Sant’Elia” è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, nell’ambito del processo di rivalorizzazione della Pinacoteca Civica di Como e di una nuova progettazione degli spazi. La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Como Centro Città, ed è stata ideata da Roberta Lietti. Si avvale, altresì, della curatela di esperti di architettura e di design razionalista come l’arch. Paolo Brambilla, conoscitore dell’opera di Giuseppe Terragni, e l’arch. Matteo Pirola, docente di storia del design italiano presso il Politecnico di Milano.

Seggiolina Lariana disegnata da Terragni

Un’idea originale e moderna, che realizza il primo asilo a misura di bambino. Un progetto delicato e sensibile, attento alle esigenze dei “piccoli uomini”. Molti oggetti oggi vengono dati per scontati. Bisogna invece guardare al tempo in cui furono ideati. Così è ad esempio il fatto che banchetto e sedia siano tra di loro autonomi e quindi facilmente movibili anche dai bambini.

I due arredi sono realizzati in tubolare di ferro smaltato in colore azzurro e compensato di legno. Fonte: Ufficio Stampa Ellecistudio

L’idea di dedicare una mostra all’Asilo Sant’Elia, capolavoro dell’architettura razionalista comasca, progettato da Giuseppe Terragni a partire dal 1934 e realizzato nel 1936, nasce dal ritrovamento nei depositi della Pinacoteca e dell’Asilo di alcuni arredi d’epoca, a misura di bambino, in parte realizzati su disegno dello stesso Terragni. Da qui la scelta di presentarli al pubblico, dopo un attento lavoro di recupero e restauro, e riunirli insieme per la prima volta. In questo modo, si permette al visitatore di comprendere al meglio un tema estremamente accattivante e attuale come l’ideazione di uno spazio collettivo per l’infanzia.

Ciò emerge anche dai mobiletti a scomparto a servizio del refettorio, ove venivano riposti e conservati i piattini dei bambini, mentre, nei cassetti, le posatine. L’armadietto, realizzato su disegno di Terragni, aveva una serranda orizzontale che chiudeva la parte a scaffali.

La mostra “intende far conoscere al visitatore, anche non particolarmente esperto d’architettura, la modernità del progetto di Terragni, profondamente sensibile alle esigenze dei ‘piccoli uomini’, e anche la particolare valenza sociale dell’Asilo Sant’Elia, concepito in una zona periferica e particolarmente povera di Como e destinato a bambini le cui madri, oltre al pesante lavoro casalingo (di fronte all’asilo è ancora visibile uno dei tanti lavatoi comunali dove le donne si recavano a lavare i panni), erano impegnate come operaie negli opifici della zona, per lo più tessili”. Questa è l’intenzione dei curatori della mostra Paolo Brambilla e Roberta Lietti.

Cavalluccio con calesse a pedali appartenuto ai nipoti di Giuseppe Terragni. Fonte: Ufficio Stampa Ellecistudio

Nella mostra sono esposti svariati documenti storici, materiale fotografico, testi d’epoca e piccoli arredi per i bambini: tre tipologie di seggioline tra cui la versione ridotta “Lariana”, progettata da Terragni, i banchetti delle aule, gli armadietti spogliatoi e un lungo mobile contenitore, sempre di disegno dell’architetto. È altresì presente, oltre all’arredo dell’infermeria, un esempio originale della poltrona ‘Benita’ (in seguito ribattezzata “Sant’Elia”) presente nell’arredo dell’asilo così come in quello della “Casa del fascio” di Como, oltre alla documentazione relativa alla genesi del progetto architettonico.

Mobiletto attaccapanni a sei scomparti. Fonte: Ufficio Stampa Ellecistudio

L’esposizione è accompagnata da un sottofondo sonoro ideato dal regista Mario Pagliarani, partendo dalle registrazioni delle voci dei bambini che oggi frequentano l’Asilo Sant’Elia.

La mostra, costituisce l’occasione per fare il primo passo verso il  graduale ridisegno della Pinacoteca con spazi dedicati all’arte e all’architettura del moderno e in particolare alle Avanguardie razionaliste comasche del ‘900. L’esposizione, allestita nelle tre sale del piano nobile della Pinacoteca, è infatti temporanea ma, alla sua chiusura, una parte dell’allestimento verrà ricollocato all’ultimo piano e costituirà il primo tassello di un’esposizione a carattere permanente, progettata ex novo, dedicata a Giuseppe Terragni e al tema dell’asilo.

A corredo della mostra è stata realizzata una guida dedicata, la prima di una serie di pubblicazioni dedicate ai vari temi del patrimonio artistico della Pinacoteca.

Fanno altresì da corollario della mostra una serie di eventi pensati per grandi e bambini: dai laboratori didattici a visite animate e teatralizzate sino a passeggiate e visite guidate alla scoperta dell’Asilo e del quartiere storico.

 

Dettagli evento

Luogo:
Pinanoteca Civica, Via Diaz 84, Como
Orario:
dal martedì alla domenica
10.00-18.00
Costo:
Ingresso compreso nel biglietto d’ingresso alla Pinacoteca Tariffa intera € 4,00 Tariffa ridotta / gruppi € 2,00 Biglietto cumulativo 3 musei € 10 Family pass € 10