Quattro fotografi, un solo scopo: mostrare, attraverso l’obiettivo, un’Europa nascosta, sconosciuta, tagliata fuori dallo sviluppo economico e politico. Il progetto, nato nel 2017 dal Goethe – Institut di Milano, si chiama “Nell’ombra – Famiglie in Europa” e nasce dal desiderio di indagare la trasformazione avvenuta all’interno del nostro continente; una trasformazione sociopolitica su vasta scala: un effetto collaterale che ha portato profondi cambiamenti, rivelando diversità tra le popolazioni europee. I protagonisti di questa esposizione sono le famiglie di alcune aree produttive, presenti sul territorio, colpite da una profonda crisi e dal, conseguente, fenomeno di emigrazione. La mostra curata da Gabi Scardi, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, esibisce il volto nascosto del vecchio continente raccontato in modo singolare ed intimo da quattro eccezionali fotografi:

Jutta Benzenberg

Fotografa internazionale tedesca ha partecipato ad importanti progetti insieme ad aziende internazionali quali: Focus, UNICEF, UNDP e Banca Mondiale. Si considera una fotografa umanista, la sua visione è poetica e mira a svelare le anime e le bellezze nascoste di chi incontra durante i suoi viaggi. La sua ricerca, all’interno di questo progetto, le ha permesso di incontrare sul suo cammino alcuni bambini della città di Andriatik in Albania. Bambini sperduti, come li soprannominerebbe James Barrie, i quali prendono come gioco il tempo, l’inesorabile scorrere del tempo: il solo che gli permetterà, un giorno, di fuggire da lì.

Andrei Linkevich

Fotografo bielorusso, direttore del festival della fotografia, intende conoscere la vita dei protagonisti delle sue immagini: è il suo scopo. Protagonisti ordinari, sono i suoi, lontani dalla visione distorta dei social media. Il suo lavoro, all’interno del progetto, gli permette di entrare in contatto con popoli stanziati in alcuni villaggi nel sud della Bielorussia, i quali vivono in una condizione difficile da accostare al nostro pensiero di Europa.

Livio Senigalliesi

Reporter di fama internazionale ha collaborato con importanti testate giornalistiche italiane e straniere. Instancabile autore, realizza innumerevoli progetti. I lavori realizzati in Bielorussia e Sardegna mostrano un interesse antropologico. Senigalliesi recupera testimonianze forti, documentate, da lui stesso, non solo attraverso fotografie, ma anche immagini video: voci che non avremmo mai pensato di ascoltare.

Mila Teshaieva

Fotografa tedesco-ucraina si concentra sulla società e l’identità nazionale. Ha partecipato ad innumerevoli esposizioni in tutto il mondo; alcuni tra i suoi lavori sono tuttora conservati nelle collezioni permanenti del Museo delle Culture Europee di Berlino. Il suo sguardo si concentra sulla Sassonia-Anhalt nell’ex Germania dell’Est, dove speranze e preghiere, negli anni, sono andate in frantumi.

Ogni fotografo è stato accompagnato da un esperto o da un giornalista della zona: questo ha permesso un diverso approccio con i protagonisti della pellicola facendo emergere storie e microstorie.

Il Museo di Roma in Trastevere è la seconda tappa dopo Milano, e si dimostra un perfetto contenitore: lo spettatore può, salendo al secondo piano, fruire delle opere esposte attraverso due lunghi corridoi che permettono alle immagini e ai video di raccontare una storia. Un percorso aperto e pronto a parlare di sé.

L’esposizione sarà a Minsk nel mese di settembre e, subito dopo, proseguirà il suo cammino a Tirana. Nel 2020 la sua ultima tappa sarà a Halle presso la Kunststiftung des Sachsen-Anhalts.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dettagli evento

Luogo:
Museo di Roma in Trastevere, Piazza Sant'Egidio
Date:
22/03/2019 - 26/05/2019
Orario:
Da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00, la biglietteria chiude alle ore 19.00 Chiuso lunedì
Costo:
Intero: € 6,00 Ridotto: € 5,00 Gratuito per colore che possiedono la MIC card
© riproduzione riservata