Dal 7 dicembre 2017 al 4 marzo 2018 due importanti sedi museali ospiteranno per la prima volta in assoluto la vasta e sorprendente raccolta dei coniugi statunitensi George Washington Wurts e Henriette Tower. Tutti e due nati e cresciuti a Philadelphia, lui membro del corpo diplomatico americano e lei maturata in una famiglia divenuta multimilionaria grazie al carbone, all’acciaio e alle ferrovie. Entrambi riuscirono a collezionare una numerosa raccolta di opere, che tra 1928 e 1933 donarono a Palazzo Venezia e ben oltre quattromila pezzi allo Stato Italiano.
Finalmente dopo anni di studi per la prima volta queste opere verranno ospitate a Palazzo Venezia e alle Gallerie Sacconi nel complesso del Vittoriano, con il titolo ” Voglia d’Italia”, omaggiando i due coniugi per questa meravigliosa donazione allo Stato.

Nicola D’Asnasch, Ritratto di Federico e Irene Perkins, 1922 Olio su tavola, cm 51,50 x 80,50 x 5,50 Assisi, Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco (Fonte: www.mostravogliaditalia.it)

George Wurts e sua moglie Henriette giunsero a Roma nel 1898 e si stabilirono a Villa Sciarra, acquistata nel 1902, e a palazzo Antici Mattei dove raccolsero ben 4.000 oggetti d’arte, delle provenienze e tipologie più diverse, dai dipinti alle porcellane, dagli strumenti musicali agli arazzi, dai tappeti agli avori, dalle sculture lignee ai bozzetti, dai reperti antichi agli oggetti contemporanei. Alla morte di George Wurts, nel 1928, la moglie donò Villa Sciarra al Comune di Roma e, nel 1933, tutta la collezione allo Stato Italiano. La mostra oltre a far conoscere queste “nuove” opere d’arte, riesce anche a esporre le dinamiche che si trovavano all’interno del collezionismo, soprattutto anglo-americano, facendo conoscere anche la famiglia dei Wurts, amanti del mercato internazionale. L’esposizione presta una collezione stupefacente accompagnata da un’evoluzione e dei cambiamenti vissuti in quegli anni dalla giovane nazione italiana e dalla sua nuova capitale, Roma. L’organizzazione della mostra è stata divisa in due sedi con due temi ben precisi e distinti tra loro, per analizzare con precisione la storia e le dinamiche all’interno dell’arte di quel periodo. Si potrà accedere a tutte e due le mostre comprando un solo biglietto. Ora vediamo nel dettaglio quali sono le differenze nelle due sedi.

Palazzo Venezia

Palazzo Venezia
Fonte : wikimedia.org

Palazzo Venezia dedica la sua esposizione alla raccolta di oggetti d’arte e curiosità dei coniugi americani, con l’obiettivo di illustrare la natura di questa collezione attraverso l’importanza che davano al gusto, alla ricchezza e alla varietà delle opere. La mostra, a Palazzo Venezia, si divide in sette sezioni, partendo dal viaggio dei due coniugi da Philadelphia a Roma, dove si trova  lo schedario con la descrizione e la valutazione delle opere della collezione, stilato al momento della donazione. A seguire viene esposto il viaggio di George Wurts in Russia, come membro dell’Ambasciata americana a San Pietroburgo, prima del suo definitivo rientro a Roma. La terza sezione è tutta dedicata a Villa Sciarra, acquistata da George Wurts nel 1902 e donata allo Stato italiano dopo la sua morte avvenuta nel 1928, dopodiché viene illustrato il loro interesse verso l’arte tedesca, allora poco conosciuta. Il loro coinvolgimento verso l’arte è raccontato anche attraverso la collezione americana dedicata a Robert Nevin Jenkins, il reverendo americano che fondò la Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma. Oltre che per l’arte germanica forte era l’amore dei due coniugi per la tecnica asiatica, come documentano i pezzi originali in stile orientale esposti nella penultima sezione. Il percorso nel museo, giunto alla fine, ci sorprende per con la sezione conclusiva dal titolo “ L’ultima Wunderkammer” (termine tedesco che significa “camera delle meraviglie”), che costituisce una sorta di macchina del tempo che ci riporta a quei tempi andati, raccontando come erano esposte le collezioni nelle sale di Palazzo Antici Mattei a Roma, a cui fanno da supporto le fotografie originali dell’epoca.

 

Gallerie Sacconi (Vittoriano)

Altare della Patria, Roma / Fonte: c1.staticflickr.com

L’altra sede della mostra si trova alle Gallerie Sacconi ed è dedicata alla presentazione del contesto storico-sociale in cui vissero i Wurts. I temi presi in considerazione sono quelli del collezionismo, della donazione delle opere d’arte, del mercato artistico, delle esportazioni, della tutela del patrimonio culturale e della posizione degli artisti italiani rispetto all’universo dell’antiquariato. Le sezioni presenti in questa esposizione sono otto: la prima mostra l’inizio della raccolta di opere d’arte, in altre parole dagli scavi, introducendo così il tema del commercio e della loro tutela negli anni in cui Roma assunse il ruolo di Capitale d’Italia. A seguire, nella seconda sezione troviamo la questione delle vendite e della tutela, accompagnata dalla parte riguardante “l’arte del dono”, dove è esposta una prospettiva abitualmente usata per studiare i collezionisti stranieri e si concentra sull’atto della donazione di opere d’arte all’Italia, anziché sulla loro estrazione. Poiché si parla di “collezione” e quindi di pezzi messi all’asta, è giusto dedicare una parte alle modalità di vendita delle opere, raccontata nella sezione numero quattro. Procedendo nel nostro percorso, troviamo la sala riassuntiva di tutte le unità precedenti che apre l’ultima parte della mostra, mostrando al pubblico due prestiti eccezionali, che costituiscono il vero fulcro di questa parte: il busto di San Lorenzo di Donatello della collezione Silverman e il busto di fanciullo di Luca della Robbia del Museo Filangieri di Napoli. Le ultime sale infine si occupano della questione dello stile nel collezionismo, del commerciare dio pere false e, soprattutto, riportano l’attenzione del visitatore sul monumento dentro al quale è ospitata la mostra, ovvero il Vittoriano. Quest’ultimo, infatti, è stato costruito e inaugurato proprio nel periodo in cui i Wurts si stabilirono a Roma.

 

ROMA
Palazzo Venezia
Ingresso da Piazza Venezia
Martedì/Domenica 8.30 – 19.30 (chiuso il lunedì)
La biglietteria chiude un’ora prima

Gallerie Sacconi al Vittoriano
Ingresso da Piazza Venezia e da Via del Teatro di Marcello (lato Aracoeli)
Tutti i giorni 9.30 – 19.30
La biglietteria chiude un’ora prima

La mostra è allestita in due sedi, a Palazzo Venezia e nelle Gallerie Sacconi al Vittoriano. Durante la sua apertura al pubblico è istituito un biglietto unico, valido per un ingresso agli Ascensori panoramici del Vittoriano, alla mostra “Voglia d’Italia” nelle Gallerie Sacconi al Vittoriano e a Palazzo Venezia (mostra “Voglia d’Italia” e percorso dei musei).
Intero € 10,00
Ridotto € 5,00
Gratuito: riservato alle categorie previste dalla legge e consultabili sulla pagina ufficiale del MiBACT (www.beniculturali.it)

Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese.

© riproduzione riservata