L’8 dicembre è stato riaperto al pubblico l’ex GIL, lo storico palazzo di Trastevere dalle forme razionaliste, progettato a partire dal 1933 e inaugurata nel 1937, in piena epoca fascista, dall’architetto Moretti.

La Casa della Gioventù Italiana del Littorio doveva offrire gli ambienti e l’attrezzatura per l’educazione e la preparazione politico-militare e ginnico-sportiva, nonché l’assistenza sanitaria e sociale della gioventù, inserita all’interno dell’Opera nazionale Balilla. L’edificio rappresentò un momento importante della produzione architettonica di Moretti, non solo per l’affermazione professionale del giovane architetto, ma soprattutto perché costituirà un modello di casa-tipo per la formazione, come tentativo di “italianizzazione” dell’architettura razionalista. L’impostazione architettonica prevede spazi destinati ad una pluralità di funzioni, in cui l’ordine geometrico non esclude l’introduzione della linea curva, per esempio nello spettacolare avvolgersi della monumentale scala elicoidale di raccordo tra la zona sanitaria e quella ginnico-sportiva.

Photo credit: Angelo Piccolella

Nel 1975, con la soppressione dell’Ente Gioventù Italiana, istituito nel 1937, il patrimonio immobiliare dell’ente viene trasferito alle Regioni e al Comune. La riapertura dell’edificio, la cui gestione è stata affidata alla società regionale LAZIOcrea, è stata resa possibile anche grazie all’opportunità offerta da “Art Bonus”, il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, a cui la Regione Lazio aderisce tramite la Campagna istituzionale “Art Bonus – Regione Lazio”, con lo scopo di recuperare alcuni beni del proprio Patrimonio, di cui l’immobile fa parte.

Il nuovo nome di quello che si propone come un hub culturale a disposizione della città è WEGIL, dove “We” (“Noi”) si oppone all’ “Io” del soggettivismo imperante e narcisistico dei nostri tempi, proponendo invece un contesto di apertura e condivisione.

Dopo la chiusura nel 1976, l’immobile, situato nel cuore del rione Trastevere, proprio accanto alla storica “Sala Troisi”, anch’essa in procinto di rinascere grazie al coraggio e alla caparbietà dell’associazione Piccolo Cinema America (cliccate qui  per saperne di più e per sostenere la loro raccolta fondi), torna finalmente a nuova vita  con una nuova identità e un nuovo obiettivo: diventare uno spazio polifunzionale simbolo della creatività, della cultura, dell’inclusione e della partecipazione, che ospiti mostre, convegni, eventi.

Gli spazi – Galleria fotografica

Dopo 36 anni riapre un luogo meraviglioso di Roma nel cuore di Trastevere, un palazzo dell’architetto Moretti, il Gil che da oggi diventerà WeGil. Sarà uno spazio dedicato alla cultura, all’enogastronomia di qualità, alla formazione perché porteremo qui la scuola Gian Maria Volonté e sarà uno spazio aperto alle ragazze e ai ragazzi perché ci sarà una sala lettura. Ma sarà anche una sala convegni per dibattiti, incontri, concerti e musica. Riapre cioè un luogo polivalente dedicato alla cultura per regalare alla capitale un luogo che per troppi anni in modo discutibile era stato chiuso”, queste le parole del governatore della Regione Nicola Zingaretti, presente all’inaugurazione.

Una foto dell’inaugurazione, 7 dicembre 2017
Fonte: pagina Facebook “WEGIL”

Lo spazio, fin dalla sua riapertura, ospita al suo intero la mostra Leggere, ispirata all’ultimo libro di Steve McCurry, che prende le mosse da un omaggio al fotografo Andrè Kertez, suo amico e collega di lunga data.

Quaranta meravigliose immagini dedicate al tema della lettura sono esposte in un’installazione firmata da Peter Bottazzi e si alternano all’antologia di aforismi dedicati alla lettura che Roberto Cotroneo ha selezionato per la mostra.

“Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi.

No, leggete per vivere.”

Gustave Flaubert

Il tema della lettura e la sua urgente necessità viene indagata e immortalata dal grande fotografo americano in scatti memorabili, che riescono a trasmetterci emozioni forti e potenti e, allo stesso tempo, ci restituiscono l’immagine di un’un umanità che, nonostante le sue contraddizioni e la sua corsa inarrestabile verso il progresso, non riesce a fare a meno di questa antichissima abitudine, anche in contesti terribili e disumani come quelli delle guerre o della miseria.

“Steve è un uomo che vede tutto, che guarda, che ascolta. E che sa scattare andando a cogliere l’essenza delle cose, ma senza alcuna invadenza. Pochi, tra i grandi fotografi del mondo, hanno la capacità di esserci senza spezzare mai il corso naturale delle cose, senza interrompere la vita che scorre. Nel caso della lettura si tratta di entrare nel mondo delle persone e fermare un momento di grande intimità, un momento di vulnerabilità del soggetto. Leggere è un atto privato, è un rapporto a due. Esclude tutto il resto” scrive Roberto Cotroneo. “Scattare fotografie a persone che leggono significa provare a capire davvero pensieri e passioni, sorpresa ed emozioni. Nessuno come Steve McCurry è stato così bravo”.

Oltre alla mostra, all’interno di WEGIL è presente anche l’installazione digitale interattiva “iam_weare”, che ruota attorno all’idea di positivo-negativo, pieni-vuoti, somiglianze-differenze. Dal 7 dicembre al 7 gennaio, infatti, le grandi vetrate dell’edificio, affacciate su via Girolamo Induno, si trasformeranno in un grande schermo colorato dove potrete ammirare il vostro ritratto. Basta scattarsi una foto nelle postazioni realizzate appositamente per il progetto e caricarla sul vostro Instagram con l’hashtag #iam_weare. Un grande archivio collettivo e virtuale di contenuti visivi animerà la facciata rendendola colorata e poliedrica grazie al contribuito dei visitatori. Per saperne di più: https://www.iamweare.it/instagram-feed/  

WEGIL è un pezzo di storia restituito a Roma e ai suoi abitanti, un esempio di riconversione utile e funzionale allo sviluppo culturale e artistico di una città che prova a risollevarsi dopo anni di errori e immobilismo.

La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio ed è visitabile dalle ore 10 alle ore 19 (ultimo ingresso ore 18.30) tutti i giorni dal lunedì alla domenica.

Biglietto:
Intero: €8
Ridotto: valido per persone di età compresa tra i 18 e i 26 anni e over 65: €5
Gratuito fino al 18esimo anno di età e per persone disabili.

WE GIL, Via Girolamo induno

00153 Roma

Per maggiori informazioni sulla mostra, sulla realtà di WEGIL e sui prossimi eventi visitate il sito ufficiale: http://wegil.it

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