La terza edizione di Without Frontiers – Lunetta a Colori, il festival di riqualificazione urbana e valorizzazione culturale che si è svolto nel quartiere Lunetta di Mantova con interventi di street art e arte pubblica di artisti provenienti da tutto il mondo è giunta al termine.

Un’opera realizzata dall’artista CORN79 durante il festival di street art a Mantova

Il festival, nato due anni fa nell’ambito di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, è stato curato da Simona Gavioli e Giulia Giliberti e organizzato dall’associazione Caravan SetUp in collaborazione con l’associazione culturale torinese Il Cerchio e le Gocce, con il supporto del Comune di Mantova e del Gruppo Tea, ed è parte integrante del festival “Mantova Cambia”, che si svolge nel quartiere Lunetta, alla periferia Nord di Mantova.
Quest’anno, significativa è la partnership intrapresa con il Governo delle Isole Baleari che, insieme all’Institut d’Estudis Baleàrics, ha portato a Mantova l’artista spagnolo Sebas Velasco a implementare l’universo visivo di Lunetta.

Il nome Without Frontiers è un inno all’abbattimento delle frontiere attraverso l’arte e la cultura a favore di una continuità culturale che unisce il centro delle città alle sue periferie. Without Frontiers prosegue così per il terzo anno di seguito e si appropria di altri spazi di Lunetta con l’obiettivo di generare un continuum, un ponte tra ciò che il centro di Mantova, culla della cultura rinascimentale, rappresenta per la storia dell’arte e ciò che la periferia rappresenta per i suoi abitanti, sviluppando una relazione tra il concetto di arte urbana arte pubblica.

Gli artisti del XXI secolo, così come i grandi maestri del passato, Andrea Mantegnae Giulio Romano, “ci raccontano il mondo abbattendo le barriere alzate dai perimetri della tela e salgono sulle gru per restituirci il grande stupore che crea un’opera d’arte che mira a toccare il cielo”.

La III° edizione del festival si è incentrata sul progetto curatoriale “UNANUOVA PELLE“, che prende spunto dal libro La pelle e la traccia di David Le Breton (professore di Sociologia e Antropologia all’Università Marc Bloch di Strasburgoe massimo esperto di antropologia del corpoin Europa), e ci racconta il lento, ma crescente, cambiodi pelle che sta coinvolgendo il quartiere Lunetta. I palazzi si sono così trasformati in un foglio bianco, una “pelle sulla quale scrivere per acquisire un’identità unica che sembra esserci stata estirpata dalla società delle omologazioni”.

Venti sono state le opere murarie realizzate, trasformando completamente la fisionomia del quartiere che ad oggi costituisce un vero e proprio museo a cielo aperto (simile, in qualche modo, a quello di Tor Marancia a Roma, completamente rinnovato dalle opere di street art contemporanee).

Dopo il grande successo delle scorse edizioni e dell’intervento, svoltosi ad aprile, che ha visto impegnato l’artista JOYS nella realizzazione di un’opera di 826 metri di superficie, dal 18 al 24 giugno ben dieci artisti si sono cimentati nella realizzazione di opere d’arte pubbliche di grandi dimensioni.

L’opera realizzata ad aprile da JOYS. Credits: Stefano Sabbadini

Gli artisti che hanno preso parte all’iniziativa sono: BASTARDILLA (Colombia), JOAN AGUILO’ (Palma de Mallorca, Spagna), BOOGIE EAD (Italia), CORN79 (Italia), ERICAILCANE (Italia), MACH505 (Italia), MADE514 (Italia), MOLIS (Italia), PEETA (Italia) e SEBAS VELASCO (Spagna).

Fra tutti spiccano, in particolare: BASTARDILLA, artista nota a livello internazionale, nonché una delle massime esponenti della Street Art; JOAN AGUILò (Palma de Mallorca, Spagna), un artista visivo. Ha studiato illustrazione nella Scuola Superiore di Disegno delle Isole Baleari e si è laureato in Belle Arti presso l’Università di Barcellona, completando i suoi studi a México DF e a Berlino; gli italiani BOOGIEEAD, writer,artist, performer, grafico e storico iniziatore della Scuola di Writing; CORN79, tra i fondatori de “Il Cerchio e le Gocce”, la prima associazione italiana dedicata alla promozione della creatività urbana, di cui è Presidente; ERICAILCANE, tra i più misteriosi e apprezzati artisti del nostro paese. Nel corso degli anni la sua fama è cresciuta, arrivando a collaborare anche per alcune gallerie, come la D406 di Modena, la Squadro di Bologna e la Pictures On The Walls, declinazione della galleria londinese Lazarides; il giovane MOLIS (appena diaciannovenne), nato proprio a Mantova. Già dalla prima edizione del festival ha dimostrato notevoli capacità acquisite anche dalla collaborazione con gli artisti ZEDZ e JOYS; infine PEETA, nato e cresciuto come graffiti writer, è oggi un artista multidisciplinare attivo a livello mondiale nell’ambito della pittura, della scultura e del muralismo.Nell’ambito del progetto Without Frontiers, sono stati coinvolti anche tre istituti scolastici del territorio: l’Istituto Carlo D’Arco – Sezione Grafica e Comunicazione, con il supporto del Prof. Carlo Benini che ha fatto lavorare i suoi studenti nella rappresentazione fotografica del cambiamento di Lunetta dando vita a una mostra fotografica composta da 23 progetti; grazie alla collaborazione tra l’Istituto Virgilio e l‘Istituto Giulio Romano è nata, inoltre, un’opera d’arte realizzata insieme all’artista MACH505 grazie al progetto NOVA, autofinanziato tramite crowdfunding.

Quest’anno, inoltre, in concomitanza con il festival, si è svolta la consueta festa del quartiere, “Lunetta in Festa”, organizzata da Retelunetta. La festa è diventata così un tutt’uno col festival, al fine di abbracciare l’intera settimana con una programmazione parallela a quella di Without Frontiers. Tante sono state le iniziative, come il Cinemambulante in Piazza, con due film dedicati all’arte ad aprire e chiudere la settimana, momenti di gioco per i bambini e ragazzi del quartiere, stand gastronomici di cibo nostrano ed etnico, musica per tutti i gusti per tre serate, dal venerdì alla domenica. Il tutto per dimostrare che, mentre gli artisti cambiavano “pelle” alle mura dei palazzi, il potere della creatività è riuscito a contagiare anche gli abitanti e le persone comuni del quartiere, donando nuove possibilità di crescita e coesione sociale al tessuto cittadino.

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