Negli ultimi anni il consumo di arte da parte degli italiani sta aumentando, soprattutto nelle grandi città dove vengono accolte anche collezioni dall’estero che riescono ad attrarre l’attenzione di grandi e piccoli. Visitare una mostra artistica è sicuramente una delle migliori scelte su come investire il proprio tempo libero: non solo perché si tratta di un’occasione per arricchire il proprio bagaglio culturale, ma anche per stimolare quell’intima creatività che spesso la vita di tutti i giorni tende a soffocare (a meno che non vi occupiate di un lavoro particolarmente creativo!).

La Primavera, Sandro Botticelli, fonte: Iris Primicino

La Primavera, Sandro Botticelli, ©Foto di Iris Primicino

Insomma girare per gallerie e musei può divenire un ottimo hobby per voi ed i vostri amici e se proprio siete restii, non preoccupatevi! Anche l’offerta artistica si sta sviluppando, andando incontro alle esigenze del pubblico più scettico. Se ben allestita, un’esposizione di opere non coinvolgerà solamente il senso della vista ma anche gli altri, dedicando spazio all’interazione ed al coinvolgimento dello spettatore, anche dopo aver terminato il percorso espositivo.

Perciò anche se non siete dei fanatici di arte e volete far colpo su una ragazza con un originale primo appuntamento, o volete semplicemente scoprire i tesori racchiusi nei musei delle vostre città passando un pomeriggio diverso dal solito, allora ecco una piccola guida in puro stile Artwave che può esservi utile per godere al massimo di ciò che l’arte ha da offrirvi!

fonte: Il Resto del Carlino

  1. “Galeotta fu la locandina”: mentre siete nel traffico anche una mosca sul parabrezza può risultare interessante, ma oltre quella notate, affissa sul muro del palazzo una locandina di una mostra appena inaugurata. Il quadro vi intriga ma il nome dell’autore non vi suscita alcun ricordo delle ore di storia dell’arte? No problem! L’arte è fatta per colpire l’occhio, penetrando fino al cuore, perciò basta essere catturati dall’immagine per scegliere se andare ad una mostra o meno.  Per avere tutte le informazioni utili riguardo al luogo e all’orario basterà consultare il sito del museo o anche tramite i social, dove ormai tutte le maggiori istituzioni culturali hanno imparato a pubblicizzarsi.
  2. “Potere di Wikipedia vieni a me!”: e con questa affermazione non vogliamo invogliarvi a costruire la vostra cultura universale su Wikipedia, ma è sempre opportuno recarsi alla mostra con un’idea generale dell’artista che vi troverete di fronte. Prendetevi qualche minuto nelle ore prima della visita per assaggiare il mondo nel quale verrete immersi: che vita ha avuto l’artista, il contesto sociale in cui ha operato, il suo punto di vista e magari qualche recensione sulla mostra. In questo modo, anche se le opere non dovessero colpirvi particolarmente, avrete comunque appreso qualcosa di nuovo, affinando  anche i vostri gusti artistici.
  3. “Chiamatemi Sgarbi.”: pur avendo svolto le vostre ricerche, è sempre un bene sfruttare le audio guide che vengono messe  a disposizione durante la mostra, che forniscono maggiori chiarimenti sia sui quadri sia sul background dell’artista. Con le conoscenze già acquisite sarà più facile comprendere le opere! Se poi si va con un gruppo abbastanza numeroso, un’ottima soluzione sarebbe richiedere una guida, con cui approfondire tutti i temi che più vi colpiscono durante il tour. Infine vi consigliamo di approfittare dei vostri amici che studiano storia dell’arte: vi faranno da guida gratuitamente e potete torturarli con ogni tipo di domanda, offrendo in cambio la possibilità di ripetere gli argomenti del prossimo esame!
  4. “Non tocco- non fotografo – non parlo”: ci riferiamo ai classici richiami che vengono fatti dai custodi nelle sale dei musei. Ricordatevi sempre che vi trovate davanti ad oggetti preziosi che hanno fatto un viaggio nel tempo per arrivare fino a noi, e che quel viaggio deve proseguire per le prossime generazioni, perciò è necessario assumere un comportamento rispettoso che non comporti né rischi per l’opera d’arte né un disturbo per gli altri visitatori. Il commento o la spiegazione vanno bisbigliati, non ci si piazza davanti l’opera impedendo così agli altri di poterla ammirare contemporaneamente. Tasto dolente è soprattutto la questione delle foto, e ora vi sveliamo un grande segreto: potete ammirare la mostra anche senza postare per forza su Facebook una foto di voi che osservate un quadro. Attenzione poi al flash che può rovinare in maniera irreversibile le opere. Dedicarsi all’arte non dovrebbe essere una moda, ma la risposta ad un bisogno profondo ed intimo di trovare sentimenti inesprimibili in forme concrete e comprensibili.
  5. “Diario dell’arte”: un buona abitudine potrebbe essere quella di portare con voi un quadernino, in cui appuntare di getto ciò che vi ispira ogni opera che avete di fronte, prescindendo dall’effettivo messaggio di cui è intrinseca e badando esclusivamente alle proprie emozioni. Sarà un modo per mantenere più impresse le sensazioni provate nel corso del tempo. Al termine della mostra, infine, il bookshop può rivelarsi un posto ricco di belle idee, tra libri, poster e souvenir, per avere un ricordo dell’esperienza.
fonte: MaxiArt.it

fonte: MaxiArt.it

Trovate il tempo per nutrirvi di arte, arricchirete il vostro animo e manterrete viva la curiosità per gli infiniti colori del mondo.

© riproduzione riservata