Forse non tutti sanno che una delle tradizioni più antiche di Noto è l’Infiorata. Si tratta di una manifestazione che consiste nel realizzare immensi tappeti – vere e proprie opere d’arte – con i fiori o parte di essi. Le opere che ne escono fuori sono davvero colossali, sia per la vastità delle dimensioni, sia per l’eccentricità dei colori utilizzati, trattandosi, per l’appunto, di fiori di ogni tipo.

Il tema scelto quest’anno per l’evento, uno dei più attesi della Sicilia, è “I siciliani nel mondo”. Infatti, dopo due anni consecutivi che hanno visto rappresentati ora il Principato di Monaco – 2017 – ora la Cina – 2018 – il 2019 vede come protagonisti della manifestazione gli abitanti che vi risiedono: i siciliani per l’appunto.

Il taglio però continua ad essere di rilievo internazionale. Infatti parla di tutti i siciliani che hanno lasciato la propria isola e adesso si trovano sparsi per tutto il globo.

Infiorata di Noto 2018. Foto di Giuseppe Mazzola

Vieni ca tu cunto”, “vieni che te lo racconto” è il titolo dell’Infiorata, a dimostrazione della natura identitaria o che assumerà l’evento. Ragion per cui, nonostante la sua internazionalità, utilizza il dialetto per presentarlo al grande pubblico.

Racconterà dunque le tradizioni della Sicilia e di come esse non si siano perse anche se lontane dal territorio. Di chi è andato via per trovare fortuna e l’ha trovata e di chi invece è andato via e l’ha persa per sempre. Di sconfitte e di vittorie, di nostalgia e di orgoglio. Storie di un territorio che nonostante la lontananza, non è mai stato dimenticato, perché è impossibile dimenticare la Sicilia per chi ci è nato.

Giunti ormai alla 40° edizione, quest’anno il programma è davvero ricco di eventi.

Infiorata di Noto 2018. Foto di Giuseppe Mazzola

Inizierà con la possibilità di vedere la fase della creazione dei bozzetti delle opere che avrà inizio alle ore 17.30 di giovedì 16 maggio. Opere che inizieranno a prendere forma con la creazione dei tappeti floreali, il 17 maggio, giorno ufficiale di inaugurazione. Esperienza davvero emozionante per chi avrà il piacere di viverla, in quanto il processo di creazione dei tappeti durerà tutta la notte. Una notte all’insegna dell’arte e della passione dei maestri infioratori.  È così che migliaia di visitatori, provenienti da tutto il mondo, potranno risvegliarsi in una Noto magica, agghindata a festa in ogni suo angolo.

I tappeti saranno visibili nel corso dell’intera giornata di sabato e domenica e l’evento si concluderà con la manifestazione per le strade della città di Noto che verranno percorse dal Corteo Barocco in costume accompagnato da musicisti e sbandieratori.

L’Infiorata di Noto, nonostante sia nata a fini religiosi, è in realtà “un saluto alla primavera” e di fatti ogni anno si tiene la terza domenica di maggio.

Infiorata di Noto 2018. Foto di Giuseppe Mazzola

La bellezza dell’Infiorata di Noto è dovuta non solo alla maestosità dei tappeti, ma anche e soprattutto al contesto in cui sono inseriti. Anzitutto alla scenografica via Nicolaci, ossia la via centrale della cittadina barocca. Grazie ad una leggera salita, lunga 122 metri e larga 7, permette di mettere in risalto i lavori dei maestri infioratori, conferendogli un effetto scenico di altissimo pregio. A questo si aggiunge, l’altissimo patrimonio artistico e culturale barocco, tratto distintivo della città di Noto.

I tappeti coprono in larghezza quasi tutta la strada disponibile, lasciando davvero pochi centimetri disponibili per potervi passeggiare vicino, ed ammirarli in tutta la loro bellezza.

Di norma, i tappeti di fiori hanno un’area di 1,50 x 4 m. Oltre 350.000 fiori vengono di norma utilizzati per questa manifestazione che, per fortuna, nel mese di maggio nel territorio prevalentemente collinare di Noto, sono in abbondanza. I fiori maggiormente utilizzati sono: le gerbere, le rose, i garofani, i fiori di campo e soprattutto, le margherite.

Infiorata di Noto 2018. Foto di Giuseppe Mazzola

Gli artisti partecipanti, i cui bozzetti vengono selezionati da una Commissione nominata dall’Amministrazione Comunale, s’impegnano con elevata competenza tecnica e peculiare creatività a ricoprire con i fiori il riquadro loro assegnato. Non è una opera d’arte comune. L’artista deve prendere in considerazione numerose variabili: dalla grandezza dell’opera, che deve esser dunque già immaginata in larga scala, al suo posizionamento per la strada, ai materiali di cui è composta.

Di certo, partecipare ad una infiorata di Noto, è una delle cose che ognuno di noi nella vita dovrebbe fare almeno una volta per la magia che caratterizza il luogo, le persone e le opere d’arte realizzate.

Immagine di copertina Giuseppe Mazzola.

© riproduzione riservata