Parigi, una delle città più amate e ricche di fascino del nostro tempo, come tutte le capitali che si rispettino ospita al suo interno grandi e prestigiose collezioni d’arte. Tra i numerosi musei istituiti, sicuramente è degno di nota il Petit Palais, riconosciuto patrimonio storico nazionale per l’alto valore artistico dell’edificio. Venne edificato tra gli Champs Elysèes e l’Hôtel national des Invalides come padiglione espositivo su progetto dall’architetto francese Charles Girault in occasione dell’Esposizione Universale del 1900, insieme ad altri due edifici-simbolo della città: il Grand Palais (ubicato dirimpetto al Petit Palais) e il ponte Alexandre III.

Il Petit Palais. Photo credits: Valerio Caporilli

L’edificio venne costruito secondo i gusti estetici dell’epoca, in forma neo-classica, caratterizzato da un ampio giardino interno, con un’imponente facciata lunga ben 150 metri e scandita da un ordine gigante di colonne poggianti su un alto zoccolo in bugnato; di grande effetto è l’ampio portale d’ingresso in pietra decorato finemente con motivi a ghirlanda e sovrastato da concitate figure allegoriche.

Petit Palais, portale d’ingresso. Photo credits: Valerio Caporilli

Ospita oggi il Musée des beaux-arts de la ville de Paris, ovvero il Museo di belle arti della città di Parigi, e raccoglie una collezione vastissima di opere d’arte disposte in ordine cronologico. Grande occasione per ogni visitatore è la possibilità di accedere ad una sezione del museo permanente e gratuita situata nell’ala sinistra dell’edificio. Di questa colpisce il gran numero di opere esposte che spaziano da antichità greche e romane, a prodotti europei (specialmente italiani) di età medievale, tele e sculture del ‘700 e ‘800, fino ad arrivare ai grandi protagonisti che diedero avvio all’arte contemporanea coprendo un arco cronologico di oltre 20 secoli di arte europea.

Il percorso è sviluppato su due livelli distinti, collegati tra loro tramite due rampe di scale poste all’inizio e alla fine del lungo braccio al pian terreno. Il visitatore avrà modo di osservare una selezionata raccolta di vasi antichi, terracotte e bronzi di eccezionale fattura provenienti da area greca, etrusca e romana come l’Adone des Fins d’Annecy, trovato a Roma e databile intorno al 30 a.C.

Ephèbe des Fins d’Annecy, bronzo, Roma – 30 a.C. circa.  Photo credits: Valerio Caporilli

Cospicua è anche la collezione di opere d’arte prodotte nel XIX secolo, comprendente sia scultura che pittura. Qui ritroviamo tra i grandi nomi un importante numero di opere del pittore Gustave Courbet e la preziosa tela di William-Adolphe Bouguereau: “La Vierge aux anges, per la quale si rifà certamente alle madonne di Cimabue e Duccio di Buoninsegna, all’arte ravennate per l’imponente trono marmoreo e al Rinascimento italiano per la delicatezza delle fattezze riscontrabile nei volti dei personaggi. Un patrimonio visivo acquisito grazie alla borsa di studio assegnata nel 1850 per l’ambitissimo Prix de Rome.

William Adolphe Bouguereau, La Vierge aux anges – 1900.  Photo credits: Valerio Caporilli

Mettendo da parte la nutrita raccolta di opere in esso contenuto, il Petit Palais merita una visita anche solo per ammirare gli stupefacenti affreschi realizzati nelle volte dell’edificio dal pittore e incisore Albert Besnard e, dopo i restauri e rinnovamenti attuati tra il 2000 e il 2005 al complesso, per sostare nell’area ristoro costituita dal grazioso giardino interno provvisto anche di bar.

Petit Palais, Albert Besnard.  Photo credits: Valerio Caporilli

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