Luna Berlusconi (Instagram) nasce a Milano il 2 agosto 1975. L’arte e la fotografia l’accompagnano fin dall’infanzia, ma è solo nel 1996 che ci si avvicina veramente. In quell’anno Luna decide di proseguire gli studi artistici a Roma; qui ha la fortuna di conoscere Gino De Dominicis. Una fortuna che Luna si porta dietro: grazie a lui apprende le tecniche che tutt’ora utilizza.  

Luna Berlusconi, Angelo | Courtesy l’artista e Fondazione Maimeri | Foto: Emanuele Scilleri

Una valvola di sfogo

Nel corso degli anni, Luna non smette mai di fotografare e nel 2010 arriva la sua prima personale “Sguardi di Luna”: toccante racconto sui bambini dello slum di Korogocho in Kenia. Contrariamente alla fotografia la pittura non trova mai il suo compimento in opere finite. Luna si scontra con la paura dell’ignoto e lo spettro dell’inadeguatezza, che non le permettono di portare a termine i suoi quadri. 

«Per anni la pittura è stata una valvola di sfogo, relegata ai momenti difficili. È servito molto tempo per trovare la mia forma espressiva e lasciarmi alle spalle il senso di insicurezza che mi avvolgeva quando affrontavo colori e pennelli»

Ha dichiarato Luna in un’intervista

Luna Berlusconi Gabbia

Luna Berlusconi, Gabbia | Courtesy l’artista e Fondazione Maimeri | Foto: Emanuele Scilleri

Gli anni recenti

La svolta avviene nel 2017 quando, a casa di un amico artista, Luna sperimenta assieme a lui l’uso dell’acrilico sulla fotografia. Quell’evento è una vera epifania, risveglia in lei la voglia di esprimersi attraverso il mezzo artistico. Di lì a poco arriverà anche il suo primo quadro: Il pianista”. Contemporaneamente matura anche la sua personale forma d’espressione: acrilico e magnete su tavola, i materiali prediletti dalla pittrice. 

Luna Berlusconi Elena

Luna Berlusconi, Elena | Courtesy l’artista e Fondazione Maimeri | Foto: Emanuele Scilleri

La tecnica di Luna Berlusconi

La tecnica di Luna vuole essere una non-tecnica: le pennellate dalla linearità disordinata tendono a lasciare sulla tela una texture volutamente corposa. Una particolarità interessante è l’utilizzo di tavole di pioppo (richiamo antico) o di pannelli listellari. Un ruolo centrale è ricoperto da un materiale insolito: il magnete. Quest’ultimo, mischiato all’acrilico e allo smalto, ha la proprietà di rendere materica la tavola e di creare piani diversi: il nero abbraccia l’immagine e le figure sembrano fuoriuscire da una dimensione senza tempo. Utilizza anche il grigio, il bianco e, a volte, il rosso e l’azzurro, colori fortemente simbolici che rendono inconfondibili i suoi quadri.

Luna Berlusconi La mia Frida

Luna Berlusconi, La mia Frida | Courtesy l’artista e Fondazione Maimeri | Foto: Emanuele Scilleri

© riproduzione riservata