Vi è mai capitato di girare per le strade della vostra città, o mentre siete in vacanza, e di notare un monumento, un palazzo storico o una chiesa in particolare? La curiosità è tanta, ma non avete alcuna informazione al riguardo: quindi prendete il vostro cellulare, scattate una fotografia e tutte le informazioni che cercate sono a portata di mano! Tutto questo è possibile grazie a Monugram!

Monugram è una startup tutta italiana, nata dal genio di Valerio Rossi e Mattia Novelli, la quale permetterà agli utenti di riconoscere i monumenti istantaneamente. La redazione di Artwave ha avuto il piacere di incontrare il CEO, Valerio Rossi, e l’esperto di contenuti, Roberto Berlini, presso gli uffici della LUISS EnLabs nel centro di Roma.

Come è nato Monugram? Come è nata la sua idea?

[Valerio] Sembra banale, ma non lo è. È stato un percorso lungo, eravamo io e l’attuale socio della startup. Abbiamo avuto questa intuizione, realizzare un algoritmo che fosse in grado di riconoscere i monumenti, senza avere un’idea di business intorno. Lo abbiamo fatto. Il nostro team ha iniziato ad ampliarsi, fino a quando non abbiamo partecipato al percorso di Dock3 all’Università di Roma Tre; anche se in realtà secondo me è riduttivo definirlo così: il Dock3 è la naturale evoluzione di un percorso che una volta era chiamato Innovation Lab, una fucina di startup. Tutte le start-up più innovative nate nel 2012-2013 sono tutte partite da Innovation Lab. Abbiamo vinto con loro il primo premio e in quel momento siamo andati a New York, iniziando a costruire un vero e proprio business. Abbiamo avuto riscontri mediatici e di mercato.

Qual è stata la vostra prima mossa, in senso concreto? Da dove siete partiti?

[Valerio] Siamo partiti dalla realizzazione dell’applicazione. Era una priorità, volevamo realizzarla, ma sarebbe rimasta fine a se stessa perchè non avevamo una vera idea di business, non avevamo ancora approcciato all’idea startup. Una volta che ci siamo resi conto dell’effettiva portata dell’applicazione abbiamo ottenuto dei riscontri che ci hanno permesso di entrare nel mercato.

La vostra startup ha ricevuto diversi fondi, diteci di più.

[Valerio] La regola fondamentale per realizzare una startup, e che ti viene insegnata in qualsiasi corso base, è il team. L’ecosistema è molto particolare, non è imprenditoria tradizionale. Si sta realizzando un prodotto che posso vendere, con la stessa facilità, non solo a te, che mi sei vicino, ma su scala globale. Per poter portare avanti un percorso del genere devi avere un team forte, e il team iniziale deve essere in grado di sopperire alla mancanza di totale appoggio del mercato e di fondi. I primi risultati vanno ottenuti a risorse zero. Noi ci occupiamo di computer vision e intelligenza artificiale. Dopo aver delineato il team si iniziano ad avere i primi risultati, che saranno limitati, ma ti fanno comprendere se l’idea vale e se il team è perfetto. Noi adesso ci troviamo all’interno degli uffici di HUB LVenture Group e LUISS EnLabs e dovremmo prendere un investimento di 145.000 €. LVenture Capital fa degli investimenti in startup come la nostra. Un progetto come il nostro ha in media 3-4 round di investimento.

Come è composto il vostro team?

[Valerio] Al momento siamo in quattro: io mi occupo un pò di tutto essendo il CEO, soprattutto della parte legata al business; Poi c’è Mattia, il CTO, Chief Technical Officer, colui che gestisce totalmente la parte tecnica, quindi nel nostro caso lo sviluppo del prodotto al livello di programmazione; Daniele è il grafico, si occupa della grafica sia al livello di marketing, sia al livello di contenuti; infine c’è Roberto, il quale gestisce tutta la parte contenutistica, che ha diversi rami.

[Roberto] Diciamo che il mio lavoro si inserisce anche nella comunicazione, sia il mio lavoro che quello di Daniele sono complementari.

Quali sono le potenzialità e le caratteristiche di Monugram? Di cosa possono usufruire gli utenti all’interno dell’applicazione?

[Valerio] Noi vorremmo che il nostro prodotto sia uno strumento di ingaggio per il viaggiatore, da utilizzare nelle fasi precedenti, contemporanee e successive ad un qualsiasi viaggio. Il gesto dell’istantaneità e del poter riconoscere subito i monumenti fa Lead generation, ovvero ci rende in una posizione ottimale che permette all’utente di preferire la nostra app a qualsiasi altra, trovandosi davanti ad un monumento. L’applicazione ha una serie di feature accessorie come la time-line: una sorta di travel management, in cui si avranno delle schede relative all’itinerario del viaggio, come il trasporto, l’albergo e le esperienze turistiche che fanno parte del nostro mercato di riferimento. Il trend che noi seguiamo è il turismo esperienziale che arriva ai 183 miliardi.

Avete trovato molti ostacoli durante questo percorso?

[Valerio] Ovviamente, ma accade a chiunque voglia fare questo tipo di impresa innovativa, completamente diversa da quella tradizionale. Partendo da zero ci saranno sempre una serie di ostacoli da dover superare, essendo a risorse zero, fino a che non si cominciano ad avere i giusti contatti.

Interfaccia dei sito di Monugram
Credits: Monugram

È vero che sarà possibile acquistare i biglietti per visitare musei e monumenti all’interno dell’applicazione?

[Valerio] Sì, esatto. Come dicevo prima, noi cavalchiamo quel trend di mercato. Con il turismo esperienziale si intende tour e attività inerenti a luoghi di interesse e monumenti e l’intelligenza artificiale che è alla base di Monugram suggerisce l’esperienza, specifica, per ogni singolo utente. Banalmente partiamo dal suggerire il biglietto d’ingresso ad un determinato luogo che viene riconosciuto dall’app, per poi proporre esperienze accessorie. Il mercato in questo senso è esploso, ma nessuno riesce a personalizzare i contenuti ed è quello che cerchiamo di fare noi. La startup, in generale, intercetta un bisogno latente, che ancora deve esplodere del tutto, e trovare la soluzione oggi per offrirla nel momento in cui quel bisogno esploderà. Ed è quello che fa Monugram, in un’applicazione mobile che è quello che cerca l’utente.

[Roberto] Per gli amanti dei musei è interessante anche il concetto di “salta fila”. Io sono davanti ad un monumento, non so cosa sia, faccio una foto e di conseguenza posso decidere se visitarlo o meno. Nei musei è diventato pressoché obbligatorio fare la prenotazione online.

Come vedete il vostro futuro? E quali sono i vostri progetti?

[Valerio] Per chi fa quello che facciamo noi, il futuro è un grande punto di domanda. Possiamo parlare di quello che vorremmo fosse il nostro futuro, ed è quello di iniziare la scalata al livello globale e iniziare a fare numeri seri. C’è un problema grande nel sistema delle startup italiano, ovvero che se vuoi fare tanti numeri hai bisogno di cambiare ecosistema, quindi andare nel mondo USA. Lì è sicuro che se hai tutte le carte in regola per poter fare numeri importanti, li farai. Il prodotto non sarà mai finito, dovrà essere ottimizzato, cambiato e riportato sui cambiamenti di mercato. Tutto è molto dinamico, bisogna sempre essere sul binario.

Quando ci sarà il lancio dell’applicazione?

[Valerio] Noi siamo pronti per la fase di test. È un passaggio obbligatorio, alla fine dei test di usabilità ci sarà il lancio. Nello specifico noi internamente, come hai visto, usiamo l’app. Non bisogna bruciarsi in questa fase, dobbiamo vedere se il flusso di utilizzo che abbiamo pensato sia agevole per quello che sarà il vero utilizzatore.

[Roberto] Monugram è già disponibile all’interno degli store, in una versione beta. Quindi è già possibile utilizzarla!

Ringraziamo tantissimo Valerio, Roberto e tutto il Team di Monugram per questa intervista e gli auguriamo un percorso ricco di successi. Monugram è già disponibile all’interno dell’App Store!

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