Fonte www.felicitàpubblica.com

Fonte www.felicitàpubblica.com

Se produrre arte è da sempre il mezzo tramite il quale gli artisti, di ogni genere, luogo ed epoca, hanno espresso la loro interiorità rendendone “l’altro” partecipe, tuttavia c’è chi di questa comunione non ha potuto e non può beneficiare. Dinanzi all’ignoranza di coloro che rifiutano di comprendere dalle più bizzarre creazioni d’arte contemporanea al senso stesso dell’arte nel mondo, c’è un’infinità di occhi umani che pur “non vedendo” riesce a percepire la vera essenza della bellezza…la vera essenza dell’arte. Negli ultimi anni ciò è stato reso possibile anche tramite l’ausilio di tecnologie avanzate, abili nel realizzare riproduzioni digitali e tridimensionali di testi ed immagini. Tattilmente i non vedenti riusciranno a percepire i rigonfi panneggi botticelliani, il naso “rotto” del Duca Federico da Montefeltro, l’enigmatico sguardo della Monnalisa, l’atrocità dell’Urlo di Munch e quanto più possibile.

Palazzo Rospigliosi, Zagarolo (RM) Fonte metamegazine

Palazzo Rospigliosi, Zagarolo (RM).  Fonte metamegazine

Diversi sono i centri culturali e le istituzioni museali che nei tempi più recenti hanno aderito sempre più sensibilmente a tali iniziative, come proprio in questi giorni sta accadendo a Palazzo Rospigliosi di Zagarolo (RM) con un’esposizione davvero eccezionale. La mostra che si concluderà il 18 Dicembre 2016, dal titolo “Raffaello, Correggio, Caravaggio: un’esperienza tattile. Sulle orme di Scannelli”, è stata finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), ideata da Carmelo Occhipinti (professore associato di Storia della critica d’arte all’Università di Roma “Tor Vergata”) in collaborazione con Federica Bertini (storica dell’arte, dottoranda presso l’Università della Tuscia) e da Alessandro Marianantoni (responsabile dell’azienda californiana Mediars).

Quattro sono i “quadri tattili” selezionati e accuratamente riprodotti da Handsight tramite l’utilizzo di una nuova tecnologia inventata da Marianantoni e Martin M. Monti, professore di neuroscienze all’Università della California. Le opere pittoriche realizzate per l’occasione sotto la forma del bassorilievo prospettivo sono: l’Isaia di Raffaello, la Maddalena tratta dal Compianto sul Cristo Morto di Correggio, la Maddalena ‘Doria Paphili’ di Caravaggio e la Madonna dei Pellegrini dello stesso Caravaggio. La scelta di tali capolavori della storia dell’arte è stata effettuata in ossequio a quanto narra Francesco Scannelli nel suo “Microcosmo della Pittura”; opera pubblicata nel 1667 a seguito di un viaggio condotto dall’autore a Roma dove ebbe modo di osservare dal vivo e di studiare tali meraviglie, effettuando delle valutazioni sul rapporto tra i loro pittori. Finalmente anche ai non vedenti sarà data la possibilità di percepire le vibrazioni dell’arte, cogliere l’essenza del nudo sentimento dell’artista che si impregna nella tinta cromatica e nella tridimensionalità della riproduzione. Mai critici furono più sinceri dei polpastrelli e del palmo delle mani di un’umanità che ad occhi chiusi celebra così tanta bellezza. La mostra inoltre grazie a pannelli di supporto e specifici materiali multimediali prevede anche altri livelli di fruizione indirizzandosi a docenti, studenti universitari e delle scuole secondarie ma soprattutto e finalmente ai diversamente abili.

Museo tattile Anteros Istituto dei ciechi Francesco Cavazza

Museo tattile Anteros Istituto dei ciechi Francesco Cavazza

Ispirazione di questo affascinante ed ammirevole progetto potrebbe essere stato il  “Museo tattile di Pittura antica e moderna Anteros” dell’“Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza” fondato a Bologna nel 1999. La sua collezione è costituita attualmente da quaranta esemplari: riproduzioni tridimensionali in bassorilievo prospettico di celebri dipinti, rilievi tecnici, copie di rilievi rinascimentali, progettati e realizzati da un’equipe di esperti in teoria dell’arte, psicologia della percezione tattile e ottica, storia e pedagogia dell’arte, tiflologia e scultura applicata. Ogni riproduzione è corredata da descrizioni storico-artistiche che informano il lettore sui contenuti guidandolo nell’esplorazione tattile di ciascuna traduzione tridimensionale.  Lodevole quanto doveroso sarebbe da parte di istituzioni museali, culturali e storico artistiche mondiali dotarsi sempre più di tali dispositivi affiancandoli ai loro originali al fine di collocare ogni “genere” di pubblico su un piano di valutazione equa.

Quando l’arte è cura del corpo e dell’anima
Quando l’arte è salvezza ed unione
Quando l’arte è l’occhio della vita
Quando l’arte è scienza e cuore umano
L’arte è vedere anche oltre la cecità!

© riproduzione riservata