Il mondo dell’arte è vasto, ricco di sfaccettature. Sono tanti i luoghi della cultura, dove gli artisti hanno modo di esporre le loro opere in tutta libertà. Non è semplice, purtroppo, portare nelle nostre case opere d’arte di grande qualità, ma spazi come The Strip Gallery mirano proprio a questo. Stiamo parlando di una galleria unica, la quale mira a portare all’interno delle nostre abitazioni l’arte, in ogni sua forma. La nostra redazione ha avuto il piacere di conoscere e intervistare Martina e Mattia, le menti dietro questo incredibile progetto.

Vi ringraziamo per questa intervista e per permetterci di entrare nel vostro mondo. Quando è nata la galleria? Come è iniziato questo vostro percorso nell’arte?

Tutti i collezionisti lo sanno molto bene: l’arte crea dipendenza e ha inizio con l’acquisto della prima opera. Da quel momento in poi l’arte farà parte della tua vita, in un intreccio ricco di soddisfazioni e di bellezza. Io e mio marito siamo molto giovani, ma il nostro percorso nel mondo nell’arte, così come il cammino della nostra vita insieme, ha radici molto profonde. Fu casuale, nel corso delle nostre vacanze estive (parlo di circa 10 anni fa), una stampa di Andy Warhol, da sempre in casa dei miei genitori, attirò la nostra attenzione.

Martina davanti ad un’opera di Marta Zawadzka
Credits: @The Strip Gallery

È interessante come la nostra mente selezioni opportunamente su cosa i nostri occhi devono puntare lo sguardo. Un oggetto, che fino al giorno prima si ignora completamente, il giorno dopo può diventare il centro del nostro mondo. Quella stampa fu una scintilla, un fulmine da cui tutto ebbe inizio. Era il 2010. Sulla scia del mio forte entusiasmo, che coinvolse inevitabilmente anche mio marito, cominciammo a trascorrere sempre più tempo tra musei, gallerie e fiere. Iniziammo a comprare, a conoscere gli artisti, i galleristi. Entrammo inevitabilmente nel “sistema dell’arte”.
Quella scintilla che si accese con l’opera di Andy Warhol diventò un fuoco sempre più caldo. Ogni opera acquistata arricchiva le nostre menti ed allargava il nostro mondo. Dopo circa 10 anni di collezionismo e di esperienza, abbiamo deciso di voler provare a trasmettere il nostro entusiasmo e la nostra passione agli altri.

Le opere dell’artista Jisbar
Credits: @The Strip Gallery

Vogliamo provare a trasferire emozioni per mezzo di opere d’arte. È questo che vogliamo passare ai nostri clienti collezionisti: emozioni e sensazioni. Ed è da qui che, circa un mese fa, nasce “The Strip” Gallery, con questo desiderio e con la certezza di aver maturato un’esperienza tale da poter essere un punto di riferimento per i nostri clienti. Sul perché abbiamo scelto proprio il nome “The Strip” preferiamo rimandarvi al nostro sito, siamo sicuri che la scelta sarà considerata, allo stesso tempo, divertente seppure interessante.

Se ci sono stati, quali sono gli ostacoli che avete dovuto fronteggiare durante questi anni di attività? Qual è il manifesto della galleria, la sua mission?

In un’ottica essenzialmente ottimista della vita, per cui gli ostacoli possono essere gestiti a nostro vantaggio, possiamo dirci fortunati ad aver sempre perseguito con successo i nostri obiettivi. Siamo riusciti a raggiungere esattamente gli artisti di nostro maggiore interesse. Alcuni, che ancora non sono presenti sul nostro sito internet, saranno presto visibili. Probabilmente le difficoltà maggiori si incontrano quando si ha a che fare con artisti cosiddetti “blue chip”, cioè quelli conosciuti da tutti e che si scambiano per milioni di euro nelle fiere e nelle aste internazionali.

Da sinistra le opere di: Jisbar, PREFAB77 e Obey
Credits: @The Strip Gallery

È molto difficile inserirsi in questo sistema, perché questi artisti hanno già contratti importanti con gallerie facoltose ed il reperimento di opere è molto difficoltoso. Tutto questo avviene soprattutto perché la nostra politica ci impone di voler fornire tutte le garanzie relative alla certificazione ed alla provenienza di ogni singola opera. La nostra mission, invece, è semplice quanto ambiziosa: vogliamo offrire ai nostri clienti solo opere d’arte della più elevata qualità possibile e con tutte le adeguate certificazioni. Opere d’arte che abbiano un valore storico e culturale elevato unito alla possibilità di essere anche ottima fonte di investimento.

In che modo vengono selezionati gli artisti? Ci sono dei criteri precisi da seguire?

Certamente! Nel mondo ci sono migliaia di artisti e periodicamente riceviamo email di artisti interessati a collaborare con la galleria. I nostri criteri sono ferrei e precisi, ma si differenziano nel caso in cui si tratti di artisti storicizzati o di artisti emergenti. Il primo criterio, a fattor comune, è che le opere d’arte che selezioniamo devono attirare anzitutto il nostro interesse. I lavori devono stimolare la nostra curiosità ed accendere il nostro primordiale spirito da collezionisti. Come detto, il nostro obiettivo primario è quello di trasferire le nostre emozioni ai nostri clienti e per tale ragione, ovviamente, dobbiamo essere in primis noi stessi ad essere entusiasti di ciò che proponiamo. Per gli artisti storicizzati siamo interessati solo a quelli che abbiano un curriculum espositivo importante, inserimenti museali, partecipazioni a biennali ed altre esposizioni pubbliche di rilievo mondiale. Questi artisti, che hanno fatto dell’arte la loro vita e hanno creato o rivoluzionato movimenti artistici, potranno accrescere e consolidare nel tempo l’interesse del pubblico, della critica e della stampa.

Obey, Power & Equality: Dove, 2019
Credits: @The Strip Gallery

Per gli artisti emergenti o, comunque, non ancora solidamente affermati, i criteri sono i seguenti: visibilità internazionale e programma espositivo in espansione, collaborazioni di rilievo e serietà, oltre ad uno stile artistico innovativo e potenzialmente dirompente! Con questi requisiti e presupposti le possibilità di affermazione e di successo future sono ragionevolmente elevate. Abbiamo riscontrato che, purtroppo, al giorno d’oggi ci sono anche artisti improvvisati. Cavalcano l’onda di un movimento in affermazione per poi cadere nell’oblio, poco tempo dopo. O ancora, artisti che, attratti esclusivamente dal veloce arricchimento, cominciano a vendere e talvolta svendere le loro opere in maniera indiscriminata, creando grossissimi danni al mercato, ai collezionisti ed ai galleristi. Questo crea un vorticoso sistema che terminerà con la “distruzione”, anche, dell’artista stesso. Il nostro lavoro è semplicemente (semplice si fa per dire) evitare questi ultimi e promuovere i giovani con un vero talento e con una solida affidabilità.

Che riscontro ha avuto la galleria, e ha tuttora, da parte del pubblico?

Le opere che la galleria promuove e propone al pubblico sono specificatamente di street e pop art. Queste correnti artistiche sono quelle che attirano un fortissimo pubblico, probabilmente perché più vicine alla nostra realtà moderna, ai nostri gusti ed anche perché portate avanti da artisti talentuosi: le loro performance hanno saputo generare un forte interesse anche di critica e mass-media. Si pensi, ad esempio, al “fenomeno Banksy”. Questo artista “senza volto” un giorno riesce a tagliare una sua opera durante un’asta di rilievo mondiale, il giorno dopo chiude una galleria mai aperta e l’altro ancora apre un sito internet per vendere opere rispondendo ad una domanda. Sono fenomeni che stimolano la curiosità del pubblico, uniti ad uno stile artistico che gratifica anche la vista.
Da questa combinazione di fattori, possiamo essere fieri di dire che la galleria The Strip sta avendo un ottimo riscontro, sia su territorio italiano, sia anche a livello internazionale (Francia, Stati Uniti e Regno Unito in primis).

Opera dell’artista Swoon
Credits: @The Strip Gallery

Il mondo online, soprattutto i social network, hanno cambiato il modo di raccontare, di parlare d’arte. In merito a questo, qual è la vostra esperienza?

La nostra età ci ha permesso di essere perfettamente a nostro agio con il mondo virtuale. È una realtà ormai fondamentale per poter essere competitivi e per poter attirare l’interesse del pubblico italiano ed internazionale. Soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, il mondo online è stato l’unico mezzo che ci ha consentito di respirare e godere ancora dell’arte, di saziare quella sete di bellezza che accomuna tutti i collezionisti, noi compresi!
Il vero motivo per cui vogliamo essere fortemente presenti sui social network è perché sappiamo essere uno strumento molto utilizzato dai giovani e giovanissimi: è principalmente a loro che ci vogliamo rivolgere, creando una realtà giovane, “fresca” e facilmente comprensibile e stimolando l’interesse verso un settore che è ancora troppo poco vissuto dalle giovani generazioni. Per utilizzare una metafora, i social network rappresentano un ponte attraverso il quale poter comunicare alla pari e tra pari. Forse in questo modo, creando un collegamento tra due mondi apparentemente distanti, saremo in grado di dimostrare che l’arte, espressione primordiale dell’uomo, non è poi così incomprensibile come si crede.

Zhang Dali, Bamboo, 2018
Credits: @The Strip Gallery

Qual è il punto di forza della galleria?

Reduci dall’esperienza del collezionismo (che, comunque, fa tuttora parte della nostra vita), sappiamo quanto siano importanti certificazioni e provenienze per le opere d’arte. Spesso il collezionista si accontenta di un certificato di archiviazione o di una semplice autentica, che però poi non verifica neppure personalmente. Il nostro punto di forza ed il nostro impegno è di fare in modo di garantire una solidità ed affidabilità a tutte le opere proposte. Verifichiamo personalmente ogni certificazione, tramite archivi ufficiali o attraverso contatti diretti con gli artisti. Vogliamo fornire un’esperienza di acquisto piacevole e serena, permettendo al cliente di godere dell’emozione acquistata, al resto ci pensiamo noi!

Progetti futuri?

Come spesso succede, a quesiti di breve entità corrispondono ampi scenari di risposta. Cercheremo però di essere molto brevi, pur consapevoli che i progetti futuri sono potenzialmente infiniti. Vogliamo, anzitutto, ampliare e fortificare, nel tempo, la nostra offerta di opere d’arte e di artisti rappresentati: progetto per cui i lavori sono già in corso con viaggi programmati, tra fine 2020 ed inizio 2021 in Giappone, Francia e Stati Uniti. Purtroppo la situazione sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus ha rimandato, necessariamente, i nostri piani.

Andy Warhol, Marylin Monroe (Sunday b. Morning)
Credits: @The Strip Gallery

Abbiamo poi intenzione di entrare nel settore della fotografia, senza però mai tralasciare o perdere di vista la specializzazione della galleria The Strip: solo street a pop art. Ci sono, però, dei fotografi di fama mondiale, come Steve McCurry, che è possibile facilmente etichettare come street artist, ragionando sul fatto che, seppure il processo di stampa avvenga in luogo diverso, la creazione della fotografia e, di conseguenza, la realizzazione dell’opera d’arte, si manifesta “in strada”, in luoghi pubblici. Da questa considerazione possiamo definire alcuni talentuosi fotografi quali artisti di strada o, ancora meglio, “fotografi di strada”. In ultimo, ma solo in ordine e non per importanza, abbiamo in progetto di aprire una sede fisica, che ci permetta di vivere concretamente ed in prima persona il rapporto con i nostri clienti collezionisti. Pensiamo a luoghi come Milano o Monza oppure, chissà che il futuro non ci porti in luoghi più vicini al mare come ad esempio Gallipoli?! Potrebbe essere un connubio perfetto!

Ringraziamo ancora una volta Martina e Mattia per averci permesso di intervistarli, non possiamo che restare abbagliati dalla bellezza delle opere della The Strip Gallery, e continueremo a prestare attenzione ai loro artisti e alle tante novità in serbo per noi.

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