In vetta alle classifiche c’è lui, il celebre e grande pasticcere bresciano Iginio Massari che si distacca rispetto ai suoi avversari con il punteggio più alto della Guida Pasticceri & Pasticcerie del Gambero Rosso 2018, delineandosi come massima autorità in materia.

Alla base di questa fortunata carriera, non lo ha mai nascosto, c’è la qualità e quindi una selezione accurata delle materie prime, una grande preparazione tecnica che lo ha portato a studiare anche lontano dall’Italia e l’estro che rende questa figura il protagonista indiscusso della tradizione dolciaria italiana.

Iginio Massari racconta, ripercorrendo le origini della sua carriera, di essere letteralmente caduto, da bambino, dentro una bacinella dove veniva preparato il gelato e da quel momento, è come se il suo destino fosse stato già segnato. Il tempo ha poi confermato questa sorte, che gli ha permesso di aggiudicarsi la vittoria in oltre trecento concorsi, premi e riconoscimenti in Europa e nel mondo.

Credit: iginiomassari.it

Dopo un lungo periodo di lontananza che lo ha portato in Svizzera, Francia, Inghilterra, Belgio e Germania, inaugura nel 1971 la Pasticceria Veneto, in un quartiere tranquillo poco distante dal centro della città di Brescia.

Quello che oggi troviamo è un locale rimasto agli anni della sua fondazione, con una vetrina esteticamente sobria, che viene quasi messa in ombra dall’intero contesto puramente residenziale. È quindi un posto in cui difficilmente ci si imbatte per caso, ma che merita sicuramente una visita.

L’interno non è molto ampio e fa da atrio alla Pasticceria vera e propria, dove si racchiude il cuore di tutta la sua attività: Il Laboratorio. Qui, ogni giorno vengono preparati dolci di ogni tipo e grandezza, sia legati alla tradizione locale, come il classico biscotto di frolla della leonessa, unico per la sua duplice cottura in forno, come prelibatezze di taglio più internazionale.

Credit: iginiomassari.it

Il bancone è diviso in due parti: la zona del bar, sempre affollata per un caffè di passaggio, e la zona dell’esposizione dei dolci, che rubano la scena a tutto il resto e che creano inevitabilmente una certa indecisione da parte del goloso avventore. La proposta è diversificata con vari abbinamenti e tipologie dove possiamo trovare diversi accostamenti di mousse, crostatine, charlotte sia di frutta che al cioccolato oltre a rivisitazioni più classiche come il tiramisù o la Foresta Nera.

Credit: iginiomassari.it

La cura dei dettagli è immediata, come anche la ricercatezza dell’equilibrio tra forma e gusto che risulta bilanciato, invitante, non troppo stucchevole e davvero soddisfacente.

I dolci vengono presentati in un corredo di porcellana bianca dove spicca la firma inconfondibile del “Re” della Pasticceria Veneto, che viene riportata su tutti i dolci e cappuccini su di una sottile targa di cioccolato fondente.

Credit: iginiomassari.it

Insieme alle monoporzioni sono degni di nota i pasticcini, insieme ai macaron e ai mignon proposti sul bancone, che rispecchiano la stessa cura e lo stesso equilibrio dei primi.

Credit: iginiomassari.it

Ma ciò che fa davvero la differenza è il panettone, presente tutto l’anno ma che raggiunge il massimo di richieste, come è prevedibile, nel periodo di natale. Voci di corridoio lo catalogano come il migliore. Qui si può scegliere tra le molte varietà, tra cui il panettone classico con l’uvetta, quello arricchito con cioccolato fondente e al latte insieme ai cubetti di arancia canditi, oppure il più famoso, (la cui realizzazione ha richiesto mesi, se non addirittura anni di studio e sperimentazioni) a tre impasti.

Si tratta ormai di un’istituzione per gli amanti del dolce natalizio: un prodotto lievitato la cui lavorazione risulta molto complessa; il risultato finale si ottiene unendo gli impasti di tre momenti diversi della giornata: quello della sera, della mattina e del pomeriggio.

Nei primi due vengono amalgamati latte, farina, burro, uova e zucchero. Quello della sera porta con sé la pasta madre. L’ultimo del pomeriggio, invece, contiene uvetta, cubetti di arancia e cedro canditi. Dopo le adeguate lievitazioni, i tre impasti vengono uniti e cotti in forno dando vita al piccolo gioiello che tutti conosciamo.

Ed è davvero un piccolo gioiello anche per il prezzo di vendita, che risulta essere sicuramente alto rispetto ai tradizionali panettoni che si possono trovare in commercio, ma la qualità e la selezione delle materie prime si avverte immediatamente morso dopo morso.

Armatevi quindi di navigatore e non fatevi scoraggiare dall’ambiente un po’ retrò, perché le proposte sono davvero di grande qualità e conquisteranno anche i palati più difficili, che certamente ne rimarranno soddisfatti.

Pasticceria Veneto

Via Salvo D’Acquisto, 8,  Brescia

Tel. 030 392586