Spesso ciò che è diverso ci spaventa, e altrettanto spesso trovare un punto di incontro con culture diverse dalla nostra può sembrare impossibile: a volte, però, le soluzioni sono molto più semplici di ciò che possiamo immaginare.

Esistono contesti, infatti, in cui i limiti linguistici possono essere abbattuti e dove la diversità diventa ricchezza: uno di questi è proprio la cucina, quell’insieme di tradizioni legate al cibo che rappresenta un popolo nel momento di massima condivisione e convivialità.

Photo on Foter.com

Ad oggi, il tema dell’immigrazione è sicuramente uno degli argomenti più discussi nel nostro Paese e, nella maggior parte dei casi, dai dibattiti sull’argomento emerge un’immagine dell’ “altro” descritta in termini decisamente negativi e ostili. Ciò che invece viene spesso oscurato dalle controversie politiche e dalle rappresentazioni mediatiche è il racconto degli aspetti concretamente più costruttivi e positivi del fenomeno immigrazione e degli esempi di integrazione efficace e fruttuosa, come i progetti che si occupano di inclusione sociale a partire dalla cucina: tra questi, due programmi italiani a favore dell’inserimento professionale di uomini e donne provenienti da diversi paesi del mondo e in cerca di una vita migliore sono “In cammino… catering migrante” del ristorante Gustamundo di Roma e “M’AMA FOOD – catering dal mondo” della Cooperativa Farsi Prossimo di Milano.

“In cammino… catering migrante” di Gustamundo

“In cammino… catering migrante” è un progetto che nasce nel 2018 all’interno del locale romano Gustamundo, un ristorante multietnico dove migranti e richiedenti asilo fuggiti da paesi in conflitto trovano rifugio nella cucina, che diventa per loro un vero e proprio “porto gastronomico”. Il programma, realizzato in collaborazione con alcuni centri di accoglienza e Onlus romane, ha coinvolto in un percorso di formazione 20 cuochi provenienti da Colombia, Iran, Gambia, Mauritania, Pakistan, Palestina e Perù che insieme hanno dato vita ad un servizio di catering multiculturale su richiesta, per ristoranti e privati.

Sito web: www.gustamundo.it

Pagina Facebook: Gustamundo

Corso di formazione di  “In cammino… Catering migrante”. Fonte: Pagina FB Gustamundo

“M’ama Food – catering dal mondo” della Cooperativa Farsi Prossimo

Il progetto “M’ama Food” nasce all’interno del Centro di Accoglienza della Cooperativa Farsi Prossimo di Milano, dove in occasione di feste e ricorrenze le ospiti, donne rifugiate provenienti da paesi di tutto il mondo, hanno sempre cucinato i piatti tipici della loro tradizione. In questo spazio di scambio e condivisione è nata l’idea di rendere tale consuetudine un‘occasione di formazione e inclusione lavorativa: M’AMA FOOD, di fatti, oltre ad essere un servizio di catering per cerimonie, cene, feste o eventi, è prima di tutto uno strumento di inclusione sociale e preparazione professionale e un’opportunità di scoperta e conoscenza delle tradizioni culinarie di altri popoli.

Sito web: mamafood.it

Pagina Facebook: M’ama Food

Foto di Elegance Thika da Pixabay

In un momento storico come quello in cui ci troviamo, in cui odio e paura rischiano di cancellare ogni atto di accettazione e accoglienza dell’altro, “In cammino… catering migrante” e “M’AMA FOOD – catering dal mondo” rappresentano due esempi di integrazione che restituiscono una nuova luce alla ricchezza della diversità e la bellezza dello scambio interculturale: a partire dall’incontro tra tradizioni diverse, il cibo può infatti alimentare il nostro spirito di accoglienza e la cucina può finalmente diventare un semplice strumento di socializzazione, nonché un luogo di formazione in cui promuovere inclusione e condivisione.

Immagine di copertina: Photo by Clay Banks on Unsplash
© riproduzione riservata