Il 9 e il 10 novembre, nella bellissima cornice di Eataly ha avuto luogo il Wine Festival 2018, evento interamente dedicato alla degustazione delle eccellenze dei piccoli produttori, provenienti da tutta Italia.

Lo showroom, organizzato al terzo piano dell’imponente complesso di Eataly e diviso in due ale adibite a wine bar, fa parte del ”Vivaio dei piccoli produttori”, un progetto nato nel 2016 che pone l’accento sui giovani da poco entrati nel mondo dell’enologia, che producono un numero limitato di bottiglie.

Credit: Pagina Facebook Evento

Feudi Spada

Noi di Artwave abbiamo preso parte alla degustazione, iniziando il nostro percorso dall’azienda vinicola dei Feudi Spada, a due passi da Orvieto. Una storia che affonda le sue radici nel 1600, quando il principe Orazio Spada, di ritorno dai suoi viaggi in Francia innestava nei suoi possedimenti nuove tipologie di vite e di ulivo. Oggi, grazie ad una minuziosa rivalorizzazione del territorio umbro, Alessandro Leoni e Maurizio Fea portano avanti la coltivazione di un’uva secolare, da cui nasce La Marchesa. Vino bianco, nato da uve di grechetto e riesling renano, fermentate rispettivamente in acciaio e in barriques, assume infine un colore brillante, dal profumo ricco di note agrumate e dalla persistenza molto lunga.

Credit: feudispada.it

 

Tenuta Scerscé

Proseguendo, il nostro percorso degustativo ci porta al Nord, in cui Roberto Greco, della Fondazione Italiana Sommelier ci propone un iter che parte con un  Silvaner e si conclude con un Rosso di Valtellina, dalla Tenuta Scerscé. Quest’ultimo, un Nebbiolo giovane e fresco, presenta note di marasca e ciliegia e toni vagamente speziati, e vede il suo affinamento in botti di rovere, dove riposa per circa sei mesi. Spesso consigliato in abbinamento con carni bianche e formaggi non troppo stagionati, questo Nebbiolo dal colore acceso sa come colpire i cuori di intenditori e non.

Foto Credit: Ioana Craciun

Etnella

Il nostro percorso prosegue con un vino del profondo sud: Kaos 5.0. Nato e cresciuto sulle pendici dell’Etna e curato dalle mani sapienti della Società Agricola Presa, questo vino è una combinazione di uve bianche e dal profilo aromatico. La giovane azienda promuove un’agricoltura volta alla valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità, nel totale rispetto dell’ambiente. Le viti sono coltivate ad alberello e i vigneti sono piantati su terrazzamenti che si trovano ad altitudini elevate, per cui le conseguenti drastiche escursioni termiche apportano a questo vino grande complessità.

Foto Credit: Ioana Craciun

In abbinamento a vini di qualità cosa c’è di meglio dell’alta cucina firmata Eataly? Come ulteriore prova del profondo rinnovamento in atto nel complesso gastronomico che ha aperto le sue porte sei anni e mezzo fa, le proposte per il Wine Festival non hanno deluso le aspettative. Stuzzicanti e gustosissimi crudi di carne e pesce, tonnarelli cacio e pepe firmati Paolo Trippini e prodotti di pasticceria siciliana in grado di mettere alla prova tutti i motivi per cui provate mantenere la vostra dieta ferrea.

Eataly, costantemente alla ricerca di eccellenze nel settore, grazie a questo progetto offre uno spiraglio a coloro che con passione si dedicano alla rinomata cultura del vino e che grazie alla tradizione riescono ad esaltare i sapori di un tempo, troppo spesso dimenticati.