Torino è indubbiamente una delle città italiane maggiormente cresciute negli ultimi anni. Dalle Olimpiadi invernali del 2006, infatti, il capoluogo piemontese ha dato il via a un grande rinnovamento, che non si è mai arrestato, rendendola oggi una città moderna, produttiva e piacevolmente turistica.

Seppur in modo non propriamente diretto, l’ultimo riconoscimento di questa crescita è arrivato niente meno che dalla rivista americana Forbes. Nella lista dei migliori Under 30 Europe, infatti, la quota italiana vede tra i suoi 13 premiati anche il nome di Giovanni Rastrelli, amministratore delegato di EDIT, nuovo locale polifunzionale di Torino, nato poco meno di due anni fa.

La classifica tende a identificare 30 personaggi sotto i 30 anni che per motivi diversi rappresentano una speranza per il futuro. Personalità che con le proprie potenzialità possono cambiare le carte in tavola, portando innovazione e freschezza nel proprio settore.

Ecco perchè l’inserimento di Rastrelli non poteva passare inosservato.

Giovanni Rastrelli, Credit Pagina Ufficiale Facebook EDIT

La storia parte a Barriera di Milano, una delle zone di riqualificazione urbana che hanno aiutato a cambiare il volto di Torino. Qui sorgeva un’ex fabbrica di cavi elettrici della Incet posta in una piazza semicoperta avvolta da quel tipico fascino decadente dei luoghi in disuso.

Oggi il suo posto è stato preso da EDIT, grazie all’impegno e alla lungimiranza dell’imprenditore Marco Brignone che nel 2015 decide di rilevarne la proprietà per dar vita al progetto che ha come fondamento l’unione di due tendenze contemporanee come il coworking e la sharing economy all’universo del food & beverage.

Dehor, Official EDIT

È nato così un luogo multitasking, suddiviso su più altezze, che unisce il gusto della sperimentazione gastronomica a quello della condivisione. La prima nata è stata la Brewery, un birrificio nel quale i produttori di birre artigianali possono utilizzare un impianto all’avanguardia con la consulenza di mastri birrai, condividendo poi le creazioni sul posto o altrove. Estendendo lo stesso format al cibo si è poi pensato di creare delle Kitchens, cucine condivise per tutti coloro che intendono cimentarsi ai fornelli in maniera professionale.

Data la vastità degli spazi si è poi pensato di aggiungere la Bakery per la prima colazione, il Pub con i lievitati di Renato Bosco, il Cocktail Bar con le creazioni dei bartender di Barz8, storico locale torinese, e il Ristorante con bancone e cucine a vista, sotto la regia dello chef Matteo Monti.

Sei spazi di degustazione gastronomica e di creatività per un’esperienza realmente immersiva nella cultura del cibo. Forse proprio per questo Giovanni Rastrelli è stato identificato come colui che ha le carte in mano per poter cambiare quelle in tavola.

Eat Drink Innovate Together, nel nome la mission stessa di un nuovo concept che dal cuore di Torino è pronta ad estendersi ad altre realtà, perchè mangiare, bere e innovare è bello, ancora di più se lo si fa insieme.

 

EDIT, Via Cigna 96/15, Torino.
Aperto tutti i giorni dal caffè del buongiorno al drink della buonanotte.

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