Il romano ha poche certezze nella vita: le buche sulla Salaria, il ritardo del 301, il guanciale nella carbonara e il bignè di San Giuseppe.

Pochi sanno che l’origine dell’amore di Roma per la festa dedicata a San Giuseppe trova le sue origini nei Baccanali pagani, una serie di riti dionisiaci praticati durante il periodo dell’equinozio di Primavera.
Con il passare del tempo il nome si è poi trasformato in quello attuale; nella capitale si organizzavano grandi festeggiamenti e le strade si riempivano di banchetti dove venivano vendute frittelle e bignè.

Delle grandi celebrazioni di un tempo si è persa traccia e l’attesa per il 19 marzo la si trova solo negli occhi di due categorie di persone: i bambini, desiderosi di leggere ai propri papà la poesia scritta a scuola, e i golosi, desiderosi di far esplodere, con il primo morso, la crema all’interno dei bignè.

La maestosità del bignè di San Giuseppe, Credit – Lazio GourmandTuttavia, sebbene a Roma il dolce di tutti i papà è il bignè, nel resto d’Italia la zeppola ha da sempre un posto d’onore. Ma quali sono le differenze?

La zeppola ha una forma a ciambella rigata, non è ripiena ma solo coperta dalla crema ed è amorevolmente baciata da un’amarena come guarnizione. La crema è compatta e non deve cedere al taglio.

Il bignè di San Giuseppe è il contenitore rotondo e soffice della crema, che deve essere morbida e deve fuoriuscire al primo morso. Riprendendo un vecchio slogan pubblicitario “se non raccogli la crema nel piattino, godi solo a metà”, in questo contesto il concetto rende alla perfezione. Niente amarena, solo un leggero strato di zucchero a velo.

In una cosa però sono uguali: entrambi sono fritti. Se poi volete sentirvi meno in colpa troverete anche le versioni al forno, ma sarebbe un po’ come mangiare la carbonara con il parmigiano.

Ecco allora che in un’epoca dove la rivalutazione di ricette antiche la fa da padrone, Eataly Roma organizza 4 giorni di festa tutti dedicati al dolce romano intitolato al papà.

Da sabato 16 a martedì 19 marzo l’appuntamento sarà al piano terra di Piazzale XII Ottobre 1492, con il solito format a gettoni che la società di Oscar Farinetti adotta da tempo.

Il manifesto dell’evento, Credit – Pagina Facebook Ufficiale Food Festival

Le pasticcerie coinvolte saranno: Casa Manfredi, che fedele alla tradizione laziale proporrà solo bignè; Pasticceria Fortunato, presidio napoletano a Roma che sfornerà solo zeppole partenopee; Pasticceria Dagnino, polo siciliano della capitale che presenterà la sua variante di bignè, grandi e piccoli; e infine ci saranno Le Sicilianedde, con la sua vetrina composta sia da zeppole che da bignè.

Per la descrizione delle giornate rimandiamo alla pagina Facebook dell’evento direttamente da qui.

Bignè al cioccolato, Credit – Pagina Facebook Ufficiale Food Festival

Perchè un romano ha poche certezze nella vita, ma quelle che ha vanno rispettate.

 

Festa dei bignè, Eataly Roma, Piazzale XII Ottobre 1492

Sabato 16 Marzo | 17.00 – 23.30
Domenica 17 Marzo | 10.30 – 22.00
Lunedì 18 Marzo | 12.00 – 22.00
Martedì 19 Marzo | 12.00 – 22.00

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