“A Milano puoi. La Milano in tasca.” Si apre così il blog A Milano puoi di Francesca Noè, che, insieme all’omonima pagina Instagram, si pone l’obiettivo, riuscitissimo, di rappresentare una guida per tutti i milanesi e non sui migliori locali della città e non solo.

Conosciamo Francesca Noè, e non poteva essere altrimenti, in una piccolissima vineria di Milano; ci affidiamo chiaramente a lei per la scelta del posto del nostro primo incontro e iniziamo subito a chiacchierare davanti ad un tagliere di salumi e a due calici di vino.

Appassionata, curiosa, genuina. Appare subito così, come una persona che, grazie ad una buona dose di coraggio, è riuscita a trasformare la sua più grande passione in un lavoro.

Il suo blog è una vera e propria enciclopedia dei ristoranti milanesi: li recensisce davvero tutti e li organizza in sezioni ben distinte, in base al budget a disposizione, ai gusti culinari, alla fascia oraria e alla posizione.

Il nostro aperitivo Credit: amilanopuoi.com

Francesca, innanzitutto raccontaci chi eri prima di diventare il punto di riferimento per tutti gli appassionati del buon cibo qui a Milano.

Dopo essermi laureata in lingue ho subito capito di aver scelto un percorso di studi che seguisse le mie passioni e le mie attitudini, ma che non offriva molti sbocchi lavorativi o che comunque non mi avrebbe garantito un futuro roseo.

Decisi quindi di iscrivermi ad un Master in Sport Business Management della Business School de Il Sole 24 Ore e dopo il diploma ho lavorato per circa un anno in un’agenzia di comunicazione specializzata nello sport.

Tuttavia, sono sempre stata insofferente all’interno delle quattro mura dell’ufficio, nei momenti di poco lavoro la mia mente viaggiava altrove, a quel desiderio di essere autonoma e di costruire qualcosa di mio, che rispecchiasse le mie passioni e i miei desideri.

 E così è nato A Milano puoi…

Esatto. Si può dire che sia nato quasi per casualità, da un modo di occupare le noiose ore in ufficio dando sfogo alle mie idee e a ciò che davvero mi faceva sentire bene.

A un certo punto, però, stanca di sentirmi inappagata e poco valorizzata da quel lavoro sterile, ho deciso di avere coraggio e di dedicarmi anima e corpo alla mia “creatura”.

Fonte: amilanopuoi.com

 

Sul blog e all’interno della pagina Instagram, attraverso post e storie recensisci e fornisci ogni dettaglio dei locali milanesi, dal ristorante stellato alla trattoria tipica, dal bar per la colazione al locale per l’aperitivo. Com’è nata questa idea di creare una guida alla portata di tutti gli appassionati di cibo e di novità culinarie?

Sicuramente di base c’è la mia passione per il cibo: mia madre è emiliana e sono quindi da sempre abituata alla buona cucina.

Fondamentalmente, però, il mio desiderio di andare ogni volta in posti nuovi nasce dalla voglia e dalla necessità di ritagliarmi dei momenti di tranquillità con Nahuel, il mio fidanzato.

Ecco quindi spiegato il perché della genuinità e della sincerità delle tue recensioni e il motivo per cui quando entri in un locale lo fai “in incognito”, senza presentarti.

Esatto. Quando entro in un locale lo faccio innanzitutto perché ho voglia di trascorrere una serata piacevole e tranquilla e di provare nuovi sapori.

A un certo punto, però, ho pensato che potesse essere utile anche ad altre persone sapere come si mangia in un posto, quanto si spende, se il servizio è adeguato e se vale la pena ritornarci. Il mio giudizio è sicuramente soggettivo, ma in fondo è proprio questa la peculiarità di A Milano puoi, l’essere frutto di esperienze personali e senza secondi fini.

Proprio per questo motivo non mi presento mai quando scelgo un nuovo locale da provare: probabilmente se sapessero che scrivo recensioni per un blog, i ristoratori avrebbero per me un “occhio di riguardo” che falserebbe l’esperienza.

Francesca Noè, ideatrice del blog. Fonte. amilanopuoi.com

Appassionata di cibo e narratrice di esperienze culinarie: accanto ai blogger e ai food blogger, come ti definiresti tu?

Credo che la definizione che più mi si addice sia local blogger: una persona che vuole raccontare le tendenze culinarie di Milano, senza dimenticare la sua cucina tradizionale.

Come si evolverà A Milano puoi?

Il blog possiede già una serie di preziose collaboratrici, ognuna delle quali dà il suo contributo in base alle sue esperienze, passioni e conoscenze, implementandolo anche di sezioni diverse da quella dei locali e ristoranti.

Grazie a loro la pagina ha sicuramente avuto un importante sviluppo, anche se all’inizio non è stato facile condividere con qualcun altro la mia “creatura”.

Attualmente mi capita di ricevere inviti e compensi per collaborazioni e devo ammettere che non avrei mai immaginato un tale successo. Di certo lavorerò sodo per trasformarlo nella mia principale attività lavorativa.

Il team di a Milano puoi. Fonte: amilanopuoi.com

 La nostra chiacchierata termina così, con una porzione di stracciatella pugliese e puntarelle e un brindisi al buon cibo, che è sempre la cornice perfetta quando si parla di passioni, sogni e belle storie.

Pagina Instagram A Milano Puoi

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