Un ristorante diverso ogni settimana, menu regionali in continuo aggiornamento e la definizione di Temporary Week Restaurant.

Ammettetelo, anche voi in questo momento vi starete chiedendo quale altra diavoleria hanno ideato alle porte di Milano.

E non possiamo fare altro che confermarvi che sì, avete intuito perfettamente di cosa si tratta: un luogo che si trasforma ogni sette giorni, ospitando dal martedì alla domenica un ristorante italiano o internazionale, con menu regionali e tradizionali.

POP UP, questo il nome del ristorante, è un vero e proprio viaggio nelle cucine del mondo, che abbatte le convenzioni dei ristoranti tradizionali e permette agli amanti del buon cibo (e delle novità) di poter scegliere di volta in volta e di spostarsi nella vicina Emilia Romagna piuttosto che nel lontano Brasile.

L’allestimento di POP UP_Credits: POP UP Restaurant

I Temporary Restaurant

Che i Temporary Restaurant esistessero già non è una novità; si tratta di ristoranti che, di volta in volta, sono collocati in luoghi diversi e che sono attivi solo per brevi periodi.

Qual è, allora, la novità di POP UP?

È lo stesso nome (che richiama i pop up che si compaiono improvvisamente mentre stiamo navigando in Internet) a suggerire che dietro quest’idea vi è un chiaro “effetto sorpresa”, che scaturisce dal fatto di trovarsi in una location atipica, di proporre un menu diversificato e mai scontato e di garantire l’accessibilità dei prezzi al fine di attirare una clientela folta e variegata.

Gli ideatori del format_Credits: POP UP Restaurant

Esempi di Temporary Restaurant sono stati realizzati in Olanda, a Manhattan, a Parigi ma mai in Italia, e per iniziare col botto gli ideatori hanno scelto la perla della Brianza: la città di Monza.

La rivoluzione di POP UP

È facile comprendere, dunque, che siamo davanti ad una vera e propria rivoluzione e, in effetti, l’obiettivo degli ideatori è proprio questo: mostrare ai clienti un nuovo modo creativo e sicuramente coraggioso di intendere la ristorazione, immaginandola come una proposta sempre nuova, grazie alla quale se una settimana hai voglia di arrosticini e quella successiva di cannoli siciliani non c’è bisogno che tu ti inalberi nella ricerca estenuante del ristorante perfetto allo scopo di soddisfare le tue papille gustative, perché da POP UP potrai mangiare entrambe le cose, senza preferirlo a nessun altro locale.

Le settimane gastronomiche

Per presentarsi al grande pubblico gli organizzatori hanno dedicato l’intero weekend appena trascorso ad assaggi, degustazioni, musica live ed intrattenimenti, convincendo tutti i curiosi a tornare durante le prossime settimane e ad immergersi nelle diverse culture culinarie.

L’inaugurazione_Credits: POP UP Restaurant

A partire da martedì 26 novembre POP UP ha poi ufficialmente aperto i battenti Bottega Emilia, primo protagonista di quest’avventura, a suon di gnocco fritto, tortelli, sbrisolona e lambrusco, dando prova di trovarci di fronte ad un format che, siamo certi, convincerà anche i più scettici.

Bottega Emilia_Credits: POP UP Restaurant

A farla da padrona sono stati gli chef di Gusto Parma, lo street food emiliano per eccellenza.

Ma se non siete tipi da Parmigiano Reggiano e salumi niente panico, perché già dal 3 dicembre si cambieranno ingredienti; la settimana fino all’8 dicembre sarà infatti la volta di Cascina Brianza, che proporrà le specialità Brianzole. Visto che siamo a Monza, si giocherà decisamente in casa; per la serie, a Pop Up piace vincere facile.

Al momento, il programma di POP UP Restaurant si ferma al primo giorno del nuovo anno e prevede di farci viaggiare tra specialità siciliane, abruzzesi e romane, per poi concludere l’anno con un viaggio nell’affascinante cucina brasiliana.

Le formule proposte

Le opzioni proposte per la cena sono due: la Pop Up Drink, che al costo di 12 euro consente di scegliere uno tra tre piatti proposti e di accompagnarlo ad un drink (nel caso di Bottega Emilia ad un bicchiere di Lambrusco) e la vera e propria cena, che, con il prezzo assolutamente democratico di 28 euro, consente di gustare antipasto, primo, secondo e dolce.

 

A pancia piena, poi, si potrà già prenotare il tavolo per il viaggio gastronomico della settimana successiva, concedendoci giusto il tempo di digerire tutte le bontà che avremo assaporato.

 

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