Il gelato è una cosa seria. Soprattutto quando lo si mangia da Artico e Sir Oliver, punti di riferimento a Milano e provincia.

Pensare che gestire una gelateria sia soltanto un mix tra un preparato da versare in gelatiera e un cono gelato da farcire è l’errore più grande che si possa fare.

La professione del gelataio nasconde molto, molto di più.

Cono gelato

Essere bravi gelatai non vuol dire solo saper farcire un cono gelato

Così, complice il caldo torrido di quest’estate milanese, noi di Artwave abbiamo deciso di scoprire cosa differenzia un buon gelato da uno che di gelata ha solo la temperatura, deludendo invece su sapori e consistenze.

Abbiamo quindi incontrato il deus ex machina che si nasconde dietro quella che per tutti rappresenta una meravigliosa dipendenza: il gelato di Sir Oliver, a Novate Milanese, qualche chilometro fuori Milano.

Appena varcata la soglia del negozio di Maurizio Poloni e sua moglie Antonella si avvertono subito la maestria, la sapienza e gli anni di studio che si celano dietro il loro successo.

Così come si intuisce immediatamente che dietro il bancone non c’è soltanto qualcuno che vuole servirti frettolosamente, ma qualcuno che ama fermarsi a chiacchierare e dedicarti il giusto tempo, coccolandoti con le parole oltre che con il gelato.

Maurizio Poloni, maestro gelatiere di Artico Milano e Sir Oliver

La storia di Maurizio Poloni come gelataio inizia nel lontano 1980 a Novate Milanese.

Lavorare è ben diverso dallo svolgere un mestiere: il lavoro presuppone ricerca, passione, sperimentazione, miglioramento continuo.

Dopo aver lavorato per qualche anno utilizzando i preparati in polvere, decisi che era giunto il momento di trasformare quel mestiere nel mio lavoro. Da quel momento in poi, non c’è stato giorno in cui io, insieme a mia moglie Antonella, non abbia provato, ideato, assaggiato, testato.

L’amore per questo lavoro gliela si legge negli occhi, quegli stessi occhi che hanno viaggiato e osservato da vicino le materie prime di cui l’Italia è terreno fertilissimo e che Maurizio trasforma in gusti strepitosi e innovativi.

Un amore che ha voglia di condividere e tramandare, tanto da fondare la Artico Academy, una vera e propria scuola di formazione per aspiranti gelatieri, che, ci confessa Maurizio, sono per lo più stranieri.

Artico Academy

Gli spazi della Artico Academy. Credits: www.gruppoartico.com

Artico Milano, la costola di Sir Oliver

Dopo aver svolto la sua professione a Novate Milanese per più di vent’anni, nel 2012 Maurizio compie il grande salto e inizia una nuova avventura con il marchio Artico nella vicina metropoli di Milano, che si trasformerà ben presto in due punti vendita, nei quartieri Isola e Duomo.

Galeotto fu l’incontro con Giuseppe Fioretti, commercialista napoletano appassionato di gastronomia, che, stregato dal gelato di Sir Oliver, capì che Maurizio sarebbe stata la spalla perfetta per concretizzare la sua passione. “Fu una delizia per il palato e per i sensi; tutti i difetti riscontrati fino a quel momento in altre gelaterie sparirono come per magia“.

L’esperienza nel campo della ristorazione di Giuseppe e dei suoi figli Fabrizio e Mariano e la maestria di Maurizio Poloni diedero, così, vita al marchio Artico, oggi presente, oltre che a Milano, anche a Napoli, nel quartiere Arenella.

Un gelato che crea dipendenza (e non dite che non vi avevamo avvisati…)

Materie prime, ricerca e continua evoluzione, ottimi prodotti, filiera corta, rispetto della territorialità e della stagionalità. Il gelato di Artico Milano e Sir Oliver viene prodotto ogni giorno, è sempre fresco e non viene mai mantecato due volte, come spesso accade.

I 32 gusti di gelato esposti ogni giorno vengono preparati nel laboratorio a vista del punto vendita di Novate Milanese, operativo per 12 ore al giorno.

Siamo convinti che l’arte del buon gelato consista nello scegliere materie prime di qualità e nell’esaltare gli ingredienti attraverso sapienti equilibri e creativi abbinamenti. Per questo garantiamo la qualità dei nostri prodotti utilizzando i migliori ingredienti d’Italia: nocciole del Piemonte IGP, pistacchio puro di Bronte, mandorla di Sicilia, noci dell’Etna e prodotti locali d’eccellenza provenienti da piccoli produttori come lo zafferano, il miele a filiera corta, i formaggi e la frutta di stagione, sempre fresca e di altissima qualità”.

Non sarà quindi un caso se uno dei loro clienti più affezionati è lo chef stellato Andrea Berton e che il Gambero Rosso menzioni le tre gelaterie come riferimento milanese da non perdere!

Pistacchio salato, un cavallo di battaglia senza paragoni

I più scettici storceranno il naso, ne siamo convinti.

Ma credeteci sulla parola (e poi correte ad assaggiarlo perchè non sapete cosa vi siete persi finora!), il pistacchio salato di Artico e Sir Oliver è il gusto più buono del mondo.

Innanzitutto, perchè è realizzato con autentici pistacchi di Bronte, a lungo testati, assaporati e ricercati, fino a trovare quelli dalla venatura e dalla tostatura perfetta.

In secondo luogo, perchè è vero che ogni gelateria possiede il proprio cavallo di battaglia, ma questo li supera tutti per sapore, cremosità e innovazione.

Se già il gusto al pistacchio devi saperlo fare, utilizzando materie prime, procedimento e temperatura perfetti, ideare la versione salata, proporla alla clientela e farlo amare alla follia indica che di gelato te ne intendi eccome.

Milano Fermata Duomo: l’arte di sperimentare e rialzarsi ai tempi del coronavirus

Il lockdown causato dal coronavirus ha inevitabilmente travolto anche noi e la nostra attività“, ci confessa Antonella, moglie di Maurizio e suo inseparabile braccio destro. “Dopo un iniziale momento di disorientamento, ho pensato che quel momento di pausa forzata doveva trasformarsi in un’occasione per rilanciare Milano, la sua identità e la sua cultura gastronomica, fortemente intaccate dalla pandemia.

Sette gusti

I sette gusti che percorrono l’intera Lombardia. Credits: Artico Milano

Così, mesi di ricerche sui prodotti tipici della Lombardia, di confronti con suo marito Maurizio e contatti con produttori locali  si sono concretizzati nell’evento “Milano Fermata Duomo“, che ha il doppio scopo di puntare i riflettori non solo sulla città di Milano, ma anche sul punto vendita di Artico Duomo, uno dei più colpiti dalla crisi del coronavirus.

La celebrazione della Lombardia in sette gusti sorprendenti

Sette gusti, uno per ogni weekend, che celebrano la Lombardia e che riscoprono antiche ricette e ingredienti poco conosciuti, trasformandoli in gelati dal gusto assolutamente sorprendente.

Il gusto che porta il nome dell’evento, Milano fermata Duomo, prevede l’utilizzo del mascarpone del Caseificio Carena, orgoglio del Lodigiano, accostato al Passito di Verdea e al biscotto di Codogno della Premiata Pasticceria Cornali.

Milano Fermata Duomo

Gli ingredienti di Milano Fermata Duomo. Credits: Artico Milano

Tutte eccellenze lombarde fortemente colpite dalla crisi del coronavirus, su cui Maurizio e Antonella hanno deciso di puntare i riflettori.

Se il gusto Ris e Lat nasce dal tradizionale Riso Acquerello, quello Torta di Polenta viene preparato con il mais spinato di Gandino, eccellenza della val Seriana.

Il Pannerone, l’Antico Torrone di Cremona, il Pan de Mein e la Charlotte à la milanesa completano la sfilza dei gusti proposti, tutti da provare (ed amare).

Il gelato, dicevamo è una cosa seria e da Artico e Sir Oliver non scherzano in fatto di professionalità, sperimentazione e, soprattutto, dipendenza.

 

Artico Milano
Via Dogana 1/ Via Lambertenghi 15 – Milano

 

Sir Oliver
Via Giuseppe Garibaldi 31 – Novate Milanese (MI)
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