Sperimentale, originale, all’avanguardia. Qualcosa di simile aveva già aperto i battenti a Napoli nel 2015, ma per il panorama enogastronomico milanese si tratta di un concept davvero inedito.

Sono tanti gli aggettivi con cui si può descrivere Canapè, il nuovo concept multifunzionale che ha acceso i suoi riflettori poche settimane fa nel cuore di Milano, in via della Moscova.

Tre anime, un’unica filosofia

Un locale che si presenta come Shop, Kitchen e Spirits, rivelando subito la sua natura, composta da tre anime con un unico comune denominatore: la canapa.

Oltre che l’utilizzo di un unico ingrediente, nei piatti come nei bicchieri, l’obiettivo principe di Canapè è il superamento del solito accostamento tra cibo e vino a favore di quello, decisamente insolito ma di tendenza, tra cibo e cockatils; questo connubio è ulteriormente dichiarato all’interno del menu, in cui accanto ad ogni piatto viene suggerito il drink che lo esalta al meglio.

Nepal 3.0_Fonte: Canapè

Il termine “canapè” richiama, oltre che la canapa, anche il termine francese con cui si indicano i sofà, nonché i piccoli antipasti della cucina d’oltralpe.

Il risultato è presto detto: un ambiente accogliente, con divanetti e sgabelli in velluto che creano un’atmosfera retrò ma assolutamente raffinata e di design.

L’atmosfera è intima, dal carattere ricercato ed elitario, grazie soprattutto alla scelta dei materiali e dei colori, tutti nelle tonalità del verde, del marrone e dell’oro.

Gli interni_Fonte: Canapè

Lo shop è collocato al piano inferiore e si presenta come una vera e propria boutique della canapa, all’interno della quale è possibile acquistare tisane, farina, olii e cosmetici, oltre a diverse varietà di infiorescenze.

Lo shop al piano inferiore_Fonte: Canapè

La canapa sativa

Com’è facile intuire, Canapè ha da subito attirato l’attenzione da parte di molti: curiosi, scettici, conservatori, appassionati di novità e amanti della cucina.

La canapa è, infatti, da sempre una pianta molto discussa, che riscuote non pochi dissensi e che, invece, quattro imprenditori hanno deciso di porre al centro della loro idea, con l’obiettivo di sfatarne il mito negativo ed esaltarne le qualità, proponendola all’interno di piatti gourmet e cocktails inaspettati.

Quella utilizzata nella cucina di Canapè è la canapa sativa, priva, cioè, del principio attivo del tetraidrocannabinolo, comunemente detto THC; parliamo dunque di un vero e proprio superfood dagli innumerevoli effetti benefici, che viene proposto nei piatti sotto forma di semi decorticati, olio e farina e nei drink sotto forma di infusioni e affumicature.

Gli uomini di Canapè

L’innovativa idea appartiene ad un gruppo tutto al maschile: Alessandro Masci e Diego Travaglio, già creatori di locali milanesi di successo quali il Jungle Tiki e Pacifico, Patrizio Invernizzi, immobiliarista e nipote del fondatore della nota industria casearia, e Michele Maglia, uno dei principali produttori di infiorescenze di canapa light in Italia.

Diego Travaglio, Alessandro Masci, Patrizio Invernizzi_Fonte: Canapè

Dietro il bancone troviamo invece il bartender Andrea Castellari, che ama definirsi un cittadino del mondo e un viaggiatore curioso e amante dei luoghi incontaminati e che proprio dai suoi innumerevoli viaggi tra l’ispirazione per i suoi drink; per Canapè ha ideato diciannove signature cocktail, di cui diciassette inediti e due “twist on classic”, creati con sferificazioni, infusioni, affumicature, arie e velluti, che vengono proposti in abbinamento a ciascun piatto del menu.

Il bartender Andrea Castellari_Fonte: Canapè

Il suo cavallo di battaglia porta il nome del locale e mescola vodka Ketel One infusa alla cannabis, miele, lime, tè matcha e ginger beer.

Il menu è invece affidato all’estro del giovane Alberto Dematteis, che ha ideato quindici piatti principali (che cambieranno ogni tre mesi), all’interno dei quali l’impostazione classica lascia spazio all’ispirazione fusion.

Come il filetto di manzo rosolato, che viene accompagnato da carote glassate, foglietti di daikon, zenzero e spezie o le mezze maniche di farina di canapa con il suo pesto e i semi di zucca decorticati.

Immancabili i dolci, primo fra tutti quello che vede l’unione di mango, crumble alla canapa e crema bruciata alla vaniglia.

Mango, crumble alla canapa e crema bruciata alla vaniglia_Fonte: Canapè

Canapè è un luogo in cui abbandonare le convinzioni radicate, sperimentare e lasciarsi sorprendere da ciò che le mani e la mente sono in grado di creare, anche con un ingrediente insolito come la canapa.

© riproduzione riservata