1. Fiorditè

È la bomboniera nel cuore della città, alle spalle di piazza Re di Roma, dove è doveroso concedersi del tempo tra tè e infusi provenienti da tutto il mondo. Un locale lineare e professionale, che permette ad ogni amante della tisana di poter trovare il proprio aroma, con la possibilità di acquistarlo e degustarlo comodamente a casa propria.
Inoltre, Fioriditè è unico nel suo piccolo e ospitale giardino, reso idilliaco dai fiori e le fontane, luogo unico per isolarsi dallo stress della quotidianità.

Fonte: ecoincittà.it

 

2. Makasar 

Makasar bistrot è un locale essenziale che si presenta al suo pubblico come luogo meditativo per il corpo e il palato. Nato nel quartiere di Borgo Pio, tra Castel Sant’Angelo e San Pietro, offre una scelta che supera le 250 tipologie di infusi e miscele. Un locale che rappresenta una vera oasi di piacere dove, oltre al tè, è possibile trovare vini proveniente da ogni angolo del pianeta, bevuti rigorosamente tra i libri di storia e fotografia.

Fonte: thefork.it

 

3. The British Corner

Un ritaglio di Londra tra le vie del Pigneto, piccolo, carico ed emotivo che prende forma tra porcellane antiche e aromi di tè. Qui la bevanda si carica della sua tradizione britannica e le tazze e tazzine di fine Ottocento, acquistate dagli stessi proprietari durante le fughe nella capitale inglese, rendono il locale essenzialmente unico. Inoltre, tra carrot cake e infusi inventati nello stesso British Corner, ogni giovedì è possibile partecipare alla speak’n’drink: il tè diventa la chiave d’accesso per comunicare e conversare in lingua inglese.

Fonte: lostinfood.it

4. Il sogno nel cassetto

Nel quartiere Trieste, fra le bellezze del Coppedè, un sogno qualunque, troppo spesso richiuso nel suo cassetto, ha preso vita. Il locale è un vero luogo di piacere nato dalla passione e dall’entusiasmo e diventato oggi una piccola bottega ricca di tè, miscele e infusi in foglia offerti insieme a una vasta selezione di cioccolato italiano e francese. Un luogo carico di semplicità e bontà che viene descritto come:

un cassetto di cucina, perché in cucina si preparano le cose buone, si gustano i sapori, si chiacchiera con gli amici più intimi, si riflette in solitudine, a volte si sogna…

Fonte: romaatavola.it

 

5. Babington’s

Auguri al locale che ha appena spento 125 candeline, che ha vissuto 4 generazioni, che è sopravvissuto a due guerre mondiali e che oggi continua a scrivere la storia del tè a Roma, tra profumi, sapori, amori. Babington’s è il racconto di due giovani donne che nel 1893, con una valigia piena di coraggio e 100 sterline in tasca, hanno dato vita ad una sala da tè che accogliesse la comunità anglosassone. Oltre un secolo di storia, incastonato nelle scale di Piazza di Spagna, raccontato tra infusi e tisane, oltre all’attenzione rivolta al mangiar sano.
Ogni ulteriore parola perderebbe la sua essenza, Babington’s va vissuto, respirato, assaporato perché:

Non serviamo tè, ma l’esperienza unica del tè da Babingtons

Fonte: tavoleromane.it

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