di Gaia Condorelli

Essenziale e immancabile nelle tavole degli italiani è sicuramente il pane, che tutt’oggi ricopre un ruolo fondamentale nella cultura gastronomica del nostro paese. Ci sono abitudini che si stanno perdendo con l’avvento di nuove influenze culinarie, ma la presenza di un forno in ogni città è diventata quasi una certezza. È una presenza silenziosa e un po’ scontata, che però fa spesso compagnia alla farmacia di quartiere, alla scuola elementare e alla sede del Comune.

Un lavoro davvero nobile quello del fornaio, spesso duro e faticoso, ma ricco di soddisfazioni.

Oggi la figura del panettiere si è reinventata grazie alla costante ricerca di nuovi sapori,  nuove farine, e grazie allo studio di tecniche sempre più avanzate, volte ad accontentare palati e gusti più sofisticati.

A Milano, dopo un periodo di innovazione multiculturale, oggi si percepisce l’esigenza di tornare un po’ alle proprie origini. Numerosi sono i panifici che hanno aperto al pubblico rivisitando quella che è l’arte della farina e dei lievitati, proponendosi però in una veste nuova, moderna, sofisticata ma alla portata di tutti. La proposta si è ampliata, includendo dolci e salati, caffè per la colazione o gustosi cocktail all’ora dell’aperitivo. Si tratta di locali capaci, quindi, di unire la tradizione della produzione di pane e il mondo di oggi, grazie a un’offerta di piatti sempre più elaborati.

Credit: Pagina Facebook CROSTA

Uno dei locali che più ha fatto propria questa filosofia è CROSTA, nato in via Felice Bellotti a Milano dall’incontro tra Giovanni Mineo e Simone Lombardi. Il primo è un panettiere palermitano di lungo corso, che ha imparato l’arte della farina con Davide Longoni, per poi diffondere il verbo presso il Panificio Italiano del Mercato in Darsena; il secondo è un pizzaiolo padovano molto conosciuto, che si è distinto negli anni da Dry, pizzeria milanese di tendenza che ha scalato i vertici delle classifiche  delle maggiori guide della zona.

Credit: Pagina Facebook CROSTA

Aperto dalla prima mattina alla sera, l’offerta di CROSTA passa dal pane con lievito madre, alla viennoiserie e torte da forno, arrivando agli aperitivi, alle pizze alla pala, ai toast, alle zuppe e agli spezzatini. All’ora di cena, Simone prepara la sua versione della pizza di oggi, che l’ha reso famoso in tutta la città: rotonda, gourmet e con ingredienti eccellenti.

L’impasto della pizza è semplice, a doppia lievitazione con lievito di birra fermentato due volte. La scelta vincente risulta essere quella delle farine italiane; una parte è siciliana di grano duro, chiamata Margarito, e una parte è di grano tenero dal Piemonte.

Credit: Pagina Facebook CROSTA

Il risultato è una pizza altamente digeribile, soffice e gustosa, che viene proposta sia in maniera tradizionale, sia strizzando l’occhio verso culture lontane come quella messicana, in onore delle origini della mamma di Simone, che ha dato i natali a una delle proposte più ardite e particolari del menù: “la Pizza Contemporanea” con ventricina, coriandolo, cipollotto e ananas.

CROSTA si propone di immergere ogni avventore nei sapori di una volta, grazie alla genuinità del forno a vista, del pane, delle pizze di una volta, sfornate a qualsiasi ora, perché si sa: per noi italiani è sempre il momento giusto per gustarsi una buona pizza!

CROSTA

via Felice Bellotti, 13 Milano

Tel. 02 3824 8570