Via Ostia, ma non siamo sul mare. Hamburger, ma ci sono anche altre cose. A Prati, a pochi passi dal Vaticano, quello che era nato come Burger Bistrot, apre e cambia veste in una nuova sede e con un nuovo nome.

Cult – Burger and Things, dove gli arredamenti richiamano la cultura pop e la tecnica utilizzata per la cottura delle carni è quella del sottovuoto, rendendo i panini di Via Ostia 29, unici nel loro genere.

Sala. Credit – Official Cult Burger and Things

L’idea di Cult è di Matteo Coppotelli e Federica Lucantoni, coppia giovane e tatuata dove lui si occupa della cucina e lei della sala.

Il locale è sviluppato su due livelli: al primo si viene accolti dal bancone, a cui si specchia un tavolone sociale da 14 sedute e si affianca un altro ambiente da 28 coperti; al secondo, invece, ci si accede scendendo le scale, dove si aprono gli altri 50 posti che completano il locale.

I neon e la scelta del rosso come colore principale sono le cose che ci hanno fatto ricordare l’America e il suo stile inconfondibile.

Sembra quasi di essere in un fumetto, instagrammabile al punto giusto come direbbe qualcuno.

Dopo aver viaggiato tra Milano e Londra, Matteo ha deciso di tornare a Roma per portare nella sua città natale la sua visione dello street food americano per eccellenza. Niente griglie fumanti e indecisioni tra “al sangue”, “media” e “ben cotta”, qui il credo è la cottura sottovuoto, modalità di cucina che sta conquistando sempre di più il nostro paese.

Gli hamburger vengono messi a marinare insieme a un mix di spezie e sapori e poi fatti cuocere in acqua a temperatura controllata tra i 50 e gli 80 gradi. In questo modo gli alimenti non perdono ne le proprietà nutritive ne il colore. Tutti i succhi rimangono all’interno, per un panino più gustoso rispetto alla media.

In questo modo la carne avrà una cottura uniforme e un colore finale commovente (già, ci commuoviamo per il cibo). La cottura viene poi ultimata con una scottata sulla griglia, per rendere croccante la parte esterna.

Innovazione per offrire un prodotto più buono, più sano e più colorato.

La cottura di Cult. Credit – Official Cult Burger and Things

La proposta in carta è quella di 14 panini, con varianti anche “Veg & Fish”. Dal classico Cheesebacon con un burger di manzo da 180 grammi, cheddar, guanciale amatriciano, insalata, pomodoro e salsa BBQ homemade (già, tutte le salse sono fatte in casa) al Mele e Lardo dove insieme ai 180 grammi di manzo troverete lardo di colonnata DOP, composta di mele cotogne e blu di pecora, radicchio tardivo e insalata.

Non mancano pulled pork, pastrami e burger di pollo panato ai cornflakes (oh America quanto sembri vicina). Per i più coraggiosi c’è anche il Diablo 2.0: verrete avvertiti della sua piccantezza, quindi ascoltate e non fate gli spavaldi perchè è vulcanico (credeteci, noi abbiamo fatto gli spavaldi)

Ancora più grandi sono i quattro Stracult, panini sopra la media sia per dimensione che per esplosione di sapori. L’Americano e il Double in foto crediamo siano meglio di qualsiasi parola.

Non solo panini ma tante altre cose, come d’altronde recita il nome. Le tapas, perfette come antipasto, variano dalle le alette di pollo con salsa di soia fino ad arrivare alle polpette (buonissime) di merluzzo e calamari con salsa al nero di seppia. Tante le varianti in menù, dal rustico al gourmet, tutte da mangiare con le mani.

Completa il menù una selezionata offerta di carni tutte (ovviamente) sottoposte a cotture sottovuoto. Si badi bene che quando si parla di selezione, intendiamo bistecche tomahawkè di provenienza italiana e costate e pichane di Rubia Gallega, considerata una delle migliori carni bovine al mondo.

A pranzo la proposta gastronomica oltre a burger, bagel e sandwich di carne, pesce e verdure, comprende cinque esempi di insalate come quella di pollo, pastrami, salmone, green e una variante orientale a base di grano bulgaro, peperoni e ceci.

Considerando che la domenica è il giorno del brunch possiamo assicurarvi che non poteva essere scelto nome migliore. Cult è burgers (non mettiamo la s per fare i fighi ma perchè i panini sono davvero tanti) ma anche molte altre cose.

Tutte rigorosamente cotte sottovuoto.

 

Cult – Burgers and Things, Via Ostia 29, Roma

Aperto da lunedì a sabato sia pranzo che a cena, il brunch solo la domenica.

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