Hanno spostato i giorni della merla, il vento gelido di questi giorni sembra esserne il chiaro segnale. L’inverno è una stagione particolare, ricca di continui sbalzi termici dovuti all’entra ed esci da un posto chiuso all’altro. Roma in questo è una città buona, regala spicchi di sole sotto cui diventa piacevole anche passeggiare all’aperto. Il problema è la sera, quando il termometro si abbassa e in strada scende il freddo, quello vero. Siamo certi che sia quello il momento in cui Netflix, casa e junk food diventano i migliori amici per molti di voi. Non vi biasimiamo, lo abbiamo fatto anche noi, ma il letargo sociale non può essere la soluzione. 

L’inverno, al contrario, è il periodo perfetto per uscire. Ok non regge, riformuliamo. L’inverno è il periodo perfetto per provare nuovi ristoranti. Il tepore di una sala imbandita e i profumi di cucinato hanno livelli di piacevolezza vicini all’orgasmo sensoriale. Prendere uno o due chili, inoltre, aiuta ad affrontare meglio le basse temperature. E quando a parlare è la scienza chi siamo noi per metterla in dubbio?

Per chi abita tra San Giovanni e Re di Roma, l’indirizzo per scaldarsi in questo inverno (ma alla fine anche in primavera, estate o autunno) è Favilla, la nuova pizzeria di Via Urbino 35.

L’entrata. Credits: Official Favilla

Mamma del locale è Giulia Pate, trentenne romana che ha investito tutta se stessa in questo nuovo progetto di imprenditoria al femminile. Favilla la rispecchia, è semplice, con un arredo moderno e un’identità chiara.

Le tre grandi vetrate in corrispondenza dei tre numeri civici di competenza regalano grande luminosità e la scelta di utilizzare legno e metallo come elementi principali, donano quell’effetto industrial che va molto di moda in questo periodo.

La proposta gastronomica del locale vede la pizza come attore principale, con i fritti protagonisti non meno importanti e una piccola lista di piatti di tradizione romana a completare l’offerta.

Il locale. Credits: Favilla Official

La sua pizza si professa romana, ma il bordo eccede di qualche centimetro la tradizione della Capitale. Il panetto, infatti, pesa 230 grammi, posizionandosi a metà strada fra i 180 della romana e i 250 della napoletana. Non vi aspettate pizze sottili come fogli, perchè non è questo il caso.

Le percentuali nell’impasto rimangono un segreto che Giulia custodisce gelosamente, quello che possiamo dirvi è che viene utilizzato un mix di farine tra semintegrale di tipo 1 e grano duro di tipo 0. Al palato e alla vista noterete il tocco (piacevolissimo secondo noi) di integralità.

Dopo una maturazione tra le 48 e le 72 ore, l’impasto segue una lenta lievitazione che lo rende leggerissimo e altamente digeribile. In altre parole, il giorno dopo non vi sveglierete con la pancia gonfia e la pizza sullo stomaco.

Armonia. Credits: Official Favilla

Il menù segue la stagionalità e circa ogni tre mesi vengono cambiate le pizze in lista. Le materie prime dimostrano una ricerca attenta e una qualità sopra la media. La carne proviene dalla storica macelleria di Angelo Feroci, i pomodori sono Inserbo e il pecorino è di Cibaria, azienda dei Castelli Romani.

Tutti i piatti sono conditi a crudo con l’olio Flaminio, extra vergine di assoluta qualità, ottenuto per estrazione a freddo da olive italiane raccolte a mano.

La pizza è una cosa seria, ci sembrava doveroso ribadirlo.

Una delle pizze Sfavillanti. Credits: Official Favilla

Menzione speciale per i fritti che da Favilla sono tanti e tutti molto interessanti. Polpette di bollito con salsa verde, polpette di manzo, lingotti di pasta, baccalà pastellato su crema di zucca e diverse categorie di supplì a seconda delle disponibilità.

E se è vero che “fritto è tutto buono” (ci sembra doveroso ribadire anche questo) Favilla fa della frittura una delle sue arti migliori.

Consigli del food blogger: prendete il supplì classico e scoprite la meraviglia con cui le vostre papille gustative accoglieranno l’aggiunta di zest di limone all’acqua di cottura del riso.

Ora sapete dove andare a mangiare la pizza a Re di Roma.

 

 

 

Favilla, Via Urbino 35, fermata metro A Re di Roma

Aperto da martedì a domenica dalle 19 alle 23, sabato anche a pranzo dalle 12.30 alle 14.30, lunedì chiuso.

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