Ammettiamolo: quando si parla di cibo vegano, la maggior parte di noi storce il naso. Ma se per una volta ci lasciassimo sorprendere dalla fantasia di questa cucina, scopriremmo che in realtà esistono proposte gustose e decisamente originali. La mission di Flower Burger è, difatti, quella di riuscire a scardinare i classici pregiudizi che gravano sulla dieta vegana attraverso l’uso creativo del colore, o meglio, di tutti i colori dell’arcobaleno. Matteo Toto, fondatore della catena, afferma infatti che è proprio la varietà cromatica dei panini, accostata al design vivace dei locali, ad attrarre quella fetta di clienti più lontana dal mondo vegan.

Matteo Toto, Founder di Flower Burger. Fonte: Flower Burger Press Office

In un ambiente suggestivo, illuminato da lampadine pendenti dal soffitto e ricoperto di grafiche e scritte, il cliente può scegliere quale burger gustare a partire dal colore del bun: giallo, rosa, nero sono solo alcune delle tonalità selezionabili dal menù, tutte ottenute grazie all’impiego di componenti vegetali come curcuma, ciliegia, carbone vegetale. Ogni panino mixa un burger diverso fatto di ceci e orzo, seitan e fagioli, lenticchie e riso basmati, o tofu e pisellini, con ingredienti di alta qualità acquistati da fornitori accuratamente scelti. Gli stessi bun, ad esempio, sono realizzati con farina di tipo 1 rigorosamente italiana.

Il menù di Flower Burger offre sei differenti varietà di veganburger a cui, periodicamente, se ne aggiunge un settimo in edizione limitata, come l’attuale Ocean Burger caratterizzato da un’accesissima colorazione azzurra. A giocarsi la vetta della classifica dei burger più richiesti dai clienti, troviamo il Cherry Bomb, una vera “bomba rosa” il cui colore è ottenuto grazie all’estratto di ciliegia e al cui interno sono presenti un burger di lenticchie e riso basmati, salsa Rocktail, pomodori confit, insalata gentilina, formaggio veg cheddar a base di olio di cocco e amido di mais e germogli di soia, e il classico Flower Burger con burger di seitan e fagioli red kidney, salsa Magik, pomodori confit, insalata, vegan cheddar e germogli di soia.

Al panino, inoltre, è possibile aggiungere tre diverse tipologie di sides (contorni): gli edamame, fagiolini di soia tipici della cucina orientale, le patate savory, croccanti e arricchite con paprika, e le patatas bravas, condite con salsa spicy e con l’inimitabile Flower Mayo realizzata con latte di soia biologico 100% italiano.

Un piatto completo, composto da burger e contorno, è abbondante e senz’altro saziante, ma per i golosi che riescono a lasciarsi un piccolo spazio per il dolce, sono disponibili ben tre tipi dessert: l’invitante Flower Cream con semi pralinati, cremoso gelato al gusto yoghurt prodotto con latte di soia e arricchito con una croccante granella composta da zucchero di canna, semi di girasole, semi di lino e semi di zucca; il  salame di cioccolato rivisitato in chiave vegan e realizzato con latte di soia, cioccolato fondente e biscotti Digestive all’avena; l’irresistibile Flower Nutty, il gelato-biscotto alla crema di nocciola.

Il concept alla base di Flower Burger esprime, ovviamente, un forte legame con la natura, caratteristica che si riflette nelle scelte eco-friendly intraprese all’interno di tutti i negozi: tutto il materiale di packaging, infatti, è interamente compostabile. L’azienda, inoltre, è attualmente alle prese con il progetto Flower Water che prevede di eliminare entro la fine dell’anno le bottigliette d’acqua, unici prodotti in plastica venduti all’interno dei locali. Nel frattempo, Flower Burger collabora attivamente con Wami, water with a mission, che per ogni bottiglia d’acqua venduta dona 100 litri in Africa attraverso la costruzione di pozzi adibiti all’estrazione di acqua potabile.

Flower Burger. Fonte: Flower Burger Press Office

Flower Burger nasce nel 2015 a Milano e, negli anni a seguire, si diffonde in tutta Italia con l’apertura di sedi a Bari, Bergamo, Palermo, Rimini, Roma, Torino e Verona, e all’estero con l’inaugurazione di un locale a Rotterdam.  Il progetto di Matteo Toto, inoltre, è in continua espansione: anche Firenze, Bologna e Marsiglia, difatti, ospiteranno a breve Flower Burger. Il sogno del fondatore della veganburgheria più originale di sempre, però, va ben oltre tutto questo: il desiderio, infatti, è quello di colorare con i suoi burger vegani ogni paese del mondo.