Nel bel mezzo del caldo della città, tra i rumori dei clacson, tra le chiacchere degli studenti e di impiegati in pausa dal loro lavoro negli uffici, in via Salaria 77, vicino a piazza Fiume, nasceva due anni fa Green Lab. La sensazione che si ha appena varcata la soglia è di entrare in un piccolo romantico giardinetto, caldo e familiare, come se altro non fossero che il salottino o l’orto della “porta accanto”.

Con un mix di oggetti e di colori – tra il verde, il bianco e il rosa antico – che rimandano sia ad uno stile tropicale sia al classico ambiente di “casa”, Green Lab, con i suoi 35 coperti, dà la possibilità di gustarsi una veloce ma sana e buona pausa pranzo. Nato grazie all’amore per la natura e per la cucina, questo laboratorio di idee vede primeggiare i sapori e i colori della terra, con tutte le sue prelibatezze. Ed è proprio intorno a queste ultime che ruota il concept di base: le tanto amate bowl, realizzate con riso Basmati o Venere, declinate in vari modi per soddisfare tutti i palati e per avere un pasto completo di tutti i macronutrienti. Ne troviamo precisamente sei diversi tipi nel menù: la veggie, una con gamberi alla piastra, con trancio di salmone laccato allo zenzero, con filetto di orata, con noodles al posto del riso, oppure con bocconcini di pollo al latte di cocco e curcuma (il vero best-seller più richiesto dai clienti). Tutte bowl fatte con ingredienti particolari come frutta secca, salse home made, erbe spontanee, rape, verdure più insolite come la carota viola, fino ad arrivare a quelli più tropicali come avocado, mango, tapioca e papaya.

Oltre poi ad offrire anche delle insalatone per chi vuole rimanere ancora più leggero, la cucina di Green Lab soddisfa anche le voglie di chi vuole vorrebbe tanto mangiarsi una piadina o un hamburger senza sensi di colpa. Infatti nel menù c’è anche la sezione “sandwich”, dove si può scegliere tra un burrito di pollo o di salmone, un hamburger home made accompagnato da patatine, oppure un toast con avocado. E per chi non vuole farsi mancare il dolce una deliziosa porzione di cheesecake fatta in casa non può certo mancare.

Fonte: Green Lab

Le parole chiave di questo piccolo ristorante romano sono leggerezza, freschezza, naturalezza e tanto colore. Come un vero laboratorio, dai piatti offerti si può vedere come Green Lab sperimenta continui incontri tra la cucina tradizionale, con ingredienti di produttori locali, e cibi esotici di qualità. Proprio per questi motivi tra gli obiettivi prefissati per il futuro non c’è solo l’idea di aprire le porte di Green Lab anche per cena, ma anche la volontà di sperimentare nuovi piatti e aprire nuovi punti vendita.

Fonte: sito Green Lab

Tra documenti da firmare e libri interi da studiare, Green Lab è un orto paradisiaco impiantato in città che invita i clienti a godersi la pausa pranzo, immersi nella natura, in un ritorno alle origini dei sapori veri della terra.

 

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Fonte immagine copertina: Green Lab
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