Storie di sampietrini e di gocce di pioggia che rimbalzano su quell’inconfondibile nero, così tipicamente romano. Ancora maggio che nasconde la primavera , cambiamenti e metamorfosi che si mescolano a lentiggini e muri vellutati di rosa. Oro e nero che si rincorrono nel ristorante di un hotel che ha cinque stelle nel suo cielo. Difficile descrivere l’idillio provato tra le farfalle della nuova avventura di Francesco Apreda.

Immaginate il mondo, ma non uno qualunque, quello rotondo che da bambini osservavate incastrato in una mezzaluna di legno e che chiamavate mappamondo. Quella forma sferica che giocavate a far ruotare e che fermavate con un dito ad occhi chiusi. Ecco, una cena da Idylio è da fare così, ad occhi chiusi, sedendosi, coprendo le pupille e rimbalzando su quel mondo che ruota, trasportati in un vortice di sapori.

La squadra di Francesco Apreda. Credit – Alberto Blasetti Ph / www.albertoblasetti.com

C’è una prima volta per tutto, anche per uno degli chef più affermati della capitale: dopo aver lasciato Imago, il famoso roof restaurant con vista su Piazza di Spagna, Apreda si immerge in una nuova avventura, per diventare lo chef del prestigioso The Pantheon Iconic Rome Hotel. Ruolo sfidante e stimolante che rompe l’equilibrio professionale di un uomo che è considerato uno dei punti di riferimento dell’alta gastronomia della Capitale. Cambiamenti, appunto.

D’altronde Francesco Apreda è sempre stato questo, un mappamondo che gira: la tradizione italiana (con Napoli e Roma centro di tutto), la tecnica e l’integrità del Giappone, il tutto armonizzato dall’utilizzo (continuo) delle spezie indiane. Per chi non avesse mai provato la sua cucina, il consiglio è uno solo: fatelo.

Francesco Apreda. Credit – Alberto Blasetti Ph / www.albertoblasetti.com

Venticinque coperti, da scrivere a lettere perché i numeri ruberebbero un po’ di sentimento. Oro e nero marmoreo da un lato e pannelli rosati con disegni orientali dall’altro. È un luogo che cambia le prospettive a seconda di dove ci si siede, dove tutto sembra scintillare e le sedie sembrano meravigliosi scogli di pomice (un modo romantico per dire che sono bianche).

La sala è guidata da Alessandro D’Andrea a capo di un gruppo preparato, ispirato e giovane. Il servizio è puntuale, mai invasivo e sorridente, cosa che è difficile trovare in luoghi di questo livello. Ricevere un sorriso è un dono, sempre e da chiunque.

I menù degustazione sono tre, ognuno con un suo senso, ognuno con un suo viaggio.  Inside The Pantheon (120 euro) è Roma e quei sampietrini neri di cui si parlava prima. La Vignarola in viaggio è l’esemplificazione di tutto, ci piace chiamarla rivoluzione di una tradizione: le verdure sono cotte al wok, squisitamente croccanti, la lingua di vitello è cotta a bassa temperatura e i gamberi (gobbetti) sono delicatamente marinati. Le spezie concludono l’opera, con un mix che tra le altre trova curcuma, spicy e zuppa di cocco che da raccontare è praticamente impossibile. L’essenza di Roma, che scritta al contrario si legge amor.

Iconic Signature at the Pantheon (140 euro) è Francesco Apreda e la sua casa unita ai suoi viaggi: sette portate di quei signature dish che contraddistinguono lo chef da sempre. Per citarne alcuni, si inizia con il Foie Gras, Frutta Secca e Spezie, si passa ai Capellini Aglio Olio e Peperoncino, Anguilla Affumicata e per finire Dolce Mozzarella di Bufala. Italia, Giappone e India, tutte insieme.

Seasons at the Pantheon (160 euro) è la metamorfosi figlia delle prime volte, dove poter sperimentare e puntare alla stagionalità con tecniche complesse e abbinamenti sorprendenti.

La Vignarola in Viaggio. Credit – Alberto Blasetti Ph / www.albertoblasetti.com

Gli Ziti al Cipollotto Rosso, Sgombro e Foie Gras sono un volo pindarico di sapori. Il pesce è cotto sottovuoto, scottato dalla parte della pelle e poi glassato con aceto di shiso, tenerissimo e succoso. Il fegato d’anatra è congelato e servito grattugiato sul piatto caldo, si scioglie a contatto con la lingua e crea un gioco di temperature. La pasta è cotta in acqua di cipollotto rosso ed è la quadratura del cerchio: definirla al dente non rende e la dolcezza data dal cipollotto accarezza il palato.

Il Rombo al tè Nero, Granseola e Piselli è semplicemente una delle cose migliori che vi possa accadere nella vita. Praticamente il rombo viene prima marinato al tè nero e poi cotto sottovuoto e scottato dal lato della pelle, in questo modo i sapori rimangono tutti all’interno del rettangolo di pesce che vi arriverà davanti. La granseola è speziata e poi arrotolata in una gelatina di granchio, al palato è fresca e piena di gusto. Il tutto è innaffiato di una crema di piselli e contornato da dadini di ventricina (che donano picchi di sapidità da vertigini gustative) e piselli sgranati. Per rendere l’idea: nel ristorante di un hotel a 5 stelle, abbiamo fermato la mano del cameriere e abbiamo fatto la scarpetta. Lascia senza parole.

Le altre portate le dovete provare, vivere, immaginare, amare.

Rombo al Te Nero, Granseola e Piselli. Credit – Alberto Blasetti Ph / www.albertoblasetti.com

Questa nuova avventura però, non finisce con Idylio.

Pochi giorni fa, infatti, ha aperto anche la Divinity Terrace che al sesto piano dell’hotel, si affaccia sul Pantheon e offre una vista mozzafiato dei tetti e delle cupole di Roma, dove l’intera proposta gastronomica è stata rivoluzionata da Apreda. Cambiamenti, ancora.

La vista, la pasticceria all’italiana e il pollo al tandoori in menù dovrebbero bastare per rendere l’idea.

Divinity Terrace. Credit – Alberto Blasetti Ph / www.albertoblasetti.com

Ricordi di bambini, sorpresi dai colori della vita e stupiti di fronte a tutto, perché tutto nuovo. Come quando si assaggiava qualcosa di sconosciuto o si scopriva un altro continente bloccando il mappamondo con gli occhi chiusi. Sedersi da Idylio by Apreda è come rimbalzare sul mondo, visitando luoghi con il palato, mentre si sorride incantati.

Oro e nero, lentiggini e rosa orientale. Sapido e dolce, freddo e caldo, meravigliandosi dei contrasti e della pioggia a maggio.
La prima volta da Apreda è la prova che mangiare rende felici.

 

Idylio by Apreda, The Pantheon Iconic Rome Hotel, Via di Santa Chiara, 4/A, Roma
Aperto solo a cena, da martedì a sabato.

Sito Internet: www.thepantheonhotel.com 

Pagina Facebook: Idylio by Apreda

 

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