Dicotomie romane, di una città così immensamente grande che si riscopre piccola all’interno dei singoli quartieri. Prendi Prati con i suoi palazzi signorili e le strade grandi riempite di alberi verdi. Poi prendi Ostiense in tutta la sua veracità, colorata da grandi murales su grandi facciate e il ferro del Gazometro a racchiuderne l’essenza. Roma è grande e piena di differenze e i suoi rioni ne sono l’esempio più lampante. A qualcuno potrebbe sembrare assurdo eppure questo si riflette sulla gente, sul traffico e sul cibo.

Quello che stiamo provando a dirvi senza peli sulla lingua è che quello che si mangia a Roma Nord non si mangia a Roma Sud. Sembra discriminatorio, quasi ghettizzante, ma è una di quelle contraddizioni che rendono unica la Città Eterna. Ecco allora che se TED Lobster and Burgers conquista Prati con i suoi roll ripieni di astice, la stessa cosa non succede ad Ostiense, dove non basta il menù americano, condito di tacos, burgers e cocktail e nemmeno l’architettura in stile industriale con scritte sui muri e bagni divertenti. Per avvicinarsi al pubblico di Ostiense serve un prodotto che arrivi al cuore e non solo al profilo Instagram, serve la pizza.

La Pizzeria. Credits: Daniele Spurio

Nello specifico si parla di pizza napoletana e per farlo è stato chiamato un maestro con una lunga storia alle spalle e con un nome decisamente altisonante: Luciano Sorbillo, padre di Pizz a’street che da Napoli trova il suo posto all’interno di Ted Ostiense.

Ecco così che il menù si rinnova con l’aggiunta del carnet di pizze di Sorbillo, sullo stesso formato (più di 25 pizze alcune anche un po’ gourmet) del locale partenopeo. Si va dalle classiche alle stellate, passando per le speciali con il pomodoro e una serie di calzoni, con l’opzione di scelta tra fritto e forno.

Tuttavia anche se gli ingredienti, il menù e il nome fanno capo in tutto e per tutto a Luciano Sorbillo, lui sarà presente solo nei fine settimana, mentre il resto dei giorni a capitanare la ciurma tra polpastrelli e lunghe pale al forno sarà Massimo Del Mestre, mastro pizzaiolo originario di Torre del Greco cresciuto a livello professionale tra le mattonelle di ‘O Masto, locale storico di Roma, primo vero importatore della pizza napoletana nella capitale, nel lontano 1970.

Uomo di fiducia di Sorbillo, Massimo si dimostra pizzaiolo eccelso, con una passione per il mestiere che trasuda amore e si rispecchia nel prodotto finale. Anche durante la settimana sarete in buone, buonissime mani.

La farina è del Molino Vigevano, l’impasto (steso ovviamente solo a mano) viene fatto lievitare 36 ore e le altre materie prime sono di altissimo livello. La pizza che ne esce fuori è di ottima qualità, rotonda come deve essere, con un bel cornicione tra gli 1 e i 2 centimetri e un profumo delizioso. A Ostiense è arrivata la vera pizza napoletana.

La vera sfida è il forno elettrico, importante novità rispetto alla tradizione che esige il forno a legna. Nonostante il sapore ne risenta leggermente (e non potrebbe essere altrimenti), la cottura è perfetta e il colore dorato. 

Dicotomie romane, come quando entri per l’astice e ordini la pizza, perchè Ostiense è più verace e come dice una pubblicità del momento “solo le specie più intelligenti si evolvono“. O forse perchè la pizza (quando è buona) mette sempre tutti d’accordo.

 

Ted Pizza – Lobster and Burgers, Via del Gazometro 29, Ostiense, Roma

Da martedì a giovedì dalle 11 alle 15 e dalle 19 alle 24, venerdì fino alle 01 e sabato e domenica solo a cena.

Sito Internet: www.tedlobsterburgers.it

Pagina Facebook: TED – Lobster and Burgers

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