La vita è fatti di incastri, alcuni che riescono bene altri che rimangono sospesi in un interminabile sarebbe potuto essere“.

Roma, è risaputo, vive di contrasti, un insieme infinito di spigoli legato da un grande cerchio di carreggiate a 3 corsie. Roma Sud è diversa da Roma Nord, ma ancor di più un quartiere è diverso da un altro, ognuno con i propri palazzi, con le proprie piazze, con il proprio cielo e con i propri ristoranti.

Prati è l’ultimo rione (per numero) della Capitale, ha un lato disegnato dal Tevere e la superficie tagliata da grandi viali dal respiro europeo. Qui, da meno di un mese ha aperto TAVOLA – Bottiglieria con cucina, ristorante che avrebbe potuto vivere ovunque, ma ha visto in Prati la sua casa ideale.

Il bancone e la sala. Credits: Martino Tirelli

Ideatori del nuovo locale sono due fratelli accomunati da due passioni, quella per il surf e quella per la cucina. Il nome, non a caso, è il simpatico custode di un duplice significato: da un lato la tavola per padroneggiare le onde del mare, dall’altro la tavola come luogo di pranzi, cene e (rischiose) infatuazioni.

Francesco e Federico Prisco hanno creato TAVOLA perchè credono fortemente (parole loro) “al ritorno della convivialità e della semplicità con cui vivere il momento del pasto“. Noi che di tavole ne frequentiamo tante, non possiamo che essere d’accordo.

Il concept è un po’ industrial e un po’ vintage, con un importante bancone in ferro misto a legno grezzo che padroneggia l’entrata e un divano Chesterfield incastonato tra due colonne di mattoncini nella sala principale. Roma vive di contrasti, lo avevamo detto.

Il colore è dato di giorno dalle grandi (e bellissime) vetrate e di sera dai tanti lampadari a luce calda sparsi qua e là. Lo specchio a parete inganna l’occhio, dando profondità ad un locale che invece è grande il giusto e vive di arredi non convenzionali, come la bottiglieria a parete e i tavoli dei commensali ricavati con il recupero di parquet provenienti da alcuni casali a Ferrara.

La cucina è semplice e bilanciata, affidata al giovane chef di origini pugliesi Francesco Bello. Il locale in questo senso può considerarsi una sorta di fusion Lazio-Puglia, con diversi piatti che vedono elementi tipici di una tradizione mescolarsi con l’altra e viceversa. Per rendere l’idea: i salumi Santoro, eccellenza brindisina, sono da accompagnare con il pane di Roscioli, tradizione romana.
Incastri, per l’appunto.

Per il pranzo c’è una formula da ufficio, salutare ed economica: con 10 euro permette di ordinare un piatto unico (comprensivo di acqua, pane e caffè), l’equivalente di 400 kcal, il giusto compromesso considerando la pausa pranzo.

Il tagliere di TAVOLA. Credits: Martino Tirelli

La grande bellezza di TAVOLA, però, è nascosta tra le righe del menù serale. Ad eccezione dei primi piatti, infatti, per tutte le altre portate, dall’antipasto al dolce, è possibile richiedere un “assaggio”, una porzione ridotta di ciascuna portata. Si, vi abbiamo appena detto che potrete chiedere assaggi di tartare e assaggi di tiramisù.

La cosa bella è che se fate parte del team “il piatto che ho ordinato è mio e mio soltanto” potrete ordinare la vostra normo porzione, se invece (come noi) siete soliti rispondere al cameriere con un “metta tutto in mezzo che tanto dividiamo“, avete trovato il posto che fa per voi.

A tavola per mangiare, a tavola per parlare, a tavola per guardarsi, a tavola per sorridere, a tavola per incastrarsi.

Elegante ma non impostato, educato ma giovanile, chic ma fresco, bello ma leggero. Un insieme di contrasti che piace, come i capelli biondi di Venere e il suo strabismo impercettibile.

Quando pensi a Prati pensi a un locale come TAVOLA, quando pensi a TAVOLA pensi a un quartiere come Prati. L’incastro perfetto, come quando lei ordina il piatto che speravi e dice al cameriere “metta tutto in mezzo che tanto dividiamo”.

 

TAVOLA – Bottiglieria con cucina, Via Fabio Massimo, 91, Prati, Roma.

Aperto lunedì solo a pranzo, da martedì a domenica sia a pranzo che a cena.

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