Tutto a mio avviso si basa sulla reazione. Volendo argomentare potrei affermare di essere un fervido seguace dei grandi scienziati e di come molti dei loro studi possano essere applicati alla vita quotidiana. Tutto ciò che credo sul concetto di reazione deriva da Netwon e dalla sua terza legge della dinamica, uno di quei mantra da scrivere sui muri della cameretta “ad ogni azione corrisponde una reazione pari e contraria“.
La vita è fatta un po’ tutta così. Nel momento esatto in cui abbiamo disobbedito a un ordine di mamma e abbiamo iniziato a capire che saremmo stati noi gli artefici della nostra vita, siamo entrati in un eterno loop senza fine dove ogni azione ha una conseguenza a cui poi dobbiamo dar conto.

La reazione principale al lockdown passato è stata e sarà la voglia di respirare il vento. Che sia per un caffè, un pranzo veloce, un aperitivo o una cena, la gente si sentirà più sicura quando sentirà il ponentino accarezzargli i capelli.  Per questo mi lancio in una previsione, questa sarà l’estate dei “dove mangiare all’aperto a Roma” digitati sui vari tab di Google. Da qui nasce questa lista.

Si badi bene, questa non è una classifica, perchè le crediamo un vezzo giornalistico a cui non vogliamo partecipare, in quanto sono troppe le varianti (personali) che influenzano il giudizio su un locale. Questa vuole essere solo una lista di luoghi che abbiamo provato personalmente e che ci sentiamo di consigliare per un motivo o per un altro. Dalla mattina alla sera, passando per il mare e con qualche chicca più o meno segreta, 22 luoghi dove noi (e magari anche voi) passeremo l’estate più strana di sempre.

 

La colazione

Quando da piccolo sentivo dire “il mattino ha l’oro in bocca” non capivo mai bene a cosa si riferissero i grandi, poi per un periodo ho smesso di fare colazione e ho capito. Non è il pasto più importante della giornata, è il più romantico.

Casa Manfredi

Aventino, quindi già stiamo un passo avanti a livello di romanticismo. Alberi grandi, di quelli belli che fanno tanta ombra e che permettono di godere l’estate romana senza rischiare l’insolazione. I lievitati sono semplicemente magistrali, una parola per sintetizzare l’alveolatura perfetta, la costellazione di puntini neri di vaniglia nella crema e la burrosità che si gusta nell’assaggio.

Da provare l’assortimento salato, per una colazione meno classica ma ugualmente gustosa.

esterno casa manfredi

Esterno di Casa Manfredi. Credits: Official Facebook Page Casa Manfredi

Cristalli di Zucchero

Siamo a Monteverde Nuovo in quella che i veri foodies della Capitale riconoscono come una delle pasticcerie migliori di Roma. Lo spazio esterno è piccolo ma molto accogliente soprattutto per come è stato allestito. Qui l’obbligo è provare la classica colazione all’italiana, scegliendo tra le numerose varianti di lievitati e associandola alla vostra bevanda del risveglio.

È veramente una delle pasticcerie migliori di Roma.

dehors cristalli di zucchero

Entrata e giardino di Cristalli di Zucchero. Credits: Official Facebook Page Cristalli di Zucchero

Madeleine

Noi l’avevamo definito il salotto perfetto in cui assaporare l’esperienza parigina senza muoversi da Roma. Siamo nel quartiere Della Vittoria e quello che avevo scritto in quell’articolo è tutto giusto. Lo spazio esterno è sofisticato, le sedute e i tavoli sono in ferro battuto e l’eleganza la fa da padrona. L’offerta per la colazione è di stampo (ovviamente) francese quindi troviamo croissant, pain au chocolat, pain rasin, danesi e sfoglie mela.

Se volete immergervi completamente è obbligatorio un assaggio di madeleine, proposte in numerose varianti.

Esterno di Madeleine

L’esterno di Madeleine. Credits: Official Facebook Page Madeleine

Il pranzo

Nell’immaginario collettivo, specie se si è dei lupi di Wall Street, deve essere veloce, sbrigativo e da consumare in piedi. Sinceramente noi lo preferiamo leggero, conviviale e rilassato, così abbiamo basato su questi tre elementi la nostra ricerca.

Vivi – Villa Pamphili

Ne avevamo già parlato tempo fa ma la proposta ci piace talmente tanto che non ci stancheremo mai di consigliarla. Immaginate Villa Pamphili e i ricordi di una vita che non abbiamo vissuto, dove le famiglie facevano picnic sul prato portando dentro dei grandi cesti di vimini tutto l’occorrente. Ecco, prenotando direttamente dal sito questo è realmente possibile a Vivi di Villa Pamphili. Si ordina il pranzo (tutto bio e con un packaging interamente compostabile) e si ritira telo e cesto di vimini direttamente al bistrot. A quale albero affidare la vostra ombra lo scegliete voi.

Bellissimo.

picnic Vivi

A parte i fiori è realmente così. Credits: Official Vivi

Il Margutta

In una delle sue vie più belle Roma custodisce da più di 40 anni uno dei suoi locali veggie migliori. Il Margutta è la storia del mangiare vegetariano nella Capitale e quest’estate grazie alle nuove disposizione potrà sistemare dei graziosi tavoli all’aperto. Qui il Green Brunch del pranzo è un must da sempre, visto che con 15€ si hanno: una zuppa, pane, acqua, dolce o macedonia e un piatto del buffet. La variazione rispetto al solito è che non ci sarà libero accesso al buffet ma saranno i camerieri a comporre i vostri piatti su vostra indicazione.

Una piacevole istituzione.

I tavoli fuori del Margutta

I tavoli fuori del Margutta. Credits: Official Facebook Page Il Margutta

 

L’aperitivo

Lo ammetto subito per evitare fraintendimenti, per me il termine “apericena” andrebbe abolito dai siti web, dalle bacheche Facebook, dalle chat WhatsApp e più semplicemente dal dizionario. Detto questo (perchè lo volevo dire), la lista qui sotto parla di quei momenti in cui il tramonto è lo sfondo, il mangiare e il bere sono la cornice e la leggerezza è il soggetto del quadro. Per me è questo il pasto più importante della giornata. 

Barnaba

Inizi di Viale Aventino e una proposta enogastronomica da premi e riconoscimenti ripetuti, nonostante gli anni da poco compiuti siano appena due. Una cantina fresca, giovane, ricercata e divertente, con più della metà delle bottiglie sotto i 30€, in sostanza si beve bene e si spende il giusto. L’aperitivo vince grazie alle proposte della cucina, con piatti sfiziosi che diventano i perfetti compagni del calice scelto.

Lasciatevi consigliare.

Esterno barnaba

Esterno di Barnaba. Official Barnaba

Jacopa

Le chicche di cui siamo felici precursori, visto che ve ne avevamo parlato tempo fa. Una terrazza splendida, dove bere un buon cocktail e godersi il sole che scende sui tetti di una Trastevere unica. Da mangiare fritti di pollo o vegetali, taglieri di salumi e formaggi e assaggi  della tradizione romana come la scarpetta all’amatriciana. A qualche piano più sotto c’è il ristorante e che ristorante.

Uno di quei luoghi dove iniziare il weekend.

La terrazza di Jacopa

La terrazza di Jacopa. Credits: Official Facebook Page Jacopa

Medïterraneo al MAXXI

Inaugurato il 2 giugno, come si intende dal titolo è il progetto estivo di Medïterraneo che ha preso casa nello spazio esterno del MAXXI.  L’ambiente stato allestito con delle strutture speciali: le “Homy”. Si tratta di cupole fatte con le canne del legno di bambù che ricordano gli iglù . Una cocktail list studiata e una proposta food che oltre alla carte del ristorante vede il Sushi Bar firmato Palmerie e il Food Truck di gelati di Verde Pistacchio.

Atmosfera super e di gran lunga il miglior esempio di distanziamento sociale visto fino ad ora.

Lo spazio esterno di Mediterraneo

Le Homy di Medïterraneo. Credits: Official Facebook Page Medïterraneo

Casina Valadier – Chill Sunset Bar

Nel suo verde incantato Casina Valadier apre la stagione con il nuovissimo Chill Sunset Bar. Un aperitivo en plein air in un contesto unico e una vista mozzafiato a pochi passi dall’entrata. Simpatica la volontà di racchiudere il bar in quattro mura di piante con delle piccole finestre sufficienti a servire i cocktail. La drink list è firmata Black Market di Monti e la proposta food è ideata dallo chef del ristorante Massimo D’Innocenti.

La dolce vita esiste ancora.

Il giardino di Casina Valadier

Il giardino di Casina Valadier. Credits: Official Facebook Page Casina Valadier Sunset Bar

Rimessa Roscioli

L’aperitivo italiano senza troppe rivisitazioni e proposte articolate. Un tavolo, del buon vino e un buon tagliere di salumi e formaggi, non potevano mancare nella lista e Rimessa Roscioli in questo è una sicurezza. Più posti all’esterno, qualche tavolino sotto gli ombrelloni e la qualità di sempre in cantina.

In poche parole una certezza.

dehors rimessa roscioli

Il dehors di Rimessa Roscioli. Credits: Official Rimessa Roscioli

 

La cena

Sono un sostenitore del potere della cena. Per me cenare fuori riconcilia, rallegra l’animo e aiuta a scavalcare muri. La scoperta di un sapore nuovo, l’ordine del “solito” nel proprio ristorante preferito o la prova di nuove aperture, sono tutte cose che hanno un potere. Scoprirlo sotto il cielo stellato di Roma sarà il must di questa estate 2020.

Santo

Più di un anno fa parlavo di Santo come di una bellissima scoperta nascosta in fondo a un vicolo di Trastevere, passa il tempo e il giudizio non cambia, anzi. La qualità è sempre il cardine di tutto e tra cocktail ben eseguiti e una cucina gourmet ottima, solo ed esclusivamente per questa estate 2020, Santo avrà il suo piccolo dehors. La pergola ricavata tra i muri trasteverini, la vite e le lucine regala un’atmosfera difficilmente replicabile nel quartiere.

Un’occasione da non perdere.

Il fuori di Santo

Il dehors di Santo. Credits: Official Santo

Vilòn

Un boutique hotel favoloso, vera e propria oasi di eleganza nel rione Campo Marzio, che cela al suo interno uno dei patios più raffinati della Capitale. La proposta food è figlia di Adelaide, ristorante e cuore pulsante dell’hotel assieme a In Salotto, il suo cocktail bar. Consigliamo di andarci punto, ma se avete bisogno di qualcosa di speciale chiedete di salire in terrazza, su quello che chiamano il Nido. Vi aspetta un tavolo da due o da quattro, illuminato dalle candele e dal cielo di Roma.

Uno di quei luoghi da vivere almeno una volta nella vita

Il patio del Vilòn

Il patio del Vilòn. Credits: Official Facebook Page Hotel Vilòn

All’Aria

La versione estiva e anti Covid di All’Oro. Un giardino illuminato e dal gusto delicato, scenario ideale per l’espressione culinaria dello chef stellato Riccardo Di Giacinto. Un menù fresco, estivo e ricco di contrasti, nato per far divertire oltre che per stupire. Meravigliosa (a mio avviso) la “Promo Under 30” che permette dal lunedì al mercoledì di accedere ad uno sconto del 30% per tutti i clienti al di sotto dei 30 anni.

Questo non è (solo) un paese per vecchi.

giardino all'aria

Il giardino di All’Aria di Riccardo di Giacinto. Credits: Official All’Oro

Dopocena

A proposito di reazioni, tra le mie preferite ci sono quelle realizzate dalle particelle dei liquidi riversati nei bicchieri stracolmi di ghiaccio. Per questo la lista non si poteva fermare alla cena, una lista di cocktail bar d’autore dove il bere bene è assicurato dagli uomini dietro il bancone. E ve lo chiedo per favore, se andate a nome di Artwave non chiedete cose del tipo “un invisibile con poco ghiaccio“.

Drink Kong

A quasi 2 anni dalla sua apertura possiamo dirlo, essere Kong è effettivamente uno stile di vita. Per questo se al locale più innovativo della scena romana gli viene dato il permesso di mettere i tavolini fuori, siate certi che anche i tavolini fuori avranno qualcosa di speciale. Vorrei dire tante cose ma lo spazio è poco e preferisco centrare il punto: hanno creato una giungla a Monti.

Basta questo, anche perchè se dovessi raccontare come si beve non basterebbero 2 pagine. 

esterno Drink Kong

La giungla Kong. Credits: Alberto Blasetti / www.albertoblasetti.com

Latta

Potremmo definire Latta come un laboratorio di fermentati e in fondo non avremmo detto una cosa così lontana dalla verità. È il locale più nuovo della nostra lista visto che è nato quest’anno ed è la nuova creazione dei ragazzi del Jerry Thomas, che hanno deciso di puntare sulle fermentazioni e (appunto) sulle lattine. Riscoperta di ricette secolari e sperimentazioni new age, tutto con uno spazio esterno sotto il Ponte di Ferro a pochi passi dal Gazometro.

In una parola? Figo.

Esterno di Latta

Esterno di Latta. Credits: Official Facebook Page Latta

The Court

Il cocktail bar di Palazzo Manfredi ha indubbiamente una delle vista più belle della città, dato che inquadrato sulla balconata del locale c’è, in tutta la sua bellezza, il Colosseo. Sul bancone la qualità dei cocktail è rimasta invariata con drink innovativi che si basano su uno studio maniacale delle tecniche di produzione. Insomma si beve bene a tratti benissimo, anche se per dirla parafrasando nonna “con una vista così è buono tutto“.

Per chi dubita che Roma sia la città più bella del mondo.

The Court

The Court. Credits: Official Facebook Page The Court

Sul Mare

Il tempo (quello metereologico) è sembrato quasi prendersi gioco di noi quando, finita la quarantena, ha riempito gli inizi di giugno con nuvole e temperature quasi autunnali. Eppure il caldo è arrivato, tutto insieme e molto afoso, per questo nella nostra lista non poteva mancare il mare. Si badi bene, intendiamo da dove inizia la sabbia, quindi niente entroterra noi vogliamo la salsedine. 

Mamaflò

Il mare di Ostia è quello che è, lo sanno i romani, lo sa chi la sceglie per le vacanze, lo sa chi l’ha vista in qualche telefilm. Insomma lo sanno tutti, eppure alcuni luoghi possono fartelo dimenticare. È quello che mi succede ogni volta che varco le soglie dello stabilimento La Nuova Pineta ed entro nella veranda sul mare di Mamaflò. La reputo la mia vera chicca da indigeno, lontana da mire giornalistiche e comunicati stampa.

Si mangia benissimo (il superlativo non è messo a caso) e c’è quel profumo di salsedine di cui sopra.

La veranda di Mamaflò

La Veranda di Mamaflò. Credits: Official Facebook Page Mamaflò

La Scialuppa da Salvatore

Se cercate la definizione di “mangiare sul mare” in internet troverete La Scialuppa da Salvatore. Questa volta il litorale è Fregene e i tavoli, in legno e sotto grandi ombrelloni di paglia, sono piantati sulla sabbia per creare un’atmosfera sensoriale a 360 gradi. Il pesce è ovviamente il protagonista assoluto dei piatti, con una cucina creativa e la possibilità di effettuare cotture alla brace.

Tappa obbligatoria quando si sceglie Fregene.

tavoli scialuppa da salvatore

I tavoli de La Scialuppa da Salvatore. Credits: Official Facebook Page La Scialuppa da Salvatore

Crueza de Mä

È Maccarese ma sembra la Polinesia. Questo è quello che succede quando si pianta un chiosco interamente di legno sulla spiaggia e si decide di farlo diventare un tiki bar. È anche stabilimento ma è da provare per l’orario aperitivo. Bicchieri da “questo quasi quasi me lo rubo (lo so che lo pensate tutti) e cocktail list da mete esotiche. In sostanza vedrete drink dentro ananas e cocchi girare per i tavoli. Per godere del bancone e scoprire i segreti del mondo tiki, meglio andare durante la settimana quando c’è meno gente.

Non piove quando sembra che sta per piovere, esotico.

la spiaggia di Crueza de Ma

La spiaggia di Crueza de Mä. Credits: Daniele Spurio

I Posti del Cuore

Un trittico che avrei potuto non mettere ma che ho voluto inserire perchè ne sentivo la necessità emotiva. Uno è il posto dove sono nato e cresciuto, l’altro è il luogo che mi ricorda i sapori della terra dove sono nati i miei nonni materni e l’ultimo è semplicemente uno di quei posti dove ogni tanto sento l’esigenza di tornare.

La Fornarina dal 1989

Questo periodo dell’anno Garbatella è bellissima. Il rossiccio tipico delle mura dei palazzi regala dei colori unici quando il sole gli sbatte addosso. La Fornarina governa l’ultima (o la prima) delle tante piazzette presenti nel quartiere. Una bottega artigiana per davvero, come quelle di una volta dove si può trovare di tutto dalla pizza, al pane, passando per i dolci e il caffè. Non vi dico di entrarci, vi dico di passarci vicino sentirne il profumo e provare a non farlo.

La piazzetta di fronte sa di Roma e i cornetti la mattina sono da paura. 

la fornarina a garbatella

La piazzetta de La Fornarina dal 1989. Credits: Official La Fornarina dal 1989

Il Salento in una Stanza

Una chicca per gli amanti dei sapori salentini a Roma. Una chicca nel vero senso della parola, visto che stiamo parlando di 20mq che a causa delle disposizioni anti-Covid avrebbero visto diminuire ad un numero irrisorio i possibili coperti. Per questo l’ho voluto inserire, perchè per fortuna sono riusciti a mettere qualche tavolino fuori e questo li può aiutare. Sul cibo vi consiglio di leggere l’articolo scritto un anno fa o ancora meglio di chiamare e prenotare.

Se si ama il Salento è uno strike ad occhi chiusi. 

il fuori de Il Salento in una Stanza

I tavolini su strada de Il Salento in una Stanza. Credits: Official Il Salento in una Stanza

Sancho

Non dovrei dirlo ma lo dico lo stesso, Sancho fa la pizza al taglio più buona del globo. Avrei dovuto dire di Roma, ma siamo nella sezione “i posti del cuore” quindi mi sento libero di far prevalere l’emotività. Cotta in teglia, condita con materia prima di qualità assoluta, affiancata da fritti stratosferici e farcita con un amore e un trasporto verso la propria terra (Fiumicino) che da sola fa quasi commozione.

Quando dico che ho voglia di pizza intendo quella di Sancho, penso non serva aggiungere altro.

L'esterno di Sancho

L’esterno di Sancho. Credits: Official Sancho

 

È stato un lavoro duro ma mi sentivo in dovere di farlo.

© riproduzione riservata