Pareti bianche, sedie e tavoli in legno illuminati da file di lampadine, un cespuglio di ramoscelli spogli che pende dal soffitto e oscilla al soffiare del vento che entra dalla porta: è questo lo scenario che dà il benvenuto ai clienti di Marigold, il “micro-bakery and restaurant” situato in via Giovanni da Empoli nel quartiere Ostiense di Roma.

L’accogliente semplicità del locale si manifesta sin da subito sulla porta d’entrata, sul cui vetro sono affisse delle strisce di scotch di carta con su scritti gli orari di apertura: un tocco dal sapore artigianale che introduce all’atmosfera genuina e affabile del posto. Una volta varcata la soglia, infatti, basta un attimo per sentirsi a casa: l’arredamento è semplice e curato e l’aria è calda e profumata da stuzzicanti odori che provengono dalla cucina alla sinistra del bancone. La vista è guidata dall’olfatto e gli occhi si posano inevitabilmente sui dolci appena sfornati, esposti dietro ad un vetro su cui, a pennarello, sono scritti i nomi dei prodotti. Candele e musica, poi, accompagnano la clientela in un’esperienza unica nel suo genere.

Alla guida di Marigold ci sono Sofie e Domenico, coppia nella vita e sul lavoro: lei pastry chef danese, lui executive chef di origine calabrese, insieme hanno realizzato il sogno di una vita: costruire uno spazio in cui poter esprimere la propria passione per la cucina, ma anche creare un piccolo luogo di pace dentro la città, dove sentirsi accolti e riparati dalla frenesia e dal caos di Roma.

Con i loro differenti background formativi e le loro diverse esperienze professionali, Domenico e Sofie non vogliono definire la “nazionalità” dei loro piatti, né porre limiti alla propria libertà di creare: le uniche restrizioni sono quelle imposte dalle stagioni. Da Marigold, infatti, si consumano pietanze preparate unicamente con ingredienti locali, comprati da piccoli rivenditori di fiducia e coltivati o prodotti nel periodo dell’anno più consono; per cui, in inverno si potranno consumare, ad esempio, specialità a base di mela, arancia o pera, e in estate assaggiarne altre con pesche o fragole. Le materie prime, inoltre, sono sempre di prima qualità: una scelta che si riflette giustamente nei prezzi, un po’ superiori alla media ma necessari se si decide di non acquistare merci di livello inferiore, già trattate o preconfezionate.

Ciò che infatti rende veramente originale questo locale romano è il fatto che tutto, e specifichiamo tutto, sia interamente lavorato all’interno della cucina: ogni prodotto o piatto, infatti, è, esclusivamente “hand-made” e frutto della passione e dell’impegno di Domenico, Sofie e dei loro collaboratori.

Per godere della genuinità di queste delizie, il locale propone tre momenti distinti: la colazione, il brunch e la cena. Dal martedì al venerdì, le porte di Marigold si aprono alle 8 di mattina per offrire ai clienti il miglior inizio di giornata possibile: carrot cakes, cinnamon swirls dal morbido impasto alla cannella, spremuta d’arancia o succo di mela (rigorosamente bio) sono solo alcune delle idee di Sofie per la prima colazione.

All’ora di pranzo degli stessi giorni, e il venerdì e il sabato a cena, invece, Domenico si destreggia in cucina per dare vita a piatti dallo stile unico e particolare: nel menù spiccano pasta fresca, zuppe fatte in casa, stracciatella, baccalà, quaglia, accostati a verdura sempre di stagione e accompagnati da un’ampia scelta di vini naturali. E non è finita qui: dolce e salato si incontrano il sabato e la domenica mattina nel menù del brunch, che offre diverse sfiziosità per il palato: avocado su pane di segale, yogurt bio con granola fatta in casa e frutta, sandwich del giorno, waffles con crème fraîche e ancora omelette al formaggio e scone con burro danese e marmellata.

In questo piccolo angolo di tranquillità, semplice ed accogliente, Domenico e Sofie esprimono la loro migliore qualità: la creatività. È così che la loro passione per la cucina si traduce in piatti buoni, sani e sicuramente originali.