Milano è una città che va veloce e che se provi ad entrarci in contatto fa andare veloce anche te. Per qualcuno che volesse aprire un ristorante non è sicuramente facile farsi largo tra la variegata offerta meneghina. Per emergere serve un’idea innovativa, qualcosa di diverso, di buono, di qualità e sopratutto che vada alla stessa velocità della città e dei suoi abitanti.

Sarà questo il motivo per cui Miscusi ha aperto ben 5 location dal giorno della sua apertura, in data 18 febbraio 2017.

Credit – Miscusi Official Page

Sono sempre le idee a muovere il mondo e la vera innovazione arriva quando qualcuno inizia a fare qualcosa che prima non faceva nessuno. Filippo Mottolese e Alberto Cartasegna ci sono riusciti, hanno visto dove gli altri non vedevano.

L’Italia rappresenta da sola il 30% del mercato della pasta e in media un italiano ne consuma in un anno circa 24 chilogrammi. Tuttavia la maggior parte dei locali quando propone un primo piatto lo fa utilizzando pasta secca. Ecco allora la falla: dei tanti locali monotematici presenti non ce ne era uno dedicato interamente alla pasta fresca, fatta in casa, come quelle che nonna preparava per il pranzo della domenica.

Non esisteva, perchè ora c’è.

Seguendo il trend delle cucine a vista i due giovani imprenditori hanno fatto un salto in più, inserendo non solo il pastificio all’interno dei propri locali, ma anche un mulino (già, un mulino!). Il blend di grani arriva dalle Murge, vicino Altamura nella Puglia patria delle orecchiette domenicali di Nonna Maria.
Se non lo avete ancora capito vi stiamo parlando di produzione quotidiana di farina in loco, fantastica estremizzazione del km zero che permette di cuocere una pasta ricca di vitamine e proteine, con minerali e aminoacidi difficilmente rintracciabili nel 99% dei locali di tutta Italia.

La formula si basa su una serie di rapide scelte che il cliente fa una volta varcata la soglia. La prima scelta è relativa alle farine: normale, integrale o senza farina di riso e mais. Dopodiché è la volta del formato di pasta con possibilità tra corta, lunga e ripiena. Per ultimo si sceglie tra dieci diversi condimenti di cui nove fissi più il settimanale che cambia a seconda della stagionalità.

Le materie prime sono quasi tutte locali e provenienti da diversi fornitori della zona, mentre l’arredamento è minimal ma efficace, con tavoli in legno e in marmo, mise en place a discrezione del cliente e un mix tra mattoni, ferro e vetro che donano un’atmosfera avvolgente e disinvolta all’ambiente. Da bere troviamo solo vino, birra e acqua come il codice etico delle osterie esige. I prezzi vanno dai 6 ai 12,50 euro, che a Milano è come aver trovato il petrolio.
In pratica vi stiamo parlando di un posto dove la pasta prodotta in giornata permette di ridurre ai minimi termini i tempi di cottura, i condimenti sono frutto di un’attenta ricerca, la location è accattivante e il rapporto qualità-prezzo è estremamente equilibrato. Veloce come un fast food, bello come un ristorante e buono come la cucina di nonna.

Nonostante le cinque diverse location in giro per Milano, in questo 2019 arriverà anche una nuova apertura a Torino, perchè la piccola start up risulta vincente anche se creata solo 2 anni fa. Forse perché le sue origini risalgono a molto prima, quando lesti rubavamo una fettuccina dal tavolo pieno di farina di nonna e mangiandola ancora cruda, pensavamo che niente al mondo poteva essere più buono.

Miscusi, possiamo ordinare?

Credit – Miscusi Official Page

Miscusi, aperto 7 giorni su 7, sia a pranzo che a cena.

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