I piatti  di MU Fish si assaporano con gli occhi, ancor prima che con il palato, anche a casa, grazie al loro nuovo servizio delivery.

Ritroviamo MU Fish, tempio della cucina fusion in Brianza, in una veste nuova, resa ancor più intrigante dal mix di cucina italo-giapponese e dalla personalità della donna che ora ne guida la brigata, la chef giapponese Jun Giovannini.

Gli interni di MU Fish

Un viaggio nei sapori

Siamo ritornati qui a cena giusto in tempo per gustare le novità introdotte nel menu, poco prima che l’avanzare del Covid-19 ne decretasse nuovamente la chiusura al pubblico, continuando l’attività attraverso la formula delivery.

Fondamentale era, infatti, per noi, incontrare di persona la donna che ha consentito a MU Fish di reagire alla crisi del settore con una novità: un menu sperimentale, che incastra alla perfezione sapori italiani e nipponici, accompagnando occhi e palato in un meraviglioso viaggio tra Oriente e Occidente.

Jun Giovannini: creatività e sperimentazione

Classe 1975, Jun, dopo il diploma in Belle Arti, decide che il mondo gastronomico rappresenti il terreno perfetto per esprimere tutto il suo estro.

La sua cucina è estrosa, personale, aperta alle contaminazioni. È innovazione e ricerca, sapori e profumi, colori e consistenze. I suoi piatti colpiscono occhi e palato, in un vortice di sensazioni che, dall’avvento della pandemia, è possibile anche ordinare e ricevere comodamente a casa.

Dopo aver lavorato per ristoranti del calibro di Zero, Gong e Kanpai, è approdata in Brianza come executive chef.

Jun Giovannini, nuova executive chef di MU Fish

Per l’occasione, non abbiamo resistito e le abbiamo posto qualche domanda, per capire chi si nasconde dietro un menu che fonde sperimentazione e arte.

 

Nella sua formazione spiccano gli studi nel campo delle Belle Arti. In quale momento ha capito di essersi innamorata della cucina?

Il mio amore per la cucina risale a quando avevo 4 anni. In particolare, è una passione che coltivo insieme alla mia famiglia; è insieme loro, infatti, che ho visitato alcuni tra i migliori ristoranti giapponese e francesi (Tour d’Argent, Troisgros, Paul Bocusse, Maxim de Paris, etc.).

In che modo è riuscita a conciliare gli studi passati con la sua passione per la cucina?

Ero una bambina molto sensibile; non parlavo molto, ma trovavo nella pittura il mio modo di esprimermi. Questa attitudine è, forse, quella che mi ha portato nel mondo della cucina: nella passione che questi ristoranti mettevano nei propri piatti, nelle emozioni che erano in grado di trasmettermi ho trovato l’ispirazione per lanciarmi in questo mondo.

I suoi piatti propongono accostamenti inusuali e sorprendenti. Era certa che avrebbe conquistato i palati dei commensali o ha osato, prendendosi il rischio di sbagliare?

Vorrei che fossero delle opere uniche, che nessuno ha già visto altrove. Ma non voglio creare piatti che “infastidiscano” qualcuno: questa originalità, che ricerco nell’equilibrio di un piatto salubre, è qualcosa di molto difficile da trasmettere; la mia cucina vuole essere una filosofia, da comprendere talvolta con sforzo, com’è un po’ quella dei vini naturali, ad esempio.

In che modo ha ricevuto e gestito l’”eredità” della cucina di Mu Fish e quale percorso ha seguito per attuare il rinnovamento?

La cucina di Mu Fish si basava molto sulla scuola nippo-brasiliana/californiana: dolcezza, croccantezza, godibilità. Il tutto col tocco personale di chef Jiang.
Io vorrei fondere la cucina giapponese e quella mediterranea, che hanno in comune il fatto di essere due cucine molto salubri, con un pensiero ancora più innovativo .
Lo scorso inverno sono diventata Ambasciatrice delle tecniche di fermentazione giapponesi: voglio fare capire perché la cucina giapponese è diventata patrimonio dell’UNESCO e come la nostra dieta sia fonte di bellezza e di una lunga vita.

Il delivery di MU Fish

Le novità in casa MU Fish non riguardano, tuttavia, solo il cambio di guardia al timone della cucina.

In questo periodo di incertezza, di restrizioni e di chiusure forzate, infatti, MU Fish ha deciso di sperimentare anche in un altro campo, quello del delivery.

Non abbiamo voluto affidarci ad alcuna società specializzata nella consegna a domicilio“, ci racconta Cristian, il manager di sala.

Anche se questo comporta sacrificio ed impiego maggiore di risorse, ci teniamo a consegnare personalmente i nostri piatti e a consigliare anche i metodi di riscaldamento e degustazione, per farvi sentire il più possibile al ristorante e non a casa“.

Grazie anche all’ampio raggio di consegna (il delivery viene effettuato sia in Brianza che nella provincia di Milano), il servizio sta riscontrando un grande successo, soprattutto in questi giorni di lockdown, in cui è ancora più forte il desiderio di coccolarsi con una buona cena sul divano di casa.

Noi di Artwave, che abbiamo avuto la fortuna di gustare il nuovo menu, possiamo senza dubbio affermare che il delivery di MU Fish è una manna dal cielo: pochissime sono, infatti, possibilità di gustare a casa propria una cena che nulla ha da invidiare a quelle stellate.

Un delivery fuori dagli schemi

Se credete che il servizio delivery di MU Fish sia paragonabile ad un tipico (e commerciale) sushi, siete molto lontani dalla realtà.

Dimenticate gli All You Can Eat, dimenticate i rolls insapori e i nigiri collosi.

Qui il livello è alto, anche se non siete seduti ai loro tavoli, ma comodamente sdraiati sul vostro divano di casa.

Tako no tempura: polpo fritto in tempura con topinambur e salsa allo yuzu

Difficile decretare il miglior piatto del menu: dalla tartare di salmone su salsa di mela, carota e cipolla a quella di tonno con salsa ponzu, ogni proposta è frutto di una sapiente composizione di sapori, colori e contrasti che vi faranno esplodere le papille gustative.

Il pollo fritto in katakuriko (fecola di patate) con maionese kiwpie, olio al prezzemolo e yuzu-kosho, ad esempio, vi farà venir voglia di tuffarvici in quella maionese così delicata ma saporita al tempo stesso.

Non perdetevi, però, il piatto forte di Jun, che mixa alla perfezione la componente italiana (pugliese, per la precisione) con quella nipponica: Ushi caffè pugliese, scottona piemontese su crema di patate con salsa al caffè agrumata ed erba di senape. Chapeau.

Ushi coffee pugliese, uno dei piatti da ordinare con il servizio delivery

Nulla, da MU Fish, è lasciato al caso, nemmeno il packaging in cui il cibo viene consegnato; elegante, raffinato, curato, appare quasi come una scatola di cioccolatini o un regalo speciale.

Il packaging del delivery di MU Fish

E, a dirla tutta, il loro delivery è davvero il regalo perfetto da concedersi in queste giornate tanto lunghe quanto complicate.

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