Si annovera, Pigneto, l’ònere di essere uno dei quartieri più artistici di Roma. “Un labirinto di pareti” come tele di quadri mostra al passante quanto la streetart sia voce parlante ed espressione della libertà di pensiero dei cittadini. Satira, Ironia e Contestazione Politica trovano la loro immagine proprio in questa forma d’arte e se grazie ad essa è stata messa in atto una rivalutazione urbanistica del quartiere, la notorietà al Pigneto deriva indubbiamente da uno dei più illustri artisti e letterati del secondo Novecento italiano: Pier Paolo Pasolini.

Uomo di radicali giudizi e promotore di accesi dibattiti, molti dei quali derivanti dalla sua omosessualità, Pier Paolo Pasolini decise, in qualità di scenografo e registra, di ambientare alcune scene del suo primo film “Accattone” (1961) proprio al Pigneto, dando fama e notorietà al bar Necci che dal 1924 è simbolo del quartiere.

La storicità del locale fa sì che esso abbia attraversato una molteplicità di eventi segnati dall’avvento del Fascismo, dalla Seconda Guerra Mondiale fino ad arrivare al Boom Economico e alla “celebrità cinematografica”. Nasce come bar negli anni ’20 per trasformarsi poi in un locale ricercato e affascinante che accompagna il commensale nelle varie tappe culinarie della giornata: dalla colazione al pranzo, dall’English tea delle 17 fino a sera inoltrata.

Fonte: www.necci1924.com

Il giardino all’esterno, distribuito su due livelli, è la chicca di Necci: lo rende elegante e romantico per una cena dall’illuminazione soffusa, divertente e spazioso per feste di compleanno, lauree e rimpatriate tra amici, fresco e accogliente per un brunch o un pranzo in famiglia. Sebbene abbia subìto una totale ristrutturazione a seguito dell’incendio del 2009, il locale conserva la sua originale impronta e natura con un tocco di design moderno che lo rende ricercato e particolare.

Come il passamano di una ringhiera, il tronco di un albero di fico centenario che si sviluppa orizzontalmente, guida il cliente al livello superiore dal quale si accede allo spazio interno del locale. In un ambiente dallo stile piuttosto semplice, sapiente è l’utilizzo per sedie, tavoli e mobili vari di materiali dalla diversa natura: industriali, lignei, di riciclo e moderni. Se sei seduto ai tavoli fuori, prima di andar via, non potrai non affacciarti anche solo un instante a curiosare!

La cucina semplice e genuina si basa su prodotti biologici, di provenienza regionale e il menù varia ogni settimana secondo la creatività dello chef Ben Hirst. Da non perdere il trancio di tonno pinna gialla con fichi fritti, marmellata di cipolla di Tropea e salsa di aceto balsamico.

La domenica aperitivo con mercatino di modernariato a partire dalle h 19.

INFO:
Web: www.necci1924.com
         www.facebook.com/necci1924

IndirizzoVia Fanfulla da Lodi, 68, 00176 Roma RM
Orari: Lunedì/Domenica dalle h. 08.00/01.00
Telefono06 9760 1552

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