”Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi”, diceva quasi due secoli fa Friedrich Nietzche e forse in fin dei conti non aveva tutti i torti. Oggi i tempi sì, sono cambiati; due guerre mondiali, qualche rivoluzione industriale e l’avvento della modernità e della globalizzazione hanno certamente cambiato la nostra percezione della società che ci circonda (o almeno se Nietzche fosse qui, di certo ce lo confermerebbe), ma una sola costante permea la storia, i secoli e lo scorrere del tempo: l’inesauribile fascino di Parigi.

La capitale francese non ha smesso, nel corso dei secoli, di esercitare uno charme magnetico su chiunque possa definirsi un artista, nell’antico quanto nel senso moderno del termine. Culla dei più noti poeti e scrittori del calibro di Voltaire, Proust e Zola, ma anche di ”nuovi” geni dell’arte, stilisti ed esteti come Madame Chanel, Hubert de Givenchy o Jean-Paul Gaultier, Parigi ha ammaliato con la sua aura d’altri tempi chiunque si sia permesso di sognare molto in grande.

Patria della haute cuisine, la Francia, e Parigi con essa, incarna la più alta concentrazione di estro creativo in ambito culinario, sia per le grandi personalità che hanno forgiato la materia, (dello stampo di Alain Ducasse e Pierre Gagnaire), sia per le contingenze storiche che l’hanno resa famosa come la capitale del cibo gourmet.

Nota oltretutto, anche per i suoi vini e i suoi formaggi di qualità, non necessariamente a prezzi da ristoranti a 3 stelle Michelin, Parigi, a livello culinario non può di certo deludere.

Se sapete dove cercare.

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Allontanandosi leggermente dalla classica zona turistica, e inoltrandosi tra i suoi vicoli più pittoreschi, precisamente in Rue Geoffroy-l’Angevin, nel III arrondissement al confine col quartiere Le Marais, si nasconde un ristorante dal nome emblematico Pain, Vin, Fromage incarna il concetto della cucina parigina ”umile” (per dirla con un termine alla Camihawke) così come ce la immaginiamo tutti: fatta di genuinità, fondute di formaggi, raclettes e ottimo vino. 

Il locale piccolo e dall’arredamento rustico rispecchiano in maniera eccellente il concept di un locale parigino d’altri tempi: una piccola sala con qualche tavolo nel primo spazio, che attraverso una scala conduce nel seminterrato, scavato nella roccia. Il tutto corredato da un’atmosfera calda, che dà a chiunque trascorra al suo interno qualche ora, un senso si intimità e accoglienza. Il menù è semplice, conciso ma molto caratteristico: accanto alle classiche fondue (ordinabili esclusivamente in porzioni da due) composte da uno o più formaggi in cui intingere pezzetti di pane, ci sono anche le raclettes, che permettono la cottura del formaggio tanto quanto basta per ”raschiarlo” e portarlo sul piatto.

Spiccano tra i formaggi nomi famosi come emmental, camembert e savoyarde, ma non mancano anche proposte più intriganti, sempre accompagnate da patate lesse (tassativamente con la buccia, tradizione francese!) e altre prelibatezze.

Se il formaggio non vi fa impazzire non disperate: in questo piccolo angolo di paradiso è possibile assaporare la fondue bourguignonne, che rispetta il concetto base di fonduta, ma al posto del formaggio c’è l’olio bollente e invece del pezzo di pane da intingere c’è un succulento pezzo di carne da cuocere sul momento. Questo tipo di ”fonduta” è disponibile anche nella versione che prevede la cottura della carne nel vino rosso, con l’aggiunta di un piccolo sovrapprezzo.

La carta dei vini offre una vasta selezione, tutta di provenienza francese.

Il locale, essendo tanto piccolo quanto noto ai più appassionati, necessita di prenotazione in qualsiasi giorno della settimana. Il personale, anche se non molto avvezzo all’inglese è sempre cortese e pronto a soddisfare qualsiasi vostra richiesta.

Che siate venuti nella città degli artisti alla ricerca di creatività, di voi stessi o del vero amore, Parigi è pronta a sorprendere chiunque decida di credere nel suo fascino. Ma si sa, è sempre meglio farsi sorprendere a pancia piena, piuttosto che a pancia vuota.

 

Pain, Vin, Fromage

3 Rue Geoffroy l’Angevin, 75004 Paris, France

Tél : 01 42 74 07 52

Metro: Les Halles, Rambouteau, Hôtel de Ville

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Ph: Fred Cox
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